Slow Food saluta il suo fondatore, Carlo Petrini, definendolo un genio
Hızlı Bakış
- Slow Food commemora il suo fondatore, Carlo Petrini, definendolo un "genio" e un "intellettuale vivace e visionario".
- Il movimento invita a onorare la sua memoria rimanendo uniti e fedeli ai suoi ideali.
Yapay zekâ özeti
Neden Önemli?
Slow Food, the cultural movement founded by Carlo Petrini, is commemorating its founder. The organization reflects on his legacy and the importance of his ideas.
Oggi salutiamo un genio. Qualche tempo fa un fine intellettuale ci disse: "Voi non vi rendete conto che, dopo il Neorealismo, Slow Food è il movimento culturale più importante che l'Italia abbia avuto". Non ce ne rendiamo conto, è vero. O facciamo finta. Perché la compostezza, il pudore e un po' di ruvidezza sono i caratteri della terra che ha dato origine a questa associazione e che, come accade con tutte le radici, permeano ogni sua propaggine, anche la più remota.
Ma oggi no. Oggi sentiamo fino in fondo - si legge - il valore, la potenza delle idee, dell'intelligenza, della creatività che stanno dietro alla nostra chiocciola. E allora possiamo dirlo a voce alta, mettendo da parte qualunque ritrosìa: oggi salutiamo un genio. Uno degli intellettuali più vivaci e visionari della nostra epoca. Capace di dialogare con un re, un papa, un contadino, una pastora, un pescatore o uno studente senza mai cambiare registro. Capace di comunicare in tutte le lingue del mondo senza saperle. Capace di seminare gioia, entusiasmo e speranza in ogni angolo del pianeta.
Ognuno di noi, in questi giorni, reagisce a modo suo, perché ognuno ha la sua storia, personale e all'interno dell'associazione.
Ma la cosa più importante che possiamo e dobbiamo fare tutti, per onorare la memoria di Carlo - prosegue Slow Food -, è ritrovare subito la bussola e, come ci ha detto lui, restare uniti e tenere la barra dritta. Perché siamo custodi di un grande tesoro. E il futuro di questo nostro bel movimento è il minimo che dobbiamo a Carlo.
Ciao Carlin, ti vogliamo bene" conclude il movimento, firmando "la tua Slow Food" e invitando chi volesse "esprimere un messaggio di vicinanza nei confronti di Carlo" a scrivere a [email protected].







