Welfare aziendale: le PMI italiane superano la media, Generali Italia presenta il rapporto
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- Il 76,5% delle PMI italiane ha superato il livello medio di welfare aziendale, con un aumento significativo delle imprese con livello molto alto.
- Il rapporto Generali Italia evidenzia come un welfare avanzato si traduca in maggiore produttività, redditività e capacità di attrarre talenti, specialmente giovani.
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Il 76,5% delle aziende italiane di piccole e medie dimensioni ha superato il livello medio di welfare aziendale. Risulta triplicato, invece, il numero di Pmi con livello molto alto, passando dal 10,3% del 2016 al 33,9% del 2026 e ridotto il peso delle aziende che limitano il welfare al solo adempimento contrattuale, con solo il 18,2% delle Pmi.
Sono questi alcuni dei dati presentati nel Rapporto Welfare Index Pmi 2026 di Generali Italia. Giunto al suo decimo anno, la fotografia sullo stato del welfare nelle piccole e medie imprese italiane si basa su un modello di analisi organizzato in dieci aree, tra cui previdenza e protezione e salute e assistenza.
Oltre 7mila imprese - più che triplicate rispetto alla prima edizione del 2016 - di tutti i settori produttivi, di tutte le dimensioni e provenienti da tutta Italia e il raggruppamento delle aziende in quattro profili, come welfare strategico, a cui appartengono il 19% delle imprese e welfare premiante, che comprende il 31,1% delle imprese.
Le aziende più evolute registrano una produttività superiore, con un fatturato per addetto che raggiunge i 396 mila euro (+20% rispetto alla media) e una redditività più elevata fino al +40,5%. A questo si affianca una maggiore capacità di crescita e generazione di occupazione: tra il 2021 e il 2024, le imprese con livelli alti di welfare hanno visto aumentare gli addetti fino al 20,4%, il doppio rispetto alle realtà meno strutturate.
A questi risultati si aggiunge anche una maggiore capacità di attrazione: nel 2025 il 61,5% delle pmi ha effettuato nuove assunzioni, dato che sale al 78% tra le aziende con welfare molto alto. In un mercato del lavoro sempre più competitivo e selettivo, il welfare si afferma come fattore distintivo di attrattività, in particolare per i giovani: nelle imprese più evolute cresce la presenza di under 30 e la capacità di inserirli stabilmente.







