Business·27.04.2026AI özeti Confindustria: senza fine guerra crisi energetica peggiore storia, rischio sistemico
In audizione sul Dfp alle commissioni Bilancio di Camera e Senato, il direttore del Centro studi di Confindustria Alessandro Fontana ha avvertito che se la guerra in Ucraina finisse oggi l'impatto sarebbe di 0,1-0,3 punti percentuali di mancata crescita, ma con una guerra più lunga fino a fine anno l'Italia potrebbe trovarsi nella più grave crisi energetica della storia, probabilmente sistemica. La principale vulnerabilità del Paese è l'energia e resterà tale per altri anni. Confindustria propone aiuti proporzionati agli aumenti dei costi di gas ed elettricità fino a dicembre 2026 e la proroga del taglio delle accise carburanti in scadenza il 2 maggio.