Newsgather
BackAccordo Iran-USA, coloni israeliani incendiano moschee. Papa: "Speriamo la guerra sia finita"
Accordo Iran-USA, coloni israeliani incendiano moschee. Papa: "Speriamo la guerra sia finita"
يتطور
Sky TG2417.06.2026العالم12 dk okumaItaly

Accordo Iran-USA, coloni israeliani incendiano moschee. Papa: "Speriamo la guerra sia finita"

نظرة سريعة

  • Accordo USA-Iran in firma a Lucerna.
  • Coloni israeliani incendiano due moschee a nord di Ramallah.
  • Papa Francesco esprime soddisfazione per l'intesa e spera nella fine della guerra.

ملخص مُنشأ بالذكاء الاصطناعي

لماذا يهم

Un accordo tra Stati Uniti e Iran, atteso per venerdì a Lucerna, mira a ridurre le tensioni regionali e riaprire lo Stretto di Hormuz. Nel frattempo, si registrano attacchi di coloni israeliani contro moschee in Cisgiordania e bombardamenti nel sud del Libano.

حجم الخط

Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran

Arrow-link

Arrow-link

Iran USA, media: "Coloni israeliani danno fuoco a due moschee a nord di Ramallah". LIVE

live Mondo

©Getty

Coloni israeliani hanno incendiato l'ingresso di due moschee nel nord di Ramallah, e hanno imbrattato i muri con slogan razzisti e incitanti all'odio. La piattaforma di monitoraggio marittimo TankerTrackers ha riportato che alcune petroliere di Teheran hanno oltrepassato la zona di blocco dei porti iraniani imposta dagli Usa da circa due mesi, alla vigilia della firma di un accordo tra Iran e Usa prevista per venerdì a Lucerna. Il Papa: "Speriamo che la guerra sia davvero finita"

in evidenza

Coloni israeliani hanno dato fuoco all'ingresso di due moschee nei villaggi di Jaljulia e Mazra'a al-Nubani, a nord di Ramallah, e hanno imbrattato i muri con slogan razzisti e incitanti all'odio.

La piattaforma di monitoraggio marittimo TankerTrackers ha riportato che alcune petroliere di Teheran hanno oltrepassato la zona di blocco dei porti iraniani imposta dagli Stati Uniti da circa due mesi, alla vigilia della firma di un accordo tra Iran e Usa prevista per venerdì. "Si tratta delle prime esportazioni di greggio dell'Iran in due mesi", ha sottolineato TankerTrackers citando dati di tracciamento digitali corroborati da immagini satellitari. Il testo dell'accordo fra Iran e Stati Uniti sarà firmato venerdì al Burgenstock hotel di Lucerna. Il viceministro degli Esteri iraniano ha affermato che il blocco navale statunitense è stato revocato. Il presidente francese Macron, dal G7, conferma il piano per una missione navale europea nello Stretto di Hormuz. Il Papa: "Speriamo che la guerra sia davvero finita". Al Jazeera: "Bombardamenti Israele nel sud del Libano".

Gli approfondimenti:

Cosa prevede il nuovo accordo Israele e Libano che Hezbollah respinge

Iran, la Marina militare italiana pianifica l'eventuale invio di 4 navi a Hormuz

Iran, come funzionano le mine nello Stretto di Hormuz e perché è difficile rimuoverle

Guerra in Iran, quanto hanno speso finora Usa e Israele?

Guerra in Iran e inflazione, chi rischia di essere più colpito dall’aumento dei prezzi

Pasdaran, chi sono i Guardiani della Rivoluzione iraniana

Guerra in Iran, la storia delle crisi e dei conflitti nel Golfo dal 1979 a oggi

Per ricevere le notizie di Sky TG24:

Il canale Whatsapp di Sky TG24 (clicca qui)

Le notizie audio con i titoli del tg (clicca qui)

Papa Leone XIV: "Soddisfazione per l'accordo tra Iran e Usa"

Il Papa, al termine dell'udienza generale, ha espresso la sua "soddisfazione per il raggiungimento di un accordo tra la Repubblica Islamica dell'Iran e gli Stati Uniti d'America che sarà firmato nella giornata di venerdì, quale incoraggiante risultato di un paziente lavoro di dialogo e di negoziazione. Esprimo gratitudine ai Paesi che si sono impegnati per favorire l'incontro tra le parti e rendere possibile tale intesa. Auspico che questo accordo possa contribuire a rafforzare la fiducia reciproca, la sicurezza e la stabilità nel Medio Oriente promuovendo percorsi di dialogo e di cooperazione tra i popoli".

Libano, media: "5 feriti lievi per droni dell'Idf nella zona di Tiro"

Cinque persone sono rimaste leggermente ferite in due attacchi con droni israeliani nel villaggio di Mansouri, nel distretto di Tiro, nel sud del Libano, mentre un terzo attacco di droni è stato segnalato a Baraachit, nell'area di Bint Jbeil. Lo ha riferito il quotidiano libanese L'Orient le Jour, aggiungendo che soldati israeliani hanno anche aperto il fuoco contro un'auto a Kfarchouba, nel distretto di Hasbaya, e continuano sporadici colpi di artiglieria contro Kfartbenit e Nabatiyeh el-Faouqa. Colpita anche la zona di Jabal Rafih, sulle colline sopra Aaramta, nel distretto di Jezzine.

Macron: "Abbiamo sostenuto accordo, riaprirà Hormuz e darà stabilità a regione"

"Abbiamo tutti sostenuto l'accordo concluso tra gli Stati Uniti d'America e l'Iran. Questo accordo è una buona cosa. Il presidente Trump è con noi. Lo è stato durante questi due giorni. Sarà con noi domani". Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron parlando durante l'ultimo giorno del G7 in corso a Evian, in Francia, aggiungendo che "questo accordo permetterà di ricreare stabilità nella regione, di riaprire lo Stretto di Hormuz, di consentire la pace in Libano e il lavoro delle forze armate libanesi e internazionali. E questo accordo permetterà anche di ridurre la tensione, di abbassare i prezzi del petrolio, del gas, dei fertilizzanti".

Iran, intesa con Usa segreta: in bozza i vantaggi per Teheran

La segretezza che circonda il testo del Memorandum di intesa tra Stati Uniti e Iran ha suscitato critiche e malumori anche da parte di alcuni alleati di Donald Trump, che si chiedono perché il documento - tecnicamente già firmato in modalità digitale e che aspetta la formalizzazione venerdi' a Lucerna - non sia stato ancora reso pubblico. Lo riferisce la Cnn riportando anche dei tentativi dell'amministrazione americana di minimizzare l'importanza del documento, affermando che "non tiene conto degli impegni presi tramite canali informali". Intanto, Bloomberg e il canale televisivo saudita Al Arabiya hanno pubblicato l'ultima bozza dell'intesa, ritenuta "la descrizione più completa finora disponibile dei benefici economici" per l'Iran. Nei 14 punti del documento si stabilisce, tra le altre cose che Stati Uniti, Iran e i loro alleati cessano immediatamente le ostilità su tutti i fronti, Libano compreso. Le controparti si impegnano al rispetto reciproco della sovranità e dell'integrità territoriale, non ingerenza negli affari interni e a tenere negoziati per un accordo definitivo entro 60 giorni, con possibilità di proroga di tale periodo. Gli Stati Uniti revocheranno immediatamente il blocco navale dei porti iraniani, ripristineranno i trasporti marittimi ai livelli prebellici entro 30 giorni e ritireranno le loro Forze dall'area entro 30 giorni dalla sigla di un accordo definitivo. L'Iran garantirà il passaggio sicuro delle navi mercantili attraverso lo Stretto di Hormuz per 30 giorni, comprese le operazioni di sminamento. Gli Usa si impegnano, insieme ai loro partner regionali, a creare un piano globale concordato da entrambe le parti per la riabilitazione e lo sviluppo economico della Repubblica islamica, garantendo un finanziamento di almeno 300 miliardi di dollari (ma sia Trump che il vice presidente J.D. Vance hanno ribadito con fermezza che il fondo non sarà finanziato con dollari americani). Gli Usa promettono di porre fine, secondo un calendario da concordare nell'ambito dell'accordo finale, a tutte le tipologie di sanzioni attualmente in vigore nei confronti della Repubblica islamica dell'Iran, nonché a tutte le sanzioni unilaterali statunitensi, sia primarie che secondarie. La Repubblica islamica ribadisce poi che non produrrà mai armi nucleari. Secondo quanto riferito alla Cnn da funzionari americani - che hanno parlato in forma anonima - il Memorandum mira principalmente a creare un ambiente più favorevole per i successivi colloqui, altamente tecnici e in presenza; le stesse fonti hanno poi aggiunto che il quadro di riferimento punta a fornire all'Iran la possibilità di presentare l'accordo politicamente al proprio pubblico interno. "Non bisogna dare troppa importanza al linguaggio del protocollo d'intesa", ha detto uno dei funzionari, descrivendo l'accordo come un "documento politico".

Portolano: "Non c'è solo Hormuz, inibizione Mandeb e Suez sarebbe un problema"

"Lo stretto di Hormuz continua a rappresentare uno dei punti più sensibili dell'intero sistema economico globale. Tuttavia il problema non riguarda soltanto Hormuz. L'ingresso al Mediterraneo orientale è infatti caratterizzato dall'attraversamento di due ulteriori choke points (colli di bottiglia, ndr): Babel Mandeb e Suez. E la loro eventuale inibizione, anche non contemporanea, determinerebbe non solo effetti nell'ambito del sistema di approvvigionamento energetico, quanto anche sul piano del traffico mercantile dei container, lasciando il Mediterraneo accessibile dal solo stretto di Gibilterra". Così il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano, in audizione alle Commissioni riunite Esteri e Difesa. "Ciò determinerebbe - ha aggiunto - una crisi sistemica che colpirebbe l'economia e le catene della logistica globali, penalizzando in particolar modo l'Italia e gli altri Paesi del bacino del Mediterraneo e producendo effetti ben più ampi rispetto agli choc energetici che hanno accompagnato le guerre del Golfo". Portolano ha specificato che "l'evoluzione del conflitto tra Usa, Israele ed Iran, che ha portato ad una significativa riduzione dei transiti marittimi attraverso lo stretto di Hormuz, continua ad essere caratterizzata da minacce connesse allo stretto di Bab el-Mandeb. In questo senso voglio ricordare che sopra la superficie del mare transita, attraverso Bab El Mandeb, poco meno del 15% del traffico commerciale marittimo e circa il 10% del traffico energetico globale. Questo stretto, tuttavia, è la porta d'ingresso al canale di Suez, dove passa il 40% circa dell'interscambio commerciale dell'Italia. Non meno rilevanti sono i fondali del Mar Rosso, che ospitano 15 delle principali dorsali digitali del cablaggio globale, rese vulnerabili dalla concentrazione imposta dai due choke points".

Colloquio telefonico Araghchi-Lavrov

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha sentito al telefono il suo omologo russo Serghei Lavrov. Ne hanno dato notizia i media iraniani.

Ambasciatore Usa in Israele: "Deportare membri Hezbollah e Hamas a Teheran"

"L'Iran chiede a Israele di interrompere la difesa del confine contro Hezbollah. Il piano di pace per Gaza dipende dal disarmo di Hamas. Idea: tutti i membri di Hezbollah e Hamas deportati sulla 'nave madre' in Iran". E' la proposta dell'ambasciatore americano in Israele, Mike Huckabee, in vista della firma dell'intesa tra Usa e Iran venerdì in Svizzera. "Risultato? Il Libano e Israele liberi dai proxy terroristici dell'Iran. Diamo una possibilità alla pace!", ha aggiunto su X.

Portolano: "Noi pronti ma in attesa ok del Parlamento"

"Noi siamo pronti ma a seguito dell'endorsement del Parlamento, qualora questa missione dovesse essere autorizzata. Fin quando non c'è il passaggio parlamentare la missione rimane potenziale sulla carta". Lo ha detto il capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano, rispondendo alle domande dopo l'audizione davanti alle commissioni riunite Esteri e Difesa della Camera e del Senato. "Da un punto di vista militare - ha spiegato - ho evidenziato la necessità che vi sia un forte coordinamento tra questa operazione e quelle già presenti nell'area. E anche un forte legame con tutta la componente della Difesa italiana che attualmente è schierata nei paesi rivieraschi. E' un sistema complesso e coordinato".

Sondaggio: "Il partito di Netanyahu perde un seggio dopo l'accordo Usa-Iran"

In un sondaggio di Kan News pubblicato martedì sera, il Likud (partito di Netanyahu) ha registrato un calo di un seggio rispetto al sondaggio precedente, dopo l'annuncio del memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran. L'intera coalizione attuale sta perdendo seggi, dopo che il partito sionista religioso ha superato per la prima volta la soglia di sbarramento. Presentarsi con i partiti arabi in una lista comune indebolirebbe ulteriormente la coalizione, perdendo un altro seggio. Il Primo Ministro Benjamin Netanyahu rimane il candidato più accreditato per la carica di premier tra tutti gli intervistati, che hanno espresso un'opinione su Naftali Bennett, Gadi Eisenkot e Avigdor Lieberman. Tuttavia, tra gli elettori dell'opposizione, la maggioranza sostiene la leadership di Eisenkot: il 44% contro il 36% per Bennett. Tra gli intervistati, solo il 18% ha risposto di sostenere l'accordo firmato tra Stati Uniti e Iran. Il 55% si è opposto. Il 70% teme ancora la minaccia iraniana, anche dopo l'operazione "Roaring Harry" e la firma dell'accordo. Agli intervistati è stato chiesto se si sentissero più sicuri, quasi tre anni dopo il 7 ottobre. Solo il 26% ha risposto che il proprio senso di sicurezza è aumentato. Il 39% ha risposto di sentirsi meno sicuro. Il 40% degli intervistati ritiene che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump continuerà a essere considerato un "grande amico di Israele" anche dopo la firma dell'accordo.

Media: "Coloni israeliani danno fuoco a due moschee a nord di Ramallah"

Coloni israeliani hanno dato fuoco all'ingresso di due moschee nei villaggi di Jaljulia e Mazra'a al-Nubani, a nord di Ramallah, e hanno imbrattato i muri con slogan razzisti e incitanti all'odio. Lo riferiscono i media palestinesi che pubblicano le immagini. Secondo fonti dell'agenzia di stampa Wafa, i residenti hanno affrontato i coloni mentre questi tentavano di incendiare la moschea, mentre le forze israeliane hanno successivamente fatto irruzione nella città sparando gas lacrimogeni e granate stordenti.

Coloni israeliani incendiano moschea a nord di Ramallah

Diversi coloni israeliani hanno incendiato una moschea nel villaggio palestinese di Jiljilya, situato a circa 13 chilometri a nord di Ramallah. Lo hanno riferito alcuni attivisti locali che hanno pubblicato video che mostrano un gruppo di coloni israeliani appiccare il fuoco alla moschea durante la notte. Sulla facciata sono state lasciate scritte in ebraico con parole come "vendetta". I video, diffusi intorno alle 2:30 ora locale, mostrano anche un camion dei pompieri che arriva sul posto prima che l'incendio venga spento. Il 13 maggio, un palestinese di 16 anni e' stato ucciso in un attacco coordinato tra milizie di coloni e soldati israeliani vicino al villaggio di Jiljilya, durante il quale sono stati rubati anche centinaia di capi di bestiame e trattori agli agricoltori palestinesi. Negli ultimi tre anni, la violenza contro i palestinesi nella Cisgiordania occupata è aumentata e la polizia di frontiera e le forze israeliane non stanno facendo nulla per fermarla. Nel frattempo, sta diventando sempre più frequente che coloni armati in uniforme militare - anche quando non sono in servizio - compiano questi attacchi. Inoltre, questa mattina presto, coloni israeliani provenienti dall'insediamento illegale di Yitzhar hanno lanciato pietre contro un'abitazione palestinese nel villaggio di Burin, a sud di Nablus, secondo quanto riportato dallo stesso gruppo di attivisti.

Energia, quali sono le alternative per ridurre la dipendenza dallo Stretto di Hormuz?

La firma del memorandum tra Stati Uniti e Iran, in programma venerdì a Lucerna, potrebbe prospettare una riapertura per lo Stretto di Hormuz, uno scenario auspicato dall’economia globale. In queste settimane però non è mancata anche la ricerca di alternative che permettano ai vari Paesi di dipendere meno dalle sorti dello Stretto: di questo si è parlato nella puntata del 16 giugno di "Numeri", approfondimento di Sky TG24

Energia, quali alternative per dipendere meno da

ما الذي يجب مراقبته

توقعات الذكاء الاصطناعي — احتمالات وليست حقائق

  • Revoca completa delle sanzioni USA contro l'Iran entro 60 giorni dalla firma dell'accordo definitivo.

    مرجح · خلال أشهر

  • Aumento della stabilità regionale e diminuzione dei prezzi del petrolio.

    محتمل · المدى المتوسط

أسئلة مفتوحة

  • Quali saranno le conseguenze a lungo termine dell'accordo USA-Iran?
  • Come reagiranno gli attori regionali non firmatari dell'accordo?
  • L'accordo porterà a una reale diminuzione della violenza in Cisgiordania e Libano?

مواضيع ذات صلة

This article was originally published by Sky TG24.

أخبار ذات صلة

المزيد حول هذا الموضوعIran