Allerta migranti a Ferragosto tra Marocco e Spagna: tensioni diplomatiche e controlli Schengen
Cresce l’allerta per un possibile nuovo assalto a Ceuta e Melilla. Rabat minaccia di sospendere l'estradizione. Scontro Italia-Spagna sui controlli.
نظرة سريعة
- Cresce l'allerta in Marocco e Spagna per una possibile migrazione di massa a Ferragosto verso Ceuta e Melilla.
- Intanto Rabat minaccia lo stop all'accordo di estradizione, mentre prosegue lo scontro diplomatico tra Italia e Spagna sui controlli Schengen e il caso migranti dublinanti.
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لماذا يهم
Una precedente ondata migratoria il 30 luglio ha portato a Ceuta oltre 70mila migranti, innescando tensioni diplomatiche e la sospensione temporanea di Schengen tra Italia e Spagna.
Si alza l’allerta per una possibile nuova migrazione di massa dal Marocco verso la Spagna a Ferragosto, nella notte tra il 14 e il 15 agosto: questa volta l’obiettivo, stando al tam tam social, potrebbe essere non solo Ceuta ma anche l'exclave di Melilla. Mentre si lavora per evitare un altro assalto, Rabat ha minacciato di sospendere l'accordo bilaterale di estradizione con Madrid. La Guardia civil spagnola ha intanto installato una nuova barriera marittima. La precedente ondata, il 30 luglio scorso, ha portato a Ceuta oltre 70mila migranti e ha acceso lo scontro tra Italia e Spagna, con Roma che ha sospeso per un mese Schengen e Madrid che ha risposto con misure analoghe. Il ministro degli Interni Piantedosi è tornato oggi a parlare del ripristino dei controlli in Commissione Schengen: "Da Ceuta pericolo infiltrazioni terrorismo per radicalizzazione jihadista. Revocheremo stop solo con fine totale dei rischi". Nel frattempo in Europa il Viminale scrive al governo tedesco: "Non accetteremo migranti dublinanti". Intanto, media greci hanno rivelato che la Germania, con Grecia, Austria, Paesi Bassi e Danimarca, starebbe trattando per creare un centro per i rimpatri in Uganda entro il 2027. Un incontro sul tema sarebbe in calendario il 4 settembre a Copenaghen. "Per ora nessuna proposta concreta", fa sapere l'Ue.
L’allerta per una nuova migrazione di massa
Dopo la scoperta di una campagna sui social media che incita a una nuova migrazione di massa a Ferragosto e l’allarme rilanciato anche dagli 007 di diversi Paesi, il Marocco ha rafforzato la sicurezza delle sue frontiere. Questa volta l’obiettivo dell’assalto potrebbe non essere solo Ceuta, ma l’exclave di Melilla. "Non c'è posto in Spagna, né a Ceuta, né a Melilla, né in qualsiasi altra città spagnola per coloro che vogliono entrare in modo irregolare e in violazione della legge", ha detto il ministro dell'Interno spagnolo Fernando Grande-Marlaska, oggi in visita a Ceuta. Ha assicurato che Madrid sta lavorando per prevenire qualsiasi situazione come quella vissuta il 30 luglio e che il Marocco sta collaborando "in modo rilevante e importante". La Guardia civil spagnola, come riporta El Pais, ha installato una nuova barriera marittima sulla diga foranea meridionale di Melilla, simile a quella collocata sulla diga foranea di El Tarajal a Ceuta, per "rafforzare il controllo" al confine marittimo. La crisi di fine luglio "non deve ripetersi", ha sottolineato anche la ministra della Difesa spagnola Margarita Robles.
Rabat minaccia di sospendere l'accordo di estradizione con Madrid
E mentre si lavora per evitare una nuova ondata di migranti verso Ceuta e Melilla, la cooperazione giudiziaria tra Marocco e Spagna potrebbe subire una battuta d'arresto. Il ministro della Giustizia del Marocco, Abdellatif Ouahbi, ha infatti dichiarato alla stampa che il suo ministero sta valutando la possibilità di "sospendere l'accordo bilaterale di estradizione" per le difficoltà del Marocco di arrivare effettivamente a ricevere condannati o sospetti di cui chiede alla Spagna l'estradizione.
Ue: "Attenzione ogni giorno dell'anno"
Sulla questione, l'Ue ha fatto sapere di ritenere che si tratti di "una questione bilaterale" tra i due Paesi. Nel briefing quotidiano con la stampa, un portavoce della Commissione europea ha parlato anche dell'allerta a Ceuta e Melilla per una nuova migrazione di massa. L'attenzione dell'Ue è rivolta al rafforzamento delle frontiere e alla garanzia dei rimpatri "ogni giorno dell'anno", piuttosto che alla reazione "a specifiche date" ipotizzate per le ondate migratorie, ha detto. "L'aspettativa è che tutte le persone entrate illegalmente a Ceuta saranno rimpatriate", ha aggiunto. E ancora: "La Spagna e il Marocco stanno collaborando strettamente per gestire i rimpatri e impedire i movimenti illegali verso la Spagna continentale".
Viminale al governo tedesco: "Non accetteremo migranti dublinanti"
Il Viminale nel frattempo ha inviato una comunicazione formale al governo tedesco un cui spiega che non accetterà dalla Germania il rientro dei "dublinanti", ovvero dei migranti transitati in Italia come primo luogo di approdo. Il riferimento specifico sarebbe legato a tre casi di espulsione, che si riferiscono al periodo antecedente il 12 giugno 2026, quando è entrato in vigore il nuovo patto migranti. Per Roma, quei migranti fanno tutti parte della 'sanatoria dei dublinanti', in virtù di un accordo siglato con la Germania a dicembre dello scorso anno. Inoltre è stato fatto cenno al meccanismo di 'compensazione', che tiene conto dei migranti sbarcati in Italia con navi di ong tedesche.
Piantedosi: "Da Madrid su Schengen solo una logica ritorsiva"
Sul ripristino dei controlli con la Spagna, il ministro Piantedosi ha ribadito che "quel che ha scelto di fare il governo è pienamente dentro il diritto europeo, lo hanno fatto e continuano a farlo altri Stati europei, anche nei confronti dell'Italia: non mi risulta che in quelle circostanze siano state espresse perplessità o richieste di approfondimento". Poi ha aggiunto che "mentre l'iniziativa dell'Italia si fonda su solide basi oggettive e l'attività di controllo, la sospensione operata dalle autorità di Madrid nei nostri confronti corrisponde, per loro ammissione, ad una logica sostanzialmente ritorsiva".
"La Francia ha le frontiere chiuse da 11 anni anche con Italia e Spagna"
Il capo del Viminale ha quindi ricordato che "anche la Germania, dopo una serie di chiusure parziali solo per determinati frontiere, a partire dal 2025 ha esteso i controlli sistematicamente a tutti Paesi confinanti". Attualmente, ha aggiunto, "sono diversi i Paesi che praticano questa misura, come, ad esempio, la Francia, l'Austria, la Germania, la Danimarca, l'Olanda, la Polonia, la Svezia e la Norvegia". Per Piantedosi, in particolare, è "emblematico il caso della Francia che oramai dal lontano 2015, cioè da 11 anni, mantiene chiuse delle frontiere con Italia, Belgio, Lussemburgo, Germania, Svizzera e con la stessa Spagna".
Madrid: controllati oltre 3.000 viaggiatori provenienti dall'Italia
Intanto la polizia spagnola ha controllato finora un totale di 3.115 viaggiatori provenienti da Paesi terzi giunti in Spagna con 273 voli in arrivo dall'Italia, nell'ambito dei controlli casuali istituiti. Lo scrive Efe secondo dati forniti dal ministero dell'Interno spagnolo.
De Pascale: "Italia tra i responsabili degli irregolari in Ue"
"L'Italia, con le sue procedure, è uno dei grandi responsabili della presenza di irregolari nell'Ue" secondo il presidente dell'Emilia-Romagna Michele De Pascale perché "i migranti entrano in un limbo, nessun corso di lingua, nessuna formazione professionale, nella maggioranza dei casi rifiuto del permesso di soggiorno per motivi umanitari e nessuna procedura concreta per il rimpatrio. Non possono restare, non possono lavorare, non vengono rimpatriati. Fantasmi in giro per l'Italia e l'Europa". "Sanchez e Meloni dovrebbero lavorare insieme perché devono affrontare problemi simili" invece, dice all'Ansa, "siamo all'asilo Mariuccia".
ما الذي يجب مراقبته
توقعات الذكاء الاصطناعي — احتمالات وليست حقائق
Incontro del 4 settembre a Copenaghen per discutere il centro rimpatri in Uganda
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أسئلة مفتوحة
- Ci sarà effettivamente un nuovo assalto a Ferragosto?
- Il Marocco sospenderà l'accordo di estradizione?
- Come evolverà la trattativa sui rimpatri in Uganda?







