Arte: DL Bollette rischia di penalizzare operatori energia corretti
L'associazione dei reseller e trader dell'energia segnala criticità nel decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale
نظرة سريعة
- Arte, associazione che rappresenta circa 200 PMI attive nella vendita di energia elettrica e gas, lancia l'allarme sulle misure del DL Bollette pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
- L'associazione evidenzia rischi di effetti distorsivi sul mercato e penalizzazioni per gli operatori corretti, criticando le norme su trasparenza dei margini, divieto di teleselling e contributo volontario.
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لماذا يهم
Il DL Bollette è un provvedimento legislativo italiano in materia energetica, pubblicato recentemente in Gazzetta Ufficiale. L'associazione Arte rappresenta circa 200 piccole e medie imprese attive nella vendita di energia elettrica e gas.
Le misure del DL Bollette rischiano di produrre effetti distorsivi sul mercato e penalizzare gli operatori corretti. È questo l'allarme lanciato da Arte, associazione reseller e trader dell'energia, dopo la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale. L'associazione, che rappresenta circa 200 piccole e medie imprese attive nella vendita di energia elettrica e gas, evidenzia una serie di criticità legate all'impianto del provvedimento.
Sul tema della trasparenza dei margini, Arte sottolinea come le società di vendita operino con marginalità estremamente contenute, con un Ebitda medio intorno al 5,5%, che spesso non tiene conto del rischio credito e degli insoluti. Una rappresentazione non corretta di questi dati rischia di generare una percezione fuorviante del settore, finendo per assimilare realtà profondamente diverse come produzione e vendita.
Per quanto riguarda il teleselling, l'introduzione di un divieto generalizzato potrebbe avere effetti eccessivamente penalizzanti. Pur condividendo l'esigenza di contrastare le pratiche scorrette, Arte evidenzia la necessità di interventi selettivi e proporzionati, in grado di colpire i comportamenti illeciti senza limitare indiscriminatamente un canale commerciale legittimo, particolarmente rilevante per le Pmi.
"Condividiamo l'obiettivo di rafforzare la tutela dei consumatori, ma è fondamentale che gli interventi tengano conto delle differenze tra i vari operatori del mercato. Le imprese della vendita operano con margini e modelli di business diversi rispetto ai produttori e Tso/Dso. Inoltre, il rischio del mancato incasso resta solo in capo ai venditori. Un approccio non differenziato rischia di compromettere l'equilibrio del settore", ha dichiarato Diego Pellegrino, portavoce di Arte.
Ulteriori forti perplessità riguardano il cosiddetto contributo volontario che, pur formalmente facoltativo, rischia di tradursi in un fattore anticompetitivo implicito, perché premia chi non è stato efficiente sul mercato a discapito di chi lo "sconto" lo ha già riconosciuto a monte nella tariffa applicata.
أسئلة مفتوحة
- Quali specifiche modifiche al decreto potrebbero mitigare le criticità segnalate?
- Come verrà implementato il divieto di teleselling e quali saranno le esclusioni?
- Il contributo volontario sarà effettivamente facoltativo o diventerà obbligatorio di fatto?






