Attivisti pro Palestina contestano sindaco Lepore durante commemorazione Liberazione a Bologna
Circa 50 manifestanti con bandiere palestinesi hanno interrotto il discorso in piazza del Nettuno, chiedendo al primo cittadino di prendere posizione sul conflitto a Gaza
نظرة سريعة
- Un gruppo di circa 50 attivisti pro Palestina ha contestato il sindaco di Bologna Matteo Lepore durante il suo intervento per l'81esimo anniversario della Liberazione in piazza del Nettuno.
- I manifestanti, con bandiere e cartelli, hanno più volte cercato di sovrastare la voce del sindaco con slogan come 'Palestina Libera' e richieste di prendere le distanze dal conflitto in Medio Oriente.
- Il sindaco è stato applaudito quando ha preso posizione contro il governo israeliano e le politiche del governo Meloni.
ملخص مُنشأ بالذكاء الاصطناعي
Un gruppo di attivisti pro Palestina ha contestato il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, nel corso del suo intervento in piazza del Nettuno per l'81esimo anniversario della Liberazione. Al grido di 'Palestina Libera' un gruppo di una cinquantina di persone è entrato in piazza con bandiere della Palestina, cartelli e kefiah. Gli attivisti hanno più volte cercato di sovrastare la voce del sindaco con slogan e richieste di prendere le distanze dal conflitto in Medio Oriente. Contestato anche il governo di Israele con parole come: "Sono tutti assassini" e il presidente Benjamin Netanyahu, definito "un torturatore" dai manifestanti. Il sindaco è stato invece applaudito quando ha preso posizione contro il governo israeliano e le politiche del governo Meloni. "Sindaco parla di Gaza non solo di Minneapolis", così i manifestanti hanno invitato Lepore a prendere le distanze dal conflitto in Medio Oriente. Oltre alle bandiere della Palestina, in manifestanti hanno portato in piazza anche cartelli che recitano 'Liberazione ieri dal fascismo, oggi dal sionismo' e 'Free Palestine, liberazione dal sionismo e dal fascismo' e hanno urlato slogan come 'La lotta partigiana ce l'ha insegnato, combattere il fascismo non è reato' e 'Sionismo, fascismo, ora e sempre resistenza'. Gli attivisti hanno sottolineato diversi passaggi del discorso del sindaco Lepore, della presidente dell'Anpi di Bologna, Anna Cocchi con frasi e slogan per richiamare l'attenzione sul conflitto in atto, che hanno paragonato alla lotta di Liberazione. Poi, durante l'intervento della consigliera regionale Isabella Conti, i manifestanti hanno lasciato la piazza senza tensioni.







