È morto il comandante Alfa, veterano del Gis e carabiniere più decorato d'Italia
نظرة سريعة
- È scomparso a 75 anni il comandante Alfa, uno dei fondatori del Gis dei Carabinieri e considerato il più decorato d'Italia.
- La sua identità è rimasta segreta.
- Ha partecipato a missioni internazionali e operazioni delicate, tra cui la liberazione di Patrizia Tacchella e la protezione di Nino Di Matteo.
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Il comandante Alfa, un luogotenente dell'Arma dei Carabinieri la cui identità è sempre rimasta segreta, è stato uno dei fondatori del Gis e considerato il carabiniere più decorato d'Italia.
È scomparso all'età di 75 anni il comandante Alfa, il carabiniere, originario di Castelvetrano, veterano del Gis, il reparto speciale dell'Arma. A darne notizia il suo profilo ufficiale su Instagram. "Con immenso dolore - si legge in un post pubblicato questa sera - comunichiamo la scomparsa del comandante Alfa. Ci lascia un uomo speciale, che ha saputo donare affetto, valori e ricordi che resteranno per sempre nel cuore di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e non solo".
Luogotenente dell'Arma dei Carabinieri, il sottufficiale, la cui identità è sempre rimasta segreta, è stato uno dei fondatori del Gis, il Gruppo di Intervento Speciale dei Carabinieri. Era considerato il carabiniere più decorato d'Italia. Il 29 dicembre 1980 con il Gis, intervenne per sedare la rivolta nel carcere di Trani. Partecipò a diverse missioni internazionali e a delicate operazioni, come la cattura degli esattori di Cesare Casella, alla liberazione di Patrizia Tacchella e si occupò del servizio di protezione del magistrato antimafia Nino Di Matteo, a Palermo nel 2003. Negli ultimi anni, Alfa è stato istruttore al Gis e più tardi all'Ucis, l'Ufficio centrale interforze per la sicurezza personale, terminando la sua carriera nell'Arma nel febbraio 2016 e proseguendo quella di istruttore, divulgatore e scrittore.







