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Global warming increases diseases, especially infectious ones, study finds
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ANSA Cronaca·19 sa önce·🇮🇹Italy·صحة

Global warming increases diseases, especially infectious ones, study finds

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ANSA Cronaca
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COSA VERIFICHIAMO

Si sente spesso dire che il riscaldamento globale, oltre a provocare siccità e alluvioni, fa anche aumentare le malattie. Ma è vero?

ANALISI

Secondo uno studio dell’Italian Institute for Planetary Health (Iiph), “Il cambiamento climatico in Italia: l’impatto sulla salute umana e i processi di adattamento”, il riscaldamento globale ha tutta una serie di conseguenze negative sulla salute umana: aggrava le patologie; provoca lesioni e morti per via degli eventi estremi come inondazioni, incendi e ondate di calore; aumenta la diffusione di malattie infettive e il rischio di sviluppare malattie mentali (si parla di “ecoansia”).

La crisi climatica ha poi un'influenza indiretta sulla salute collettiva. Riduce infatti i mezzi di sussistenza a disposizione delle persone, le costringe a migrare e favorisce lo scoppio di giuerre. Tutti fenomeni che rendono la popolazione più fragile e più esposta a patologie di qualsiasi tipo.

Il comitato scientifico dell'Onu sul clima, l’Ipcc, calcola che le malattie associabili al clima, provocate da eventi estremi e riscaldamento, si collegano al 69,9% dei decessi globali. Le malattie cardiovascolari fanno la parte del leone, con il 32,8%.

Sempre l'Ipcc rileva che in molte regioni del mondo sono stati già raggiunti i limiti della tolleranza fisiologica umana al calore. Nel 10% dei paesi a basso reddito, il caldo ha ridotto del 5% la produttività del lavoro negli ultimi 15 anni. Questo genera un reddito più basso, quindi un peggioramento della nutrizione e delle possibilità di curarsi.

Per l’Iiph "il cambiamento climatico minerà la capacità dei sistemi sanitari pubblici di fronteggiare le malattie, in particolare nelle regioni povere di risorse. La tensione sui sistemi sanitari ed economici continuerà a crescere man mano che gli eventi climatici estremi diventeranno più frequenti e intensi”.

Con l'innalzamento delle temperature e gli eventi meteorologici estremi, sono in aumento soprattutto le malattie infettive. Il rapporto dell'Iiph cita "lo spostamento di animali selvatici e dei loro parassiti in nuove aree a causa del cambiamento climatico, del commercio globale e dei viaggi; l’intrusione umana e la riconversione di aree naturali a scopo agricoli o per l’estrazione di materie prime; l’aumento del commercio e del consumo di specie selvatiche; l’aumento della mobilità umana derivante dal commercio globale, dalla guerra, dai conflitti e dal fenomeno migratorio; l’uso diffuso di antimicrobici, che possono promuovere infezioni resistenti agli antibiotici".

Le ondate di calore in particolare possono provocare disidratazione, ischemie, diminuzione del benessere mentale, aggravamento di patologie croniche, fino alla morte.

L'Iiph cita l'esempio di Roma. Nella capitale italiana, la mortalità giornaliera dovuta alle ondate di calore estive è maggiore del 22% nella popolazione over 50 nei periodi estivi rispetto alla media 1971-2000.

CONCLUSIONI

La crisi climatica fa aumentare le malattie della popolazione, in particolare quelle infettive, a causa delle maggiori temperature e dell'arrivo di specie esotiche. Le ondate di calore aggravano le patologie esistenti e portano a numerosi decessi. Gli eventi meteorologici estremi feriscono e uccidono migliaia di persone. I danni all'economia causati da siccità e inondazioni rendono la popolazione più fragile, più povera, e quindi più esposta alle patologie. Il clima provoca guerre e migrazioni, che peggiorano la situazione sanitaria delle popolazioni coinvolte.

LE FONTI

https://asvis.it/goal6/notizie/1297-13217/la-crisi-climatica-impatta-fortemente-sulla-salute-di-noi-italiani

https://storagehub.homnya.net/cmsimage/allegati/allegato1658495373.pdf

https://www.ipcc.ch/report/ar6/wg2/

This article was originally published by ANSA Cronaca.

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