Guerra Iran-Israele: Trump minaccia conseguenze, negoziati rinviati
نظرة سريعة
- Negoziati USA-Iran rinviati a tempo indeterminato dopo raid israeliani in Libano.
- Trump minaccia conseguenze se non si raggiunge accordo in 60 giorni.
- Tregua tra Israele ed Hezbollah interrotta da nuovi bombardamenti.
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لماذا يهم
Negoziati tra USA e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente sono stati rinviati. Raid israeliani in Libano hanno interrotto una tregua.
Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
Usa-Iran, Trump: "Accordo in 60 giorni o conseguenze". Raid Idf sul Libano dopo tregua
Il Presidente Usa ha detto che se non verrà trovato l'accordo finale con l'Iran nei prossimi 60 giorni, "faremo delle cose che non li renderanno felici". "Ma non credo si arriverà a quel punto", ha aggiunto. I raid di Israele in Libano fanno saltare l'inizio dei negoziati. Una pioggia di fuoco che, spiega l'Idf, ha causato la morte di 47 persone ed il ferimento di molte altre. Dopo il fuoco incrociato arriva la tregua interrotta ancora da nuovi bombardamenti dell'Idf nel Libano meridionale
in evidenza
Hezbollah e Israele si sono accordate per un cessate il fuoco a partire dalle 15 italiane. Lo riferisce un funzionario Usa a Reuters, citata da Sky News. Nel giro di appena mezz'ora dall'entrata in vigore del cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah, però, l'Idf ha compiuto almeno quattro attacchi aerei nel sud del Libano. Lo ha riferito al Jazeera.
Prima, il portavoce del ministro degli Esteri iraniano aveva condannato fermamente le recenti operazioni militari israeliane e "gli atti terroristici" contro diverse regioni del Libano. Ismaeil Baghaei aveva messo in guardia dalle immediate conseguenze delle azioni di escalation del regime e ha ritenuto gli Stati Uniti direttamente responsabili, citando le violazioni del memorandum di pace firmato il 17 giugno.
I negoziati previsti in Svizzera tra Iran e Stati Uniti, volti a raggiungere un accordo per porre fine al conflitto in Medio Oriente, sono stati rinviati a tempo indeterminato. Lo ha annunciato il governo svizzero poche ore dopo la cancellazione del viaggio del vicepresidente statunitense JD Vance nel Paese alpino. Sull'accordo Usa-Iran messaggio del leader supremo iraniano Mojtaba Khamenei: "Ho dato il mio ok per l'impegno di Pezeshkian, ma avevo una visione diversa". Trump contrattacca: "Cattivo o stupido chi critica".
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In Gazzetta stato emergenza per Gaza, Cisgiordania, Libano
La Gazzetta Ufficiale odierna pubblica la delibera del Consiglio dei Ministri che dichiara, per dodici mesi dalla data di deliberazione, lo stato di emergenza per intervento all'estero in conseguenza del perdurare degli accadimenti in atto nella striscia di Gaza, in Cisgiordania e nei territori della Repubblica del Libano. Per l'attuazione degli interventi urgenti di supporto alle attività di soccorso e assistenza alla popolazione interessata, da effettuare nella vigenza dello stato di emergenza, si provvede con ordinanze, emanate dal Capo del Dipartimento della protezione civile, anche in deroga a ogni disposizione vigente e nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento giuridico, nel limite di euro 2 milioni, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali.
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Perché nel negoziato Usa-Iran si usano i corrieri
Le trattative per un accordo tra Washington e Teheran non passano da videochiamate, telefonate o messaggi su WhatsApp, ma da un sistema lento e a bassa tecnologia: proposte trasmesse via Pakistan e poi affidate a corrieri in carne e ossa, per non lasciare tracce digitali che potrebbero rivelare la posizione del Leader Supremo Mojtaba Khamenei. Secondo Bloomberg, ogni scambio può richiedere cinque o sei giorni.
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Usa e Iran, le mappe di tre mesi e mezzo di guerra
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che un’intesa per mettere fine alle ostilità ci sarà. Ecco cosa è successo dal 28 febbraio ad oggi.
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Rubio prossima settimana in Emirati, Bahrein, Kuwait
Il Segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha in programma un viaggio in Medio Oriente la prossima settimana e dovrebbe visitare il Kuwait, gli Emirati Arabi Uniti e il Bahrein, secondo quanto riportato da Axios, che cita due fonti. La notizia non menziona una possibile visita in Israele nell'ambito del viaggio di Rubio.
Trump: "Ringrazio Cina per non intromissione in conflitto"
Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato di aver ringraziato la Cina per non essersi intromessa nel conflitto con l'Iran. Parlando con i giornalisti, Trump ha affermato di aver chiesto personalmente alla Cina di non intervenire, nonostante la sua forte dipendenza dalle spedizioni energetiche attraverso lo Stretto di Hormuz. "Voglio ringraziare la Cina perché le ho chiesto di non immischiarsi negli affari con l'Iran", ha detto Trump. Sottolineando che la Cina riceve circa metà del suo petrolio attraverso questa via navigabile strategica, Trump ha affermato che il Presidente cinese Xi Jinping ha accettato di rimanere fuori dal conflitto. "Ricevono il 50% del loro petrolio dallo Stretto, ma gli ho chiesto di non intromettersi, e lui ha detto che non l'avrebbe fatto, e così è stato", ha detto Trump. "L'ha fatto in modo molto gentile, davvero molto gentile. E lo apprezzo".
Axios: "Rubio si recherà in Medio Oriente la prossima settimana"
Il segretario di Stato, Marco Rubio, ha in programma una missione in Medio Oriente la prossima settimana. Lo hanno indicato due fonti ad Axios, precisando che la missione prevede al momento tappe in Kuwait, Emirati Arabi Uniti e Bahrein.
Tutte le incognite dell’accordo Usa-Iran
Si tornerà allo status quo? Questa una delle domande da porsi. Il punto di partenza, però, non è più tale e quale a quello lasciato tre mesi fa. La guerra che c'è stata non può essere cancellata con un colpo di spugna e ha lasciato segni e conseguenze con cui occorrerà fare i conti.
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Trump: "Abbiamo un grande rapporto con Israele. Bibi un guerriero"
"Bibi Netanyahu è un guerriero. Abbiamo un grande rapporto con Israele, gli deve essere riconsciuto del credito". Lo ha detto Donald Trump prima di partire per Camp David, dove trascorrerà il fine settimana.
Netanyahu può mettere a rischio la tregua tra Usa e Iran?
Dietro il negoziato tra Washington e Teheran si nasconde uno dei dossier più sensibili per il governo israeliano. Il premier vede messa in discussione una strategia fondata su isolamento iraniano e pressione militare indiretta e ora, in vista del voto, deve anche gestire una coalizione fragile, in particolare a causa della destra religiosa. Così ogni concessione rischia di avere un costo interno.
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Trump: "Accordo in 60 giorni o faremo cose spiacevoli"
Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto che se non verrà trovato l'accordo finale con l'Iran nei prossimi sessanta giorni, "faremo delle cose che non li renderanno felici". "Ma non credo si arriverà a quel punto", ha aggiunto.
Trump: "Le navi stanno transitando a Hormuz, circa 700"
"Le navi stanno transitando nello Stretto" di Hormuz: sono circa 700 navi sono in transito. Lo ha detto Donald Trump con alle spalle il nuovo Air Force One donato dal Qatar.
In Iran esecuzioni triplicate nel 2025: è il dato più alto dal 1981
Nel 2025 sono state eseguite più di 2.700 condanne alla pena di morte in 17 Paesi, il numero più alto da oltre quarant’anni. L’Iran da solo concentra circa l’80% delle esecuzioni, seguito a distanza da Arabia Saudita, Yemen e Stati Uniti.
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Trump: "Khamenei coraggioso, purtroppo l'ho ferito"
"Purtroppo ho ferito la Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, che è rimasto gravemente colpito, ma è coraggioso. Prolungare la guerra per accontentare i falchi avrebbe potuto portare a una recessione globale. Il blocco navale ha spinto l'Iran al tavolo dei negoziati più che mai". Lo afferma il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ad Axios
Hormuz verso la riapertura: l'economia globale è fuori dal tunnel?
Con il ritorno della navigazione nello Stretto, l’economia mondiale sembra evitare lo scenario peggiore. La crescita globale è restata infatti positiva e il petrolio non ha raggiunto livelli storicamente critici. Lo scenario che si sta delineando coincide con quello che istituzioni e mercati consideravano più probabile: rallentamento economico contenuto e prezzi energetici sotto controllo. I timori di una crisi globale, quindi, appaiono oggi ridimensionati. Restano però incertezze sulla tenuta della tregua.
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Libano, ambasciata Israele in Usa: "Impegno per cessate il fuoco con Hezbollah"
Israele "rimane fermamente impegnato per un cessate il fuoco immediato" con Hezbollah dopo la nuova tregua annunciata oggi. Lo ha affermato l'ambasciatore israeliano negli Stati Uniti, Yechiel Leiter, in un messaggio pubblicato su X. Nelle scorse ore "Israele ha interrotto tutte le operazioni offensive. Le affermazioni contrarie di Hezbollah e dell'Iran sono palesi menzogne", ha scritto Leiter, aggiungendo che "se Hezbollah onorerà l'accordo e cesserà le ostilità, sarà accolto con la calma".
"Israele desidera che il Libano prosperi e goda delle libertà democratiche - ha proseguito Leiter - tuttavia, come qualsiasi Paese normale, non scenderà mai a compromessi sulla sua sicurezza. Ciò avverrà solo quando Hezbollah, sanguinario braccio armato dell'Iran, sarà distrutto. La fine di Hezbollah segnerà l'inizio di una splendida pace tra i nostri due Paesi".
Prossimo incontro Israele-Libano in Usa dal 23 al 25
Il Dipartimento di Stato Usa ha reso noto che il prossimo incontro tra i rappresentanti israeliani e libanesi a Washington si terrà dal 23 al 25 giugno.
Attacco di droni nel sud del Libano, due morti
I media statali libanesi hanno riferito che due persone sono rimaste uccise in un attacco di droni nel sud del Paese, dopo la dichiarazione del cessate il fuoco tra le Forze di Difesa Israeliane (IDF) e Hezbollah.
Cosa resta del "cessate il fuoco" a Gaza
Sono almeno mille i morti dalla firma di una tregua che non ha prodotto gli effetti attesi. La situazione umanitaria nella Striscia continua a essere allarmente e non c'è un accordo sul ritiro dell'Idf, che continua ad avanzare, e la consegna di armi da parte di Hamas.
Cosa resta del 'cessate il fuoco' a Gaza
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Attacco di droni nel sud del Libano, due morti
I media statali libanesi hanno riferito che due persone sono rimaste uccise in un attacco di droni nel sud del Paese, dopo la dichiarazione del cessate il fuoco tra le Forze di Difesa Israeliane (IDF) e Hezbollah.
Usa-Iran, i 14 punti dell’accordo ai raggi X
Il memorandum USA-Iran punta a fermare la guerra con un cessate il fuoco e la riapertura di Hormuz, ma resta fragile. Le misure più concrete riguardano il ritiro americano e la ripresa dei commerci; restano invece irrisolti i nodi su nucleare, sanzioni, missili e fiducia reciproca.
Usa-Iran, i 14 punti dell’accordo ai raggi X
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Trump: "Non voglio Meloni come fan, non c'era per Hormuz"
"Lei era una grande sostenitrice. Ma non la voglio come fan, perché non c'era, né lei né la Nato , quando si trattava della questione dello Stretto" di Hormuz. Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Nbc.
Libano, Trump: "Parlato con Israele, ho chiesto cessate il fuoco con Hezbollah"
Nel corso di un colloquio con Nbc News, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha reso noto di aver parlato con Israele, quando negli Usa era mattina, e di aver chiesto un cessate il fuoco con Hezbollah. "È un fatto positivo - ha affermato - È la ciliegina sulla torta".
Wafa: "A Gaza tenda di sfollati colpita in un raid israeliano, 5 feriti"
Cinque persone sono rimaste ferite in un raid attribuito alle forze isaeliane avvenuto in serata nella Striscia di Gaza, nella zona di Al-Mawasi, a ovest di Khan Yunis: lo riferisce l'agenzia palestinese Wafa, secondo cui l'attacco ha preso di mira "una tenda che dava rifugio a famiglie sfollate".
Media: "Fonti Hezbollah e Israele confermano che la tregua è in vigore"
Due fonti di Hezbollah e un alto funzionario israeliano hanno confermato a Reuters online che il cessate il fuoco tra i due schieramenti è in vigore. "Se Hezbollah non ci attacca, per noi non è tempo di guerra", ha dichiarato il funzionario israeliano, aggiungendo che Israele manterrà le sue forze nel Libano meridionale, dove occupa un'area lungo il confine settentrionale di Israele.
Libano, almeno 47 morti e 97 feriti nei raid dell'Idf di oggi
Almeno 47 persone sono morte e 97 sono rimaste ferite oggi in raid aerei israeliani, secondo l'ultimo bilancio aggiornato del ministero della Sanità libanese. Tra le vittime, almeno sette donne e due bambini.
Iran, in corso contatti con i mediatori per organizzare primo round dei negoziati con gli Usa
Sono in corso contatti con i mediatori per riorganizzare il primo round di negoziati tecnici tra Iran e Stati Uniti, inizialmente previsto per oggi in Svizzera. Lo ha sottolineato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, dopo che Teheran ha deciso di non partecipare ai negoziati a causa della ripresa delle ostilità tra Israele e Hezbollah in Libano.
Secondo Baghaei, il prossimo ciclo di negoziati non è più urgente dal momento che il memorandum d'intesa tra Washington e Teheran è già stato firmato in formato digitale. Il portavoce ha precisato che ulteriori colloqui potranno iniziare soltanto dopo l'attuazione di alcuni punti ritenuti fondamentali da Teheran econtenuti nell'accordo in 14 punti raggiunto tra le parti.
Tra le condizioni indicate dalla Repubblica islamica figurano lo stop al conflitto in Libano, la revoca del blocco statunitense sui porti iraniani, la fine delle sanzioni contro l'Iran e lo sblocco dei beni iraniani congelati all'estero. Baghaei ha inoltre smentito le notizie secondo cui l'Iran avrebbe invitato l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) a ispezionare tutti i siti nucleari del Paese.
Usa: "Netanyahu ha accettato al 100% di rinnovare la tregua con il Libano"
Il premier israeliano Benyamin "Netanyahu ha accettato al 100% di rinnovare il
أسئلة مفتوحة
- Quando riprenderanno i negoziati USA-Iran?
- Quali saranno le 'conseguenze' minacciate da Trump?
- La tregua tra Israele ed Hezbollah reggerà?





