Il principe Aimone di Savoia alla cena di gala dell'Associazione delle Residenze reali europee
Alla Reggia di Venaria l'inaugurazione della 25/a assemblea generale con 36 istituzioni culturali internazionali
نظرة سريعة
- Il principe Aimone di Savoia ha partecipato alla cena di gala inaugurale della 25/a assemblea generale dell'Associazione delle Residenze reali europee alla Reggia di Venaria.
- L'evento riunisce 36 istituzioni culturali di 13 Paesi che gestiscono oltre 100 tra i castelli e palazzi più iconici d'Europa, accolgono oltre 50 milioni di visitatori annui.
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لماذا يهم
L'Associazione delle Residenze reali europee riunisce istituzioni culturali di 13 Paesi europei per la gestione e conservazione di castelli e palazzi storici. Il principe Aimone di Savoia è profondamente legato alle residenze sabaude e dal suo rientro in Italia ha intrapreso un programma di scoperta di questi luoghi con i propri figli.
Ospite del Consorzio delle Residenze reali sabaude, il principe Aimone di Savoia ha preso parte ieri sera alla cena di gala inaugurale della 25/a assemblea generale dell'Associazione delle Residenze reali europee insieme alle autorità presenti. L'evento coinvolge 36 istituzioni culturali internazionali in rappresentanza di tredici Paesi responsabili della gestione di oltre 100 tra i castelli e palazzi più iconici in Europa. Questa rete mira a migliorare la gestione e la conservazione delle residenze reali europee, che accolgono oltre 50 milioni di visitatori ogni anno, e ad accrescere il loro profilo internazionale. Il principe è tornato così alla Reggia di Venaria, a Venaria Reale, nel Torinese, a distanza di un anno dall'iniziativa che lo vide partecipe, lo scorso maggio, della presentazione al pubblico del servizio da tè che i Duchi d'Aosta donarono all'istitutrice dei giovani principi Aimone e Amedeo nel 1907, oggi esposto nel percorso di visita del Castello della Mandria. "Profondamente legato alle Residenze sabaude, il principe Aimone ha intrapreso - dal suo rientro in Italia - un attento programma di scoperta e approfondimento di questi luoghi per i figli, i principi Umberto e Amedeo e la principessa Isabella" viene evidenziato in una nota della Casa reale di Savoia.






