Iran-USA, inviato UE Di Maio a Doha vede Al Thani: "Sostegno a mediazione del Qatar"
نظرة سريعة
- L'inviato UE Luigi Di Maio incontra a Doha Al Thani per sostenere la mediazione del Qatar tra USA e Iran.
- Trump annuncia un incontro a Doha, ma Teheran smentisce negoziati diretti.
- Accordi su Hormuz e sblocco fondi USA.
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L'inviato UE Luigi Di Maio è a Doha per sostenere la mediazione del Qatar tra USA e Iran, mentre Trump annuncia un incontro. Teheran smentisce negoziati diretti ma accordi su Hormuz e sblocco fondi USA sembrano procedere.
Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Iran Usa, inviato Ue Di Maio a Doha vede Al Thani: "Sostegno a mediazione del Qatar". LIVE
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Il rappresentante speciale dell'Ue per il Golfo, Luigi Di Maio, ha incontrato a Doha Al Thani per "sostenere gli sforzi di mediazione del Qatar tra Usa e Iran". Intanto, anche Witkoff è diretto a Doha. Secondo un altro alto funzionario Usa, i colloqui tecnici sul memorandum d'intesa starebbero procedendo "come previsto". L'Iran, tuttavia, ha dichiarato che non sono previsti incontri negoziali con gli Usa. Un giovane americano è stato fermato in Israele l'accusa di essere una spia dell'Iran
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Il rappresentante speciale dell'Ue per il Golfo, Luigi Di Maio, è a Doha dove ha incontrato Al Thani. L'obiettivo è "sostenere gli sforzi di mediazione del Qatar tra Usa e Iran".
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha fatto sapere che oggi si terrà a Doha un incontro sulla situazione in Iran, senza fornire ulteriori dettagli. “L'Iran ha richiesto un incontro. Si svolgerà domani a Doha", ha scritto Trump su Truth. Dopo giorni di escalation, si apre quindi uno spiraglio diplomatico tra Stati Uniti e Iran. Secondo fonti Usa citate da Axios, i due Paesi avrebbero concordato di sospendere gli attacchi reciproci.
Ma Teheran smentisce l'incontro. Intanto, l'Iran ha annunciato che si è tenuto a Muscat il primo incontro con l'Oman sulla gestione dello Stretto di Hormuz, dopo l'intesa trovata con gli Usa. Pezeshkian: “Saranno sbloccati 6 miliardi di dollari congelati in Qatar”.
Hezbollah ha denunciato nuove violazioni del cessate il fuoco in Libano e rimarcato: “Ci riserviamo il diritto di difendere la patria”. L'esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito tre quartier generali di Hezbollah nel sud del Libano durante la notte.
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Netanyahu può mettere a rischio la tregua tra Usa e Iran?
Dietro il negoziato tra Washington e Teheran si nasconde uno dei dossier più sensibili per il governo israeliano. Il premier vede messa in discussione una strategia fondata su isolamento iraniano e pressione militare indiretta e ora, in vista del voto, deve anche gestire una coalizione fragile, in particolare a causa della destra religiosa. Così ogni concessione rischia di avere un costo interno.
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Ghalibaf: "Stretto di Hormuz senza pedaggi solo per 60 giorni"
Il presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore, Mohamed Bagher Ghalibaf, torna a rivendicare "la sovranità dell'Iran sullo stretto di Hormuz" e precisa che "la gratuità del passaggio vale solo per i 60 giorni del memorandum d'intesa" siglato con gli Stati Uniti. "La sovranità dello stretto di Hormuz appartiene all'Iran e all'Oman e il traffico nello stretto è regolato secondo gli accordi stabiliti dall'Iran", ha affermato Ghalibaf in un'intervista alla tv di Stato. Il leader iraniano ha insistito che "l'Iran non scenderà mai a compromessi sui propri diritti sullo stretto".
Ghalibaf: "No negoziati senza attuazione memorandum"
"Non parteciperemo ad alcuna negoziazione finché non saranno soddisfatte le condizioni del memorandum d'intesa". Lo ha dichiarato il presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore, Mohamed Bagher Ghalibaf, in un'intervista alla tv di Stato. "Se si rifiuteranno di attuare quanto discusso, siamo pronti anche alla guerra", ha minacciato il leader iraniano. "Consideriamo gli ultimi attacchi americani contro di noi una violazione del memorandum d'intesa", ha aggiunto.
Usa-Iran, i 14 punti dell’accordo ai raggi X
Il memorandum USA-Iran punta a fermare la guerra con un cessate il fuoco e la riapertura di Hormuz, ma resta fragile. Le misure più concrete riguardano il ritiro americano e la ripresa dei commerci; restano invece irrisolti i nodi su nucleare, sanzioni, missili e fiducia reciproca.
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Ghalibaf: "No negoziati senza attuazione memorandum"
"Non parteciperemo ad alcuna negoziazione finché non saranno soddisfatte le condizioni del memorandum d'intesa". Lo ha dichiarato il presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore, Mohamed Bagher Ghalibaf, in un'intervista alla tv di Stato. "Se si rifiuteranno di attuare quanto discusso, siamo pronti anche alla guerra", ha minacciato il leader iraniano. "Consideriamo gli ultimi attacchi americani contro di noi una violazione del memorandum d'intesa", ha aggiunto.
Accordo Israele-Libano, no di Hezbollah: "È umiliante". Cosa prevede l'intesa
Al quinto round di negoziati e dopo cinque giorni di intensi colloqui, nella capitale statunitense è stato raggiunto l’accordo quadro trilaterale con il pieno sostegno degli Stati Uniti sotto la presidenza di Donald Trump. Nel documento si afferma che "l'obiettivo comune" è quello di "raggiungere una pace e una sicurezza durature’. Restano punti in sospeso come il disarmo di Hezbollah (che respinge l’intesa) e il ritiro delle forze dell'Idf dal sud del Paese. Ecco quali sono i 14 punti dell'accordo, firmato in tre copie e scritto in inglese.
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Israele: "Rsf sta rimuovendo miliziani Hamas dagli elenchi reporter uccisi a Gaza"
"Mohammed Manhal Abu Armana era un comandante sul campo di Hamas: un terrorista che operava sotto copertura fingendosi giornalista". Lo scrive su X il ministero degli Esteri di Israele dopo che Hamas ha diffuso un video commemorativo del 'martire mujahid' Mohammed Abu Armana, identificato come comandante di plotone. "Per Hamas e per la Jihad islamica palestinese, il giubbotto con la scritta 'Press' è semplicemente un'altra uniforme da terrorista". "Israele ha avvertito la comunità internazionale più volte, ma è stato ignorato. Ora che Hamas e la Jihad islamica palestinese lo hanno ammesso essi stessi, l'organizzazione Reporters sans frontières (Rsf) sta finalmente rimuovendo questi individui dai propri elenchi di giornalisti", ha aggiunto il ministero. Armana, che si presentava come giornalista dell'agenzia di stampa Palestine Now, è stato ucciso ad al-Mawasi, nel sud della Striscia di Gaza, dall'Idf nel luglio del 2024. In quell'occasione ci furono molte proteste internazionali per l'uccisione del 'reporter palestinese'.
Modi: "Colloqui con Pezeshkian, ribadita importanza navigazione a Hormuz"
Il premier indiano Narendra Modi afferma di aver "parlato con il presidente iraniano" Masoud Pezeshkian "dei recenti sviluppi in Medio Oriente". "Accolti con favore i progressi compiuti nei negoziati e espresso l'auspicio che il proseguimento degli sforzi conduca a una pace duratura nella regione", scrive Modi su X sostenendo di aver "ribadito l'importanza della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz per l'India e per il mondo".
Innalzato livello minaccia Stretto Hormuz: "Sostanziale"
E' stato elevato il livello di minaccia che riguarda le navi che attraversano lo Stretto di Hormuz, considerato ''sostanziale''. Lo si legge in un rapporto sulla sicurezza del Centro congiunto di informazione marittima (Jmic), nonostante il traffico marittimo sia rimasto stabile nelle ultime 48 ore. "Il livello di minaccia alla sicurezza marittima per lo Stretto di Hormuz è stato elevato a sostanziale, con un ulteriore rischio di mine persistente e operazioni di sminamento in corso", si legge nel rapporto.
Il Jmic ha inoltre affermato che le interferenze alla navigazione, le comunicazioni radio del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane, l'attività dei droni e le attività di sorveglianza sono continuate nella zona.
Teheran: "Nessun europeo invitato ai funerali di Khamenei"
L'Iran non ha invitato i rappresentanti di alcun paese europeo al funerale dell'ayatollah Alì Khamenei, ucciso il 28 febbraio nel primo giorno dei bombardamenti di Stati Uniti e Israele. Lo ha riferito il ministero degli Esteri iraniano, a quanto riporta la televisione Irib. "Coloro che si trovano dalla parte sbagliata della storia non avranno l'onore di partecipare a questa cerimonia", ha spiegato.
Wafa: "Attacco dell'Idf con un drone nel sud di Gaza, due morti"
E' di due morti e altre persone ferite il bilancio di un attacco dell'Idf con un drone che ha colpito una motocicletta a nord di Khan Yunis, a sud della Striscia di Gaza. Lo riporta l'agenzia di stampa palestinese Wafa.
Idf: "Ucciso Abu Fakher, comandante nella brigata Rafah di Hamas"
''L'Idf ha ucciso ieri Mohammad Fathi Abd al-Hay Abu Fakher, comandante del battaglione Yibna nella brigata Rafah di Hamas". Lo comunica il portavoce dell'Idf in una nota. "Abu Fakher era un comandante veterano di Hamas e uno degli alti ufficiali del dipartimento di approvvigionamento dell'ala militare di Hamas. Per circa 20 anni, è stato una figura centrale nella rete di contrabbando dell'organizzazione terroristica, gestiva e dirigeva il contrabbando di armi nella Striscia di Gaza e supervisionava la fornitura di numerose risorse necessarie a sostenere le attività terroristiche dell'ala militare di Hamas. Nelle ultime settimane, Abu Fakher si era dedicato al reclutamento di nuovi terroristi per il battaglione, al loro addestramento e al tentativo di ripristinare le capacità operative per attaccare le truppe israeliane''.
Fermato giovane americano: "Spia di Teheran"
Un cittadino americano sui vent'anni è stato fermato il 9 giugno in Israele l'accusa di essere una spia dell'Iran. Lo riportano i media israeliani citando un comunicato di polizia israeliana e Shin Bet. Secondo il Jerusalem Post, il giovane è sospettato di avere avuto contatti con gli agenti dell'intelligence iraniana e di avere svolto incarichi pagati che includevano foto di siti sensibili in Israele. Avrebbe ricevuto pagamenti che vanno da decine a centinaia di dollari per ogni missione. A giorni sono attese la formalizzazione delle accuse e la convalida della custodia in carcere.
Herzog: "Le elezioni non sono una guerra civile"
"Invece di essere una società variegata e prospera di fratelli e sorelle, che litigano ma poi si riconciliano, stiamo rischiando di diventare una massa continentale disgregata, ridotta a una manciata di isole. Isole di persone stanche ed esauste, ognuna delle quale si sente come una minoranza perseguitata che crede di avere la ragione assoluta''. Lo ha detto il presidente d'Israele Isaac Herzog, intervenendo alla 22ma Conferenza di Herzliya. ''Alla vigilia delle elezioni, lo dico chiaramente: questo è un momento di emergenza civica, e al contempo, un momento di responsabilità e di speranza. Le elezioni non sono una guerra civile. E tutti dobbiamo ricordare: le elezioni sostituiscono i governi, non il popolo'', ha detto Herzog, aggiungendo ''siamo chiamati a riscrivere il contratto sociale israeliano. Un contratto che dice: è lecito lottare per promuovere le nostre idee, ma non è possibile infrangere le regole che valgono per tutti noi''.
Libano, Netanyahu: "Resteremo finché Hezbollah ci minaccia"
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, in visita nel Libano meridionale occupato da Israele, ha dichiarato che il suo esercito rimarrà lì finché Hezbollah, gruppo filo-iraniano, "ci minaccera'". "La nostra posizione è chiara: non lasceremo il Libano meridionale finché la minaccia non sarà scomparsa. E finché Hezbollah armato sarà presente qui e ci minaccerà, rimarremo qui", ha detto alle truppe israeliane nella zona, secondo un video diffuso dal suo ufficio.
Netanyahu: "Grazie a operazione Idf, Libano riconosce Israele e viceversa"
Rivolgendosi ai soldati dell'Idf nella zona di sicurezza nel sud del Libano, il premier Benjamin Netanyahu li ha ringraziati perchè con la loro azione "il Libano riconosce Israele e Israele riconosce il Libano, mentre il messaggio rivolto all'Iran e a Hezbollah è chiaro: andatevene, non avete più nulla da fare qui". "Esistono due Stati sovrani che vogliono vivere in pace e restituire sicurezza e prosperità sia agli abitanti del nord di Israele sia ai cittadini libanesi. Voi dovete andarvene. Questo rappresenta uno schiaffo e un duro colpo all'asse iraniano, e non è detto che la risposta sarà silenziosa", ha detto. Uno dei risultati principali "è la creazione di zone cuscinetto e aree di sicurezza non sul nostro lato del confine, bensì sul loro. Lo stiamo facendo in Libano e lo abbiamo fatto anche a Gaza", ha aggiunto il primo ministro.
Netanyahu: "Non permettiamo a esercito di terroristi di stare al nostro confine"
"Queste zone di sicurezza rappresentano un cambiamento di dottrina. Significa che non permettiamo più a un esercito terroristico di installarsi lungo il nostro confine. Lo respingiamo, ed è quello che state facendo voi. State distruggendo tutte le infrastrutture, sia in superficie sia sotterranee, che venivano utilizzate come strumenti di attacco contro di noi: infiltrazioni, basi offensive, tunnel terroristici, villaggi trasformati in roccaforti del terrorismo. Tutto questo deve essere eliminato. Questa è la direttiva, e voi la state attuando". Lo ha detto il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in visita oggi nella zona di sicurezza nel Libano meridionale insieme con il ministro della Difesa Israel Katz.
Media: "Netanyahu e Katz hanno visitato la 'zona di sicurezza' nel sud del Libano"
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz hanno visitato la 'zona di sicurezza' nel sud del Libano. Lo riporta Ynet.
Ventenne americano arrestato in Israele per spionaggio a favore di Teheran
Un cittadino statunitense di 20 anni è stato arrestato in Israele tre settimane fa, il 9 giugno, con l'accusa di spionaggio a favore dell'Iran. Lo riferiscono la polizia israeliana e il servizio di sicurezza Shin Bet, spiegando che il cittadino americano avrebbe raccolto informazioni su siti sensibili in Israele dietro compenso ed era in contatto con funzionari dell'intelligence iraniana.
Il sospettato avrebbe fotografato e documentato siti sensibili in Israele in cambio di compensi che variavano da decine a centinaia di dollari per incarico. Il sospetto è in custodia cautelare in attesa del processo.
Media: "Oman propone pedaggio per Hormuz ma volontario"
L'Oman ha elaborato una proposta per una nuova gestione dello stretto di Hormuz insieme con l'Iran: le navi pagherebbe
ما الذي يجب مراقبته
توقعات الذكاء الاصطناعي — احتمالات وليست حقائق
Possibile accordo di cessate il fuoco tra USA e Iran.
مرجح · خلال أسابيع
Escalation del conflitto tra Israele e Hezbollah.
محتمل · خلال أيام
أسئلة مفتوحة
- Quali saranno le prossime mosse negoziali tra USA e Iran?
- Come reagirà Israele alle minacce di Hezbollah?
- Quali saranno le implicazioni economiche dello sblocco dei fondi iraniani?





