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Iran USA, raid Idf in Libano: 23 morti. Fonti: colloqui Usa-Iran domenica o lunedì.
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Sky TG2420.06.2026العالم12 dk okumaItaly

Iran USA, raid Idf in Libano: 23 morti. Fonti: colloqui Usa-Iran domenica o lunedì.

نظرة سريعة

  • Colloqui tecnici tra USA e Iran in Svizzera "in uno o due giorni".
  • Raid Idf in Libano: 47 morti.
  • Teheran accusa gli USA di violare il memorandum di pace.

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لماذا يهم

Colloqui tecnici tra USA e Iran in Svizzera, rinviati per proteste iraniane contro i raid israeliani in Libano. Tensioni tra Israele e Hezbollah.

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Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran

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Iran USA, raid Idf in Libano: 23 morti. Fonti: colloqui Usa-Iran domenica o lunedì. LIVE

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©Getty

in evidenza

I colloqui a livello tecnico tra Stati Uniti e Iran dovrebbero iniziare in Svizzera "in uno o due giorni". Lo scrive Anadolu citando fonti del governo pachistano. Intanto, Steve Witkoff, l'inviato di Donald Trump, sta andando in Svizzera. I colloqui erano stati rinviati. I pesanti raid di Israele in Libano avevano rischiato di far saltare l'inizio dei negoziati tra Usa e Iran previsti a Lucerna dopo la firma digitale dell'accordo. Una pioggia di fuoco che, spiega l'Idf, “ha colpito 80 obiettivi ed eliminato terroristi” e causato la morte di 47 persone. Teheran condanna gli attacchi e punta il dito contro gli Usa “direttamente responsabili” della violazione del memorandum di pace. Dopo il fuoco incrociato arriva la tregua interrotta ancora da nuovi bombardamenti dell'Idf nel Libano meridionale.

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Teheran: "No a beni congelati per danni guerra Paesi Golfo"

L'Alto Consiglio per i diritti umani dell'Iran ha condannato con forza l'ipotesi di utilizzare i beni congelati di Teheran per pagare i danni di guerra ai paesi del Golfo coinvolti nel conflitto. Lo riferiscono i media iraniani. A suggerire l'uso dei beni sotto sequestro era stato il segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Scott Bessent, ha ricordato Press tv.

Hezbollah: "Bloccata infiltrazione Idf a Nabatieh"

Hezbollah ha annunciato di aver "bloccato" una forza israeliana che stava "tentando di infiltrarsi" su una collina strategica che domina la citta' di Nabatieh, nel sud del Libano. "Pur impegnandosi per il cessate il fuoco, (Hezbollah) mostrerà tolleranza zero per qualsiasi tentativo israeliano di estendere la sua occupazione", ha dichiarato il movimento filo-iraniano in un comunicato.

Svizzera: "Favoriamo negoziati, sforzi per mantenere dialogo"

La Svizzera ''mantiene un ambiente discreto e affidabile al fine di agevolare l'attuazione del memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran''. Lo si legge in una nota diffusa dal ministero degli Esteri svizzero mentre si attendono nuovi negoziati tecnici tra gli inviati di Stati Uniti e Iran. "I diplomatici di diversi Paesi, presenti in Svizzera, proseguono i loro sforzi per mantenere aperto il dialogo. Per ragioni di riservatezza, non è possibile fornire ulteriori informazioni sui partecipanti o sulle discussioni", proegue la nota.

Media Beirut: "Altri 7 morti in raid israeliani nel sud del Libano"

Altre 7 persone sono rimaste uccise in un attacco israeliano su un villaggio vicino alla città di Sidone, nel sud del Libano, nonostante il cessate il fuoco annunciato ieri con Hezbollah. Lo afferma l'agenzia statale Nna. L'attacco a Qannarit ha ucciso "sette persone e ne ha ferite altre 13, secondo un bilancio preliminare", ha affermato l'agenzia.

Media: "Nel mirino dell'Idf base strategica di Hezbollah ad Ali Taher"

"Colpito uno degli asset strategici di Hezbollah: l'Idf sta operando nei pressi della dorsale di Ali Taher, vicino alla fortezza del Beaufort, dove si trova una delle basi più grandi e importanti di Hezbollah". Lo riferisce il corrispondente militare di Channel 12. Secondo quanto riferito, le operazioni di terra dell'Idf nel Libano meridionale si stanno concentrando nella zona della dorsale di Ali Taher e nel villaggio di Tebnit dove Hezbollah mantiene uno dei suoi principali centri nevralgici, insieme con le basi a Beirut e nella Valle della Beqaa. Sotto la dorsale di Ali Taher, Hezbollah ha costruito un vasto complesso sotterraneo, una rete di bunker e tunnel lunga oltre un chilometro, riporta l'emittente israeliana. Nel sito ci sono anche depositi di armi e piattaforme per il lancio di razzi. Secondo i corrispondente militare, l'Idf ha attaccato con raid aerei ma non sarebbe riuscito a distruggerlo completamente a causa della profondità nel sottosuolo. Per questo l'esercito ha deciso di raggiungere l'area con truppe di terra e demolire la struttura, ritenendolo il luogo da cui il comando sud di Hezbollah ha diretto le operazioni contro Israele negli ultimi tre anni.

Portavoce Idf: "Il problema è Hezbollah e non Beirut"

''Il Libano non è nemico di Israele. Il problema è Hezbollah, che trascina ripetutamente il Libano nella distruzione, privando i libanesi di stabilità, sicurezza e prosperità''. Lo ha affermato il colonnello Ella Wawiya, portavoce delle Idf, in un post su X. Se Hezbollah smettesse di violare gli accordi e di compiere da attività ostili, secondo Wawiya "la calma e la stabilità potrebbero essere raggiunte per entrambe le parti, israeliani e libanesi".

''Un futuro diverso per i libanesi è possibile. Un futuro basato sulla stabilità, lo sviluppo e la prosperità, anziché sulla continua spirale di scontri'', ha aggiunto il colonnello israeliano.

Idf: "Raid contro Hezbollah in risposta al lancio di 50 proiettili sulle truppe"

"Durante la notte, l'organizzazione terroristica Hezbollah ha lanciato oltre 50 proiettili contro le forze israeliane nella zona di sicurezza nel sud del Libano. A seguito di questi attacchi, l'Idf stanno colpendo obiettivi dell'organizzazione terroristica Hezbollah nel sud del Paese", ha detto in una dichiarazione un portavoce dell'Idf confermando i raid contro Hezbollah nel Libano meridionale.

Media: "I colloqui tecnici Iran-Usa dovrebbero iniziare in Svizzera in 1-2 giorni"

I colloqui a livello tecnico tra Stati Uniti e Iran dovrebbero iniziare in Svizzera "in uno o due giorni". Lo scrive Anadolu citando fonti del governo pachistano. "Il Pakistan, insieme ad altri mediatori, è in contatto con entrambe le parti che dovrebbero incontrarsi in Svizzera in uno o due giorni per avviare la prossima fase del memorandum d'intesa di Islamabad", ha affermato una fonte vicina al processo di mediazione. Nel frattempo, il ministro degli Interni pachistano Mohsin Naqvi è partito oggi per Teheran per discutere la prossima fase dei colloqui con la leadership iraniana, come confermato dai media statali iraniani e da fonti pachistane. Gli Stati Uniti e l'Iran avrebbero dovuto tenere i colloqui in Svizzera ieri per dare inizio a un periodo di negoziati di 60 giorni, ma Teheran ha rinviato l'incontro per protestare contro le "continue" violazioni del cessate il fuoco da parte di Israele in Libano.

Il ministro degli Interni del Pakistan vedrà Araghchi a Teheran

Il ministro degli Interni pakistano Mohsin Naqvi ha in programma un incontro con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi durante la sua visita a Teheran. Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iranino Esmaeil Baqaei citato dall'agenzia di stampa Isna. Baqaei ha aggiunto che la visita di Naqvi rientra nell'impegno di Islamabad di mediare i negoziati tra Iran e Stati Uniti.

Protezione Civile: "Almeno 16 morti in raid israeliani nel sud del Libano"

Almeno 16 persone sono morte negli attacchi israeliani nella regione meridionale di Nabatieh. Lo afferma la Protezione civile libanese.

Media: "Fonte Idf: Hezbollah ha lanciato 50 ordigni contro l'esercito nella notte"

Un funzionario militare israeliano ha dichiarato che Hezbollah ha lanciato più di 50 ordigni contro le forze israeliane nel Libano meridionale durante la notte, poche ore dopo che si presumeva fosse entrato in vigore il cessate il fuoco annunciato dagli Stati Uniti tra Israele e il gruppo sostenuto dall'Iran. Lo riferiscono i media israeliani. Il funzionario ha affermato che l'Idf ha risposto colpendo "obiettivi di Hezbollah" nel Libano meridionale, aggiungendo che la stabilità sia per il Libano che per Israele potrebbe essere raggiunta se Hezbollah smettesse di violare gli accordi di cessate il fuoco.

Hezbollah: "Abbiamo il pieno diritto di rispondere agli attacchi israeliani"

Hezbollah ha il diritto di rispondere agli attacchi israeliani poiché Israele ha continuato a bombardare il Libano nonostante il nuovo cessate il fuoco. Lo afferma il parlamentare del gruppo filo-iraniano, Hassan Fadlallah. "Si parla di cessate il fuoco. Per noi, ciò che ci preoccupa è che il nemico rispetti pienamente e in modo completo la tregua e non tenti di attaccare il nostro Paese e i nostri villaggi o di occupare nuove posizioni", ha affermato Fadlallah in una dichiarazione, aggiungendo che "la resistenza ha il pieno diritto di contrastare questo nemico quando ci attacca, poiché è l'aggressore e l'occupante".

Idf: "Stiamo colpendo Hezbollah in risposta ad attacchi"

L'esercito israeliano ha dichiarato di stare prendendo di mira in queste ore le posizioni di Hezbollah nel Libano meridionale in risposta agli attacchi del gruppo filo-iraniano contro i suoi soldati schierati nella regione, nonostante il cessate il fuoco annunciato il giorno precedente. "Durante la notte, l'organizzazione terroristica Hezbollah ha lanciato oltre 50 proiettili contro le forze israeliane nel Libano meridionale", si legge in un comunicato militare, "a seguito di questi attacchi, le Forze di Difesa Israeliane (Idf) stanno colpendo obiettivi terroristici di Hezbollah nel sud del Paese".

Esercito libanese: "I continui raid brutali dell'Idf ostacolano la soluzione per la stabilità"

"La continuazione dei brutali attacchi di Israele mira a ostacolare qualsiasi soluzione che permetta il ripristino della stabilità in Libano". Lo ha dichiarato l'esercito libanese in un comunicato stampa postato su X, a condanna dei continui raid aerei israeliani sul sud del Libano nonostante ieri sia stato raggiunto un accordo di cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah. L'esercito libanese afferma inoltre che nel raid condotto oggi dalle Idf è stato ucciso "un ufficiale militare" sulla strada Kafr Reman-Nabatieh.

Hezbollah: "Abbiamo pieno diritto di reagire a Israele"

Il deputato di Hezbollah Hassan Fadlallah ha dichiarato che il suo gruppo ha il "pieno diritto" di rispondere agli attacchi di Israele, che continua a bombardare il Libano nonostante il nuovo cessate il fuoco annunciato il giorno precedente. "Si parla di cessate il fuoco. Ciò che ci preoccupa è che il nemico rispetti pienamente e in modo completo il cessate il fuoco e non tenti di attaccare il nostro Paese e i nostri villaggi o di occupare nuove posizioni", ha affermato Fadlallah in una dichiarazione. "La resistenza ha il pieno diritto di affrontare questo nemico quando ci attacca, poiché è l'aggressore e l'occupante", ha aggiunto l'esponente del movimento filoiraniano.

Media: "Amministrazione Usa crea contatti con l'opposizione in Israele"

Funzionari dell'amministrazione statunitense stanno creando contatti informali con l'opposizione in Israele: fino ad oggi, l'opposizione ha cercato di trovare un collegamento e ora l'amministrazione americana sta agendo di propria iniziativa. Lo riferisce un servizio di Channel 12. Gli Stati Uniti già da tempo hanno espresso preoccupazione per la presenza di elementi estremisti all'interno del governo di Netanyahu e stimano che vi sia una probabilità significativa di un cambio di governo in Israele. A cento giorni dalle elezioni in Israele e sullo sfondo della crisi tra l'amministrazione statunitense e il governo israeliano, l'amministrazione americana sta "creando alternative". Channel 12 ha riferito che per il momento Donald Trump non intende trasferire il suo sostegno a Netanyahu a qualcun altro, ma all'interno dell'amministrazione Usa si ritiene che sia necessario costruire nuovi sistemi informali di fiducia e di mediazione.

Media: "I pasdaran trarranno enormi vantaggi dalla revoca delle sanzioni Usa"

Per anni, le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno prosperato all'ombra delle sanzioni, costruendo un vasto impero commerciale che spazia dal petrolio ai trasporti marittimi, le telecomunicazioni e i porti. Ora, mentre Teheran e Washington si preparano ai colloqui per un accordo che porrà fine alla guerra e che potrebbe sbloccare miliardi di dollari per l'Iran e riaprire la sua economia agli investimenti globali, questa forza d'élite è destinata a essere una delle maggiori beneficiarie: a scriverlo è Reuters online citando quattro fonti iraniane di alto livello secondo cui il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche si trova in una posizione privilegiata per accaparrarsi una grossa fetta dei benefici finanziari derivanti dall'allentamento delle sanzioni, dalla ripresa delle esportazioni di petrolio e dagli investimenti stranieri. Il loro ruolo centrale potrebbe tuttavia rivelarsi uno dei tanti ostacoli a un accordo: con le Guardie Rivoluzionarie così saldamente intrecciate con gli affari iraniani, la loro designazione come organizzazione terroristica potrebbe complicare notevolmente gli sforzi per liberare l'economia dalle sanzioni. Una delle fonti ha descritto le Guardie Rivoluzionarie come i veri vincitori della guerra, affermando che, avendo garantito la sopravvivenza del sistema islamico iraniano, erano nella posizione migliore per beneficiare di un'eventuale revoca delle sanzioni, avendo già gestito la maggior parte delle operazioni iraniane per eludere le sanzioni negli ultimi decenni. Le Guardie Rivoluzionarie non pubblicano dati finanziari, ma qualsiasi sforzo per rilanciare l'economia amplierà la loro considerevole influenza finanziaria, ha affermato una seconda fonte di alto livello. Dato che la legge iraniana sugli investimenti impone alle aziende straniere di collaborare con partner locali, l'elevato numero di società legate ai pasdaran fa sì che queste diventino un filtro per i potenziali investitori nei settori più redditizi dell'Iran: questa realtà implica che le aziende occidentali che rientrano nel mercato iraniano potrebbero trovarsi a operare a fianco, o attraverso, entità collegate alle Guardie, anche senza un coinvolgimento diretto, con il rischio di incorrere in eventuali sanzioni ancora in vigore.

Iran: "Israele può rovinare la pace. Gli Usa realizzino l'intesa"

L'Iran ha sollecitato gli Stati Uniti a dimostrare di poter davvero dare attuazione al memorandum d'intesa siglato dal presidente Donald Trump, anche a fronte della linea che terrà Israele. L'appello è arrivato dal viceministro degli Esteri iraniano Saeed Khatibzadeh, intervistato da al Jazeera. "Bisogna far sì che nessuno metta in pericolo questo momento nella storia della regione e anche del mondo, mentre si cerca di creare una stabilità a lung

ما الذي يجب مراقبته

توقعات الذكاء الاصطناعي — احتمالات وليست حقائق

  • Colloqui USA-Iran in Svizzera riprenderanno a breve.

    مرجح · خلال أيام

  • Aumento delle tensioni tra Israele e Hezbollah.

    مرجح · خلال أسابيع

أسئلة مفتوحة

  • Esito dei colloqui USA-Iran?
  • Possibile escalation in Libano?
  • Impatto revoca sanzioni su Pasdaran?

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This article was originally published by Sky TG24.

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