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Iran Usa, Trump annuncia l'accordo: venerdì la firma. Teheran: fine immediata guerra. LIVE
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Sky TG2415.06.2026العالم11 dk okumaItaly

Iran Usa, Trump annuncia l'accordo: venerdì la firma. Teheran: fine immediata guerra. LIVE

نظرة سريعة

  • Trump annuncia accordo con l'Iran per pace e sicurezza regionale, firma venerdì a Ginevra.
  • Teheran: "fine immediata guerra".
  • Italia pronta a inviare navi per sminare Hormuz.

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L'accordo tra Stati Uniti e Iran mira a porre fine a un conflitto regionale e garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz. L'Italia si offre di contribuire alla sminamento.

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Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran

Iran Usa, Trump annuncia l'accordo: venerdì la firma. Teheran: fine immediata guerra. LIVE

live Mondo

Trump ha annunciato sul suo social Truth il raggiungimento dell'accordo che "porterà pace e sicurezza nell'intera regione". Venerdì la firma dell'intesa a Ginevra, che sarà preceduta da colloqui preparatori a Doha. Teheran: "L'intesa mette immediatamente fine alla guerra". Meloni: "Italia pronta a inviare navi per sminare Hormuz, serve ok del Parlamento"

in evidenza

Trump ha annunciato sul suo social Truth il raggiungimento dell'accordo che "porterà pace e sicurezza nell'intera regione". Venerdì la firma dell'intesa a Ginevra, che sarà preceduta da colloqui preparatori a Doha. Teheran: "L'intesa mette immediatamente fine alla guerra". Ben Gvir: "L'accordo di Trump non è vincolante per Israele, che è uno Stato sovrano". Meloni: "Italia pronta a inviare navi per sminare Hormuz, serve ok del Parlamento". (I PUNTI DELL'ACCORDO).

Intanto le forze armate iraniane dichiarano di aver umiliato gli Stati Uniti e Israele e di aver imposto la propria volontà: “Non hanno altra scelta che accettare la sconfitta e arrendersi”. E mentre Trump assicura che Hormuz riaprirà dopo la firma e che senza un accordo sul nucleare gli attacchi contro Teheran riprenderanno, il presidente francese Macron informa che la “missione marittima istituita dalla Francia e dal Regno Unito” è “pronta ad accompagnare” la riapertura dello Stretto.

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Madrid: "Ue vieti il commercio con insediamenti israeliani in Cisgiordania"

"Andiamo al voto. Verifichiamo una volta per tutte chi è a favore del Diritto internazionale e chi no. Chi ci crede davvero come la Spagna e lo sostiene con i fatti". E' l'esortazione lanciata dal ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, che, a margine del Consiglio europeo degli Esteri in Lussemburgo, ha di nuovo chiesto ai suoi omologhi europei di votare il veto al commercio con gli insediamenti israeliani in Cisgiordania per constatare "chi realmente" è a favore del diritto internazionale, come a suo dire lo è la Spagna. In dichiarazioni riprese dall'emittente pubblica Tve, Albares ha sostenuto che è necessario mettere al bando i prodotti, perché l'Unione "deve difendere il diritto internazionale", nel ricordare che Madrid non ha aspettato la decisione dell'Ue, poiché "già vieta il commercio con gli insediamenti illegali" israeliani "da molti mesi", compiendo il mandato della Corte internazionale di Giustizia. "La Spagna ancora una volta sta guidando e dando un esempio di politica estera coerente e rispettosa del diritto internazionale. E' al resto degli Stati cui tocca decidere se vogliono seguire l'esempio della Spagna. se vogliono avere una politica estera coerente, rispettosa del Diritto internazionale", ha ripetuto il capo della diplomazia spagnola.

L'Unione Africana sostiene la piena attuazione dell'accordo Usa-Iran

Il Presidente della Commissione dell'Unione Africana, Mahmoud Ali Youssouf, ha dichiarato di "accogliere con favore l'accordo di pace tra gli Stati Uniti d'America e la Repubblica Islamica dell'Iran, annunciato da entrambe le parti e dal team di mediazione". Mahmoud Ali Youssouf ha voluto inoltre ribadire il suo impegno "per la piena attuazione dell'accordo e per il proseguimento degli sforzi volti a promuovere una pace duratura, la stabilità e la cooperazione in Medio Oriente e oltre".

Libano, media: "Numerosi raid israeliani in corso nel sud"

Numerosi attacchi israeliani sarebbero in corso in diverse parti del Libano meridionale, nonostante l'accordo tra Stati Uniti e Iran che Teheran aveva affermato avrebbe comportato la cessazione degli attacchi contro il Libano. Lo riporta l'Agenzia di stampa nazionale libanese (Nna), secondo cui l'esercito israeliano ha condotto due raid su Khiam e un attacco con drone contro un'auto nella città di Kfar Tebnit. Secondo la Nna, gli attacchi hanno causato il ferimento di alcune persone. Le città di Kfar Tebnit e Nabatieh al-Fawqa sono state anche oggetto di bombardamenti di artiglieria israeliani. La Nna ha inoltre riferito che l'esercito israeliano ha fatto esplodere un veicolo corazzato M113 telecomandato e minato sulla strada Haris-Tibnin, che conduce alla città meridionale di Tiro.

Pechino: "Ci siamo sempre adoperati per ottenere la pace in Medio Oriente"

Dall'inizio delle ostilità, la Cina si è adoperata per ottenere il cessate il fuoco e promuovere la pace. Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri cinese Lin Jian aggiungendo che la proposta in quattro punti della Cina sulla promozione della pace e della stabilità in Medio Oriente riflette la posizione coerente di Pechino e i suoi sforzi per promuovere la pace, porre fine ai conflitti, sostenere il dialogo e colmare le differenze. Lin ha spiegato che la Cina continuerà ad agire nello spirito della proposta in quattro punti, a difendere l'equità e la giustizia, a contribuire con la propria forza alla pace duratura in Medio Oriente e a dimostrare la responsabilità di un grande Paese.

Unesco: "In Libano danni alle scuole, al patrimonio culturale e all'informazione"

In Libano, i bisogni continuano a crescere e l'Unesco promette sostegno per la ripresa e la resilienza del Paese. L'impatto del conflitto è grave, sottolinea l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura, le scuole sono state danneggiate o distrutte, costringendo circa 500.000 bambini ad abbandonare le lezioni, mentre oltre un milione di studenti di tutti i livelli scolastici hanno subito interruzioni negli studi. Anche il patrimonio culturale è minacciato. Sono stati confermati danni a siti chiave, tra cui il sito Patrimonio dell'Umanità di Tiro, il Castello di Beaufort e la Cittadella di Chamà, tutti sottoposti a misure di protezione rafforzate. Allo stesso tempo, le istituzioni culturali e le attività creative, fondamentali per l'identità e il sostentamento, stanno subendo gravi ripercussioni. Anche l'informazione scarseggia. Sei giornalisti sono stati uccisi e oltre 65 sfollati, mentre le testate giornalistiche hanno subito danni e perdite di attrezzature. La disinformazione e l'incitamento all'odio sono in aumento, sottolinea l'Unesco, poiché l'accesso a informazioni affidabili diventa più difficile. "Le crisi non distruggono solo gli edifici, ma lacerano anche le menti, mettono a tacere le voci e cancellano le identità. In Libano, garantire la continuità dell'istruzione a un bambino, sostenere un regista o proteggere un giornalista non è secondario rispetto agli aiuti umanitari; è ciò che impedisce a un'emergenza temporanea di trasformarsi in un collasso permanente" ha dichiarato il Vicedirettore Generale Unesco, Lazare Eloundou Assomo.

Borsa: l'Europa sale con l'accordo Usa-Iran, petrolio e gas in caduta

L'accordo tra Usa e Iran spingono le Borse mentre petrolio e gas sono in caduta libera. In Europa lo stoxx 600, l'indice che raccoglie le principali società per capitalizzazione, guadagna lo 0,7% a 638,86 punti, recuperando le perdite nel periodo della guerra ed attestandosi ai massimi. Sul versante valutario il dollaro si indebolisce sulle principali valute con l'euro che sale a 1,1609. Nel Vecchio continente in luce Madrid e Francoforte (+1,2%), Parigi (+1,1%), Londra (+0,2%). I principali listini sono sostenuti dalle auto (+3,2%) e dal lusso (+2%). Acquisti sul settore tecnologico (+1,4%), mentre si guarda ad una ripresa degli investimenti per l'intelligenza artificiale. In crescita le banche (+1,5%) e le assicurazioni (+0,8%). La riapertura dello stretto di Hormuz pesa su petrolio e gas. Il comparto azionario dell'energia cede il 4%. Il Wti scende del 5,5% a 80,18 dollari al barile. Il Brent registra una flessione del 5,3% a 82,67 dollari. In calo anche le utility (-0,8%), con il prezzo del gas che scende del 6% a 44 euro al megawattora. In flessione i rendimenti dei titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 71 punti, con il tasso del decennale italiano al 3,66% e quello tedesco al 2,95%. In calo anche la Spagna al 3,37% e la Grecia al 3,61%. Sale l'oro che guadagna il 3% a 4.338 dollari l'oncia.

Tajani: "No a sospensione accordo commerciale con Israele"

"Stiamo chiedendo di infliggere sanzioni al ministro Ben Gvir per quello che ha fatto in occasione dell'arresto immotivato dei cittadini italiani che erano parte della Flotilla e per quello che ha detto anche nei confronti dell'Italia". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani arrivando al Consiglio Esteri a Lussemburgo. "Per quanto riguarda i beni dei coloni valuteremo le proposte che verranno dalla commissione quando verranno - e aggiunge - mentre per quanto riguarda l'accordo commerciale non siamo favorevoli a interromperlo perche' dobbiamo anche evitare di isolare Israele e provocare un irrigidimento, un rafforzamento delle forze estremiste in Israele".

Iran, Tajani: "Mercoledì riunione alla Farnesina su Hormuz"

"Il cessate il fuoco, e' un fatto molto importante, bisogna rinforzarlo con un grande lavoro diplomatico". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani arrivando al Consiglio Esteri a Lussemburgo commentando l'accordo di pace raggiunto tra Usa e Iran. Tajani ha annunciato che mercoledi' si terra' alla Farnesina una riunione "dedicata alle iniziative da adottare, ascoltando le organizzazioni di categoria, le imprese, i settori interessati alla ripresa della navigazione dentro Hormuz".

Iran, Onu: "40 persone giustiziate nel 2026 di cui 18 manifestanti"

Almeno 40 persone sono state giustiziate in Iran per "motivi di sicurezza nazionale" dall'inizio dell'anno, tra cui 18 manifestanti. Lo ha dichiarato l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Turk. "Le autorita' hanno intensificato la loro brutale repressione, arrestando migliaia di persone e imponendo restrizioni ancora piu' severe allo spazio civico. Hanno giustiziato almeno 40 persone per motivi di sicurezza nazionale dall'inizio dell'anno, tra cui 18 manifestanti", ha affermato Turk.

Tajani: "Italia sarà protagonista di libertà navigazione"

La missione nello Stretto di Hormuz "deve essere internazionale". E' tornato a ribadirlo il ministro degli Esteri Antonio Tajani arrivando al Consiglio Esteri a Lussemburgo. "Noi abbiamo gia' inviato due tragamine che sono di fatto aggregate alla missione Aspides, vediamo quando e come sara' possibile trasferire queste tragamine verso Hormuz, in modo da poter contribuire allo sminamento" aggiunge il ministro. "Noi saremo protagonisti per la liberta' di navigazione, come stiamo gia' facendo nel Mar Rosso. Abbiamo ribadito anche in occasione dell'incontro che abbiamo avuto con i coreani, che siamo pronti anche a garantire la sicurezza delle navi mercantili coreane che avevano preoccupazione a passare nel Mar Rosso. Quindi continueremo comunque a fare la nostra parte" ha concluso Tajani.

Libano, Berry grato a Iran-Usa clausola fine aggressione Israele

Il presidente del parlamento libanese, Nabih Berri, ha accolto con favore il memorandum d'intesa tra Iran e Stati Uniti e ha ringraziato entrambi i Paesi per aver incluso una clausola che chiede la fine dell'aggressione israeliana contro il Libano. In una dichiarazione, il presidente del parlamento ha elogiato "gli sforzi e le misure adottate da Pakistan, Qatar, Arabia Saudita ed Egitto per raggiungere questo accordo, che, attraverso le sue disposizioni, pone le basi per la sicurezza e la stabilita' nella regione, Libano compreso". Berry ha inoltre ringraziato Iran, Stati Uniti e i loro leader per "il loro impegno e la loro insistenza nell'includere nel memorandum d'intesa una clausola fondamentale e vincolante sulla cessazione dell'aggressione israeliana contro tutto il Libano, al fine di preservarne la sovranita' sull'intero territorio, senza minare l'indipendenza e la liberta' del suo processo decisionale nazionale e sovrano, ed evitare di cadere nella trappola tesa dalla classe politica israeliana guidata dal premier Benjamin Netanyahu".

Tajani: "Israele non deve più bombardare Beirut"

"Dobbiamo fare in modo che cessino anche i combattimenti in Libano, che Israele non bombardi più Beirut". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in Lussemburgo.

Egitto: accordo possibile punto svolta pace in Medioriente

L'Egitto ha accolto con favore l'accordo annunciato da Stati Uniti e Iran per porre fine alla guerra in Medioriente, affermando che potrebbe rappresentare un "punto di svolta" per la pace nella regione. "L'Egitto auspica che questo accordo costituisca un importante punto di svolta per rafforzare la fiducia reciproca, gettare nuove basi per la cooperazione, creare un ambiente favorevole alla pace e promuovere gli sforzi diplomatici volti ad affrontare le restanti questioni regionali", ha dichiarato il ministero degli Esteri del Cairo.

Katz: "L'Idf rimane nelle zone di sicurezza in Libano, Siria e Gaza"

"Il primo ministro Benjamin Netanyahu ed io stiamo portando avanti una politica chiara che stabilisce che le Forze di Difesa Israeliane (IDF) rimarranno nelle zone di sicurezza in Libano, Siria e Gaza, senza alcun limite di tempo, per proteggere, da lì, il confine e le comunità israeliane dagli elementi jihadisti". Ha dichiarato il ministro della Difesa Israel Katz.

Usa e Iran terranno colloqui preparatori a Doha prima della firma

Stati Uniti e Iran terranno colloqui preparatori a Doha prima della firma dell'accordo, prevista venerdì a Ginevra. Lo riferisce un diplomatico all'Afp. La fonte ha aggiunto che i mediatori del Qatar hanno lasciato Teheran dopo "17 ore di intensi negoziati", iniziati domenica e culminati nel raggiungimento di un accordo.

Lagarde: buona notizia purche' sia davvero pace

L'accordo tra l'Iran e gli Stati Uniti è una "buona notizia", a condizione che "sia confermata dagli sviluppi dei prossimi giorni". Lo ha dichiarato la presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, su France Culture. "Non possiamo che rallegrarcene" - ha sottolineato Lagarde - "soprattutto se sancisce l'apertura e la bonifica dello stretto di Hormuz".

Prezzo petrolio in forte calo dopo accordo Usa-Iran per riapertura Stretto di Hormuz

Il Wti con consegna a luglio passa di mano a 80,76 dollari al barile, mentre il Brent con consegna ad agosto

ما الذي يجب مراقبته

توقعات الذكاء الاصطناعي — احتمالات وليست حقائق

  • Firma dell'accordo USA-Iran a Ginevra venerdì.

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  • Riapertura dello Stretto di Hormuz dopo la firma.

    مرجح جداً · خلال أيام

أسئلة مفتوحة

  • Reazione di Israele all'accordo
  • Effettiva fine delle ostilità in Libano
  • Impatto a lungo termine sulla stabilità regionale

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This article was originally published by Sky TG24.

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