Landini (CGIL): "Metà Paese non si sente rappresentato, serve riforma fiscale progressiva"
نظرة سريعة
- Il segretario della CGIL, Maurizio Landini, afferma che l'astensionismo elettorale in Italia, superiore al 50%, indica una profonda disconnessione tra cittadini e rappresentanza, legata all'aumento delle disuguaglianze, specialmente salariali.
- Propone una riforma fiscale radicale basata sulla progressività e sul principio "chi più ha, più contribuisce".
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لماذا يهم
Il segretario della CGIL Maurizio Landini interviene a un'iniziativa sulla legalità e gli appalti, criticando l'aumento delle disuguaglianze e l'astensionismo elettorale in Italia.
Se nel nostro Paese hai più del 50% dei cittadini che pensa di non votare o non va a votare vuol dire che metà Paese non si sente rappresentato e rischia di sentirsi da solo. Questo elemento, secondo me, è collegato all'aumento delle diseguaglianze che è sotto gli occhi di tutti e la prima diseguaglianza di fondo si chiama disuguaglianza salariale di reddito e di qualità del lavoro, perché per qualcuno c'è solo la precarietà e lo sfruttamento davanti a sé.
Quindi bisogna affrontare in modo radicale e netto una riforma fiscale, che abbia un principio costituzionale e cioè che chi più ha più deve contribuire. Ci deve essere una progressività su tutte le forme di reddito e non solo sul lavoro dipendente, non solo sulle pensioni. Lo ha detto il segretario della Cgil Maurizio Landini all'iniziativa 'Legalità e appalti: la nuova direttiva europea anticorruzione', promossa dalla Cgil.
È una discussione che è aperta in tutto il mondo - ha proseguito - e noi ne abbiamo bisogno perché molte persone a fine mese non ci arrivano e perché abbiamo bisogno di fare quegli investimenti su quei diritti che oggi non sono garantiti, ovvero salute, conoscenza, diritto al lavoro.
أسئلة مفتوحة
- Quali saranno le proposte specifiche della CGIL per la riforma fiscale?
- Come reagiranno le altre forze politiche alla proposta di Landini?





