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Le truffe non vanno in vacanza: nuovi schemi contro anziani e fragili
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Le truffe non vanno in vacanza: nuovi schemi contro anziani e fragili

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Il Sole 24 Ore
Yayıncı
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Dal falso rimborso Pay Pal, alla proposta di investimento vantaggioso sino alla telefonata che intima di presentarsi in caserma. Le truffe non vanno in vacanza e, sopratutto in questo periodo, ripartono quelle a danno di anziani e persone fragili.

Da qualche tempo arrivano nelle caselle di posta elettronica mail che apparentemente sembrano spedite da Pay Pal. L’oggetto parla del diritto a un rimborso emerso da una verifica sulle transazioni effettuate. Nella mail si suggerisce di seguire la procedura che porterà poi alla restituzione delle somme che possono superare anche i mille euro. Peccato però che il link non rimandi ad alcun sito ufficiale ma ad altri portali in cui viene chiesto di inserire dati personali. A guardare bene anche la mail si scopre che non arriva dal dominio ufficiale. Capita anche che la stessa mail arrivi a chi nell’ultimo anno non ha effettuato alcun pagamento.

C’è poi il messaggio whatsapp mandato da un prefisso +212 in cui si dice che il corriere ha tentato la consegna di un pacco il giorno prima ma a casa non c’era nessuno. Quindi un invito a prenotare una nuova consegna o a ritirare il pacco, mai ordinato, nel posto più vicino. La procedura da seguire, non è quella classica dei corrieri ma chiede di rispondere con una S alla richiesta e poi chiede di aggiornare il messaggio. In qualche caso viene richiesto anche il pagamento di una somma di denaro per sbloccare la consegna. Via sms continuano poi ad arrivare i falsi messaggi che parlano di operazioni sospette sul proprio conto in Romania e invitano, quindi, a chiamare numeri indicati negli sms o cliccare sui link.

Non mancano però i tentativi di truffa fisica. L’ultima è quella segnalata dalla Guardia di Finanza di Rieti nell’ambito delle attività di contrasto alle frodi contro anziani e persone fragili. «Proprio in queste ore diversi cittadini della Provincia di Rieti stanno ricevendo delle chiamate telefoniche da un numero corrispondente a quello del centralino di questo Comando Provinciale - fanno sapere con una nota le Fiamme gialle - con richieste, avanzate dai falsi appartenenti alla Guardia di Finanza, in alcuni casi di presentarsi presso gli uffici del Corpo, in altri casi con richieste di possesso di eventuali armi o preziosi detenuti all’interno dell’abitazione, che sarebbero stati poi controllati fisicamente da altri sodali della banda».

L’obiettivo, secondo quanto ricostruito dalla Gdf, sarebbe quello di di lasciare incustodite le abitazioni mediante la falsa convocazione in caserma al fine di consentire ai ladri di agire indisturbati. Quindi la raccomandazione a «non dare seguito a queste convocazioni, allertando immediatamente il numero di pubblica utilità 117 e avvisando propri congiunti».

This article was originally published by Il Sole 24 Ore.

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