Marilyn Monroe's death: New book suggests accidental overdose, not suicide or murder
A cento anni dalla nascita di Marilyn Monroe, un nuovo libro torna a indagare le circostanze della sua morte, proponendo una ricostruzione che mette in discussione sia le ipotesi di omicidio e complotti, sia la versione ufficiale del suicidio. Nel volume I Want to Be Loved by You, il giornalista Andrew Wilson sostiene infatti che la fine della diva non sarebbe legata a un gesto volontario né a un intrigo politico, ma a un errore medico, aprendo così una nuova interpretazione su uno dei casi più discussi della storia di Hollywood.
Il mistero sulla morte della diva
Marilyn Monroe morì il 4 agosto 1962 nella sua casa di Brentwood, a Los Angeles, a soli 36 anni, e fu trovata senza vita nella sua camera da letto. Da allora, il caso ha alimentato per decenni dubbi e teorie alternative, compresi presunti complotti legati anche ai Kennedy. Wilson, invece, rilancia l’ipotesi di una combinazione di farmaci prescritti da un medico di fiducia dell’attrice, che avrebbe provocato un’overdose accidentale. Una tesi che riapre il dibattito sulla sua morte e aggiunge un ulteriore tassello al mistero che continua ad avvolgere la fine della più celebre delle dive di Hollywood.
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