Morta Zeudi Araya, volto del cinema italiano degli anni Settanta
نظرة سريعة
- Zeudi Araya, attrice e produttrice nota per il cinema italiano degli anni '70, è morta a Roma il 24 maggio 2026.
- Nata in Eritrea nel 1951, iniziò la carriera dopo una pubblicità e recitò in diversi film.
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Zeudi Araya, attrice e produttrice cinematografica italiana, è morta il 24 maggio 2026 a Roma dopo una lunga malattia. Nata in Eritrea nel 1951, divenne nota negli anni Settanta per il suo ruolo nel cinema italiano.
L’attrice e produttrice Zeudi Araya, volto del cinema italiano sexy degli anni Settanta, è morta il 24 maggio 2026 nella sua abitazione a Roma dopo una lunga malattia. Il figlio Michelangelo Spano ha diffuso la notizia solo il 30 maggio.
È morta Zeudi Araya, attrice e produttrice cinematografica
Nata il 10 febbraio 1951 a Decamerè, in Eritrea, figlia di un uomo politico e nipote di un ambasciatore etiope a Roma, nel 1972 Zeudi Araya era stata protagonista di una pubblicità televisiva per una marca di caffé, dove era stata notata dal regista Luigi Scattini, che nello stesso anno l'aveva scritturata per il suo film La ragazza dalla pelle di luna.
L'attrice aveva interpretato Simoa, una ragazza delle Seychelles che prima rischia di mandare a rotoli il matrimonio di una coppia borghese (Ugo Pagliai e Beba Loncar), e poi ne favorisce la riappacifiazione. Sulla scia del successo dell'epoca, Araya aveva poi lavorato a un 45 giri.
Il giornalista pubblicitario Giorgio Martini (Luc Merenda) si reca in Egitto, dove si innamora di Maryam, che porta con sé a Ferrara, presenta ai genitori e sposa. L’ingenuità e la spontaneità della ragazza irrompono quindi nell'ambiente ipocrita e razzista della provincia. Lei, però, diventa infine vittima del crudele gioco di un'ex amante di lui e di uno scherzo combinato da due amici respinti. Giorgio, pensando che Maryam l’abbia tradito, inizia a trascurarla. Lei, dopo aver abortito, lo lascia e torna a casa.
Daniel Lester (Renzo Montagnani) ha dissipato il patrimonio dell'anziana moglie. Un giorno soccorre per strada la bellissima Nagaina, che diventa la cameriera di casa, e con lei intraprende una relazione. Intanto, dopo una rapina fallita, Daniel conosce in carcere Francis (Franco Gasparri), che progetta per lui un'evasione e che, però, s'innamora di Nagaina, con conseguenze catastrofiche.
Ambientato in Sicilia nel 1950, il film racconta la storia di Debhra, arrivata in paese con il marito Turi e male accolta dalle donne della comunità, sia per il colore della pelle, sia per la bellezza. Dopo la morte del marito, la donna cede alle insistenze del "Turco" (Francisco Rabal), il padrone delle solfare. La moglie dell'uomo (Clara Calamai) chiede allora aiuto al figlio Michelino (Franco Gasparri), che si innamora a sua volta di Debhra. Alla fine, la ragazza viene lapidata dalle donne del paese.
Dal 1983 al 1992, Araya era stata sposata con Franco Cristaldi, produttore di film come I soliti ignoti, Amarcord, Nuovo cinema Paradiso, Ratataplan, Divorzio all’italiana e Nel nome del padre e prima legato a Claudia Cardinale. Nel 1979 proprio il marito l'aveva scritturata nella commedia Giallo napoletano di Sergio Corbucci. Il cast include anche Ornella Muti e Renato Pozzetto.
Il professore di mandolino Raffaele Capece (Marcello Mastroianni) suona nei ristoranti di Napoli, dove vive con il padre giocatore d’azzardo che dilapida i suoi pochi guadagni. Una notte, per coprire l’ennesimo debito, Raffaele esegue un incarico bizzarro su ordine di un biscazziere: una serenata sotto un palazzo all’alba, seguendo uno spartito preciso. Tuttavia, proprio lì un uomo precipita da un balcone, morto. Da quel momento, Raffaele si trova invischiato in un intricato giallo.
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Nel 1979 aveva recitato nel film Tesoromio di Giulio Paradisi. Dopo l'ennesimo fiasco, Enrico Moroni (Johnny Dorelli) riceve la visita dell'ufficiale giudiziario Pierluigi (Renato Pozzetto), che gli ripulisce la casa. Complice dei guai è una società finanzia che finanzia le fallimentari commedie per coprire le somme dovute al fisco, e che costringe il commediografo a servirsi di Solange (Sandra Milo), attrice mediocre e amante dello scrittore.
Un giorno si presenta come "colf" una ragazza nera, Tesoro Hoaua, che si innamora di Enrico e paga tutti i suoi debiti. Il commediografo scrive finalmente una commedia di successo e la storia d'amore giunge a un lieto fine.
Nel 1983 aveva recitato nel film I paladini: storia d'armi e d'amori di Giacomo Battiato e con Ronn Moss, Barbara De Rossi e Lina Sastri, mentre nel 1987 aveva recitato nel film Il giorno prima di Giuliano Montaldo e con Burt Lancaster, dove 15 volontari accettano di farsi rinchiudere per 20 giorni in un rifugio anti-atomico per testare gli effetti della situazione sul comportamento umano. Il finale rivela l'inganno, legato a un esperimento del Governo.






