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Strage di Amendolara: indagini su caporalato e scontri tra nazionalità
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ANSA Cronaca·7 sa önce·🇮🇹Italy·Crime

Strage di Amendolara: indagini su caporalato e scontri tra nazionalità

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ANSA Cronaca
Yayıncı
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Una punizione atroce da parte dei caporali o uno scontro tra gruppi di diverse nazionalità per il controllo del lavoro nei campi nella piana di Sibari e nel metapontino. Sono queste le ipotesi seguite dagli investigatori per cercare di dare un perché alla strage dei quattro braccianti arsi vivi lunedì scorso ad Amendolara. Ipotesi che traspaiono dalle parole del procuratore della Repubblica di Castrovillari Alessandro D'Alessio. "Il caporalato è una delle piste, ma non l'unica" risponde il magistrato ai cronisti che gli chiedono anche se tra le ipotesi ci possa essere uno scontro tra gruppi lasciando aperta la porta ad una motivazione alternativa.

Su questo aspetto, spiega il magistrato, le indagini sono appena all'inizio, con la squadra mobile di Cosenza che dopo aver fermato i due autori materiali dell'omicidio prosegue gli approfondimenti. Chiesti anche dalla premier Giorgia Meloni che su X si è detta sconvolta da quanto accaduto. é necessario, ha scritto la premier, "fare piena luce su questo terribile crimine e assicurare tutti i responsabili alla giustizia". "L'Italia - aggiunge - non arretra davanti alla violenza e alla barbarie". Dalla conferenza stampa degli inquirenti è intanto emerso che le vittime - il pachistano Waseem Khan, di 29 anni, e gli afghani Amin Fazal Khogjani (28), Ullah Ismat Qiemi (19) e Safi Iayjad (27) - erano tutti in possesso del permesso di soggiorno e in Italia da tempo, come i due indagati. Non erano clandestini insomma. Ed è venuta alla luce anche la forza e la determinazione di salvarsi di Mohammad Taj Alamyar, il 35enne afghano, unico sopravvissuto alla strage che è riuscito ad abbandonare il veicolo forzando il portellone posteriore mentre uno dei fermati cercava di chiuderlo. L'uomo è rimasto comunque ustionato ma è vivo. Quello che è accaduto, dicono inquirenti e investigatori, è di una "crudeltà inenarrabile".

Un episodio di una "gravità inaudita" e, semplicemente, "disumano". Per questo sia Mohammad che un altro migrante, Azrat Helal Armani 27enne afghano, sono stati messi sotto protezione dalla Polizia e trasferiti da Villapiana dove vivevano. Sul tema immigrazione e lotta al caporalato, intanto, si accende la polemica, politica e sindacale. La Flai Cgil - che per sabato ha organizzato ad Amendolara una manifestazione alla quale parteciperà il segretario generale della Cgil Maurizio Landini - parla di un sistema "che ha dietro dei mandanti che non sono i caporali pakistani" facendo un velato riferimento alla 'ndrangheta. Giudizio condiviso dal segretario della Uil Pierpaolo Bombardieri che si chiede: "pensate veramente che due persone che vengono da fuori Italia possano gestire il caporalato in un paese senza la copertura della mafia?'. Mentre la segretaria della Cisl Daniela Fumarola punta sulla necessità della prevenzione contro la piaga dei caporali. Ma è dalla politica che giungono gli attacchi più forti alla maggioranza di centrodestra, invitata a riferire in Parlamento. La segretaria del Pd Elly Schlein sottolinea la necessità di "accendere un faro contro lo sfruttamento per liberare da quelle condizioni centinaia di migliaia di lavoratori". Più duro il 5 Stelle Riccardo Tucci che chiede un'informativa urgente ai ministri degli Interni, dell'Agricoltura e del Lavoro e rilancia l'ipotesi della 'ndrangheta dietro il fenomeno del caporalato: "vogliamo sapere dal governo come intende affrontare, una volta per tutte, una questione che nel nostro Paese coinvolge 230mila persone".

Sulla stessa linea il leader di Alleanza verdi e sinistra Nicola Fratoianni per il quale "fa inorridire il silenzio della ministra del Lavoro (inesistente come sempre)" che pochi minuti prima della dichiarazione della premier aveva sollecitato anche l'intervento di Giorgia Meloni. La Regione Calabria, intanto, per bocca dell'assessore all'agricoltura Gianluca Gallo, fa sapere che l'Ente si costituirà parte civile, mentre il presidente Roberto Occhiuto ha chiesto e ottenuto dal presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo che nella seduta dell'assemblea di lunedì prossimo discuta di caporalato, sfruttamento e della condizione dei migranti, scelta "doverosa in un momento così doloroso e sconvolgente per la nostra comunità".

This article was originally published by ANSA Cronaca.

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