Stretto di Hormuz bloccato e tensioni crescenti: gli aggiornamenti dalla crisi in Medio Oriente
L'ambasciatore Usa Huckabee condanna le violenze in Cisgiordania, mentre prosegue il braccio di ferro marittimo e il Pentagono respinge le polemiche sulla portaerei Lincoln.
نظرة سريعة
- Continuano le tensioni in Medio Oriente con il blocco dello Stretto di Hormuz e la condanna Usa delle violenze dei coloni in Cisgiordania.
- Il Pentagono nega criticità sulla portaerei Lincoln e l'Iran affronta problemi ambientali e militari.
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لماذا يهم
Le tensioni tra Stati Uniti, Israele e Iran si sono acuite a causa del controllo delle rotte marittime strategiche e dei conflitti regionali in corso.
Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
L'ambasciatore Usa in Israele Mike Huckabee, sostenitore dei coloni, condanna come "atto di terrorismo" l'assedio a una famiglia palestinese in Cisgiordania. Resta bloccato lo Stretto di Hormuz: l'Autorità del Golfo Persico, citata dalla Cbs, replica a Trump ribadendo che non sarà riaperto finché Teheran non otterrà il via libera alle sue richieste. Hegseth nega condizioni difficili su portaerei Lincoln: "Notizie completamente travisate"
L'ambasciatore statunitense in Israele, un convinto sostenitore degli insediamenti in Cisgiordania, ha denunciato l'assedio delle case palestinesi da parte dei coloni come un "atto di terrorismo". "Le azioni di coloro che si celano dietro questo orribile atto di terrorismo, volto a intimidire e molestare questa famiglia, sono ripugnanti", ha scritto Mike Huckabee su X, aggiungendo che "nessuna scusa giustifica questo comportamento da teppisti". Secondo funzionari israeliani che hanno parlato con Ynet, l'amministrazione americana starebbe chiedendo al primo ministro Benjamin Netanyahu di condannare pubblicamente la violenza dei coloni a Qusra.
Continua il braccio di ferro sullo Stretto di Hormuz che rimane bloccato e non sarà riaperto finché Teheran non otterrà il via libera alle proprie richieste. Lo afferma l'Autorità dello Stretto del Golfo Persico in una nota ripresa dalla Cbs, in replica alle dichiarazioni di Donald Trump, che ieri su Truth Social ha scritto: "Abbiamo il controllo totale sullo Stretto di Hormuz. Credo che lo manterremo!". "Le affermazioni e i ripetuti post di funzionari statunitensi secondo cui lo Stretto di Hormuz non è più bloccato non cambiano la realtà", si legge nel comunicato. Nelle ultime settimane il traffico nell'area si è drasticamente ridotto. "Nessuna nave commerciale o petroliera può attraversare lo Stretto di Hormuz senza il permesso o la supervisione dell'Iran", ha ribadito Ebrahim Zolfaghari, portavoce del Comando centrale Khatam al-Anbiya. Il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth ha dichiarato che le forze armate statunitensi possono mantenere un blocco navale sui porti iraniani per tutto il tempo necessario.
Il capo del Pentagono Pete Hegseth ha ridimensionato le notizie sulle difficili condizioni a bordo della portaerei Uss Abraham Lincoln, impegnata in Medio Oriente e in mare da oltre 250 giorni, sostenendo che siano state "completamente travisate".
Intanto l'Iran affronta una fuoriuscita di petrolio al largo dell'isola di Qeshm: le immagini satellitari mostrano una scia scura vicino a Shib Deraz, zona di riproduzione delle tartarughe embricate. Il portavoce Baghaei ha sostenuto che chi trae vantaggio dal traffico commerciale ha un "obbligo legale e morale" di contribuire al risanamento dei danni. Gli Houthi dello Yemen hanno affermato di aver attaccato una raffineria Aramco a Jazan, in Arabia Saudita, con due droni, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Saba, affiliata al movimento iraniano.
Due navi degli Emirati attaccate nello stretto di Hormuz
La Abu Dhabi National Oil Company ha dichiarato che due delle sue navi sono state attaccate mentre transitavano nello Stretto di Hormuz questa sera. Lo riporta l'agenzia di stampa statale degli Emirati Arabi Uniti WAM. L'ADNOC ha dichiarato che non sono stati segnalati feriti e che la situazione è stata riportata sotto controllo. Il ministero degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti ha condannato l'attacco.
Ucraina e Iran, rischia di nascere un unico grande fronte di guerra?
L'attacco attribuito a Kiev contro una nave iraniana nel Mar Caspio potrebbe rappresentare un punto di svolta nei rapporti tra i conflitti in Est Europa e in Medioriente. Una saldatura dei due fronti avrebbe conseguenze militari, energetiche e politiche e il Vecchio Continente rischierebbe di pagarne il prezzo più alto.
Media Israele: "Capo Centcom sollecita ripresa di attacchi su infrastrutture Iran"
Il capo del Comando centrale Usa, ammiraglio Brad Cooper, avrebbe sollecitato la ripresa degli attacchi contro le infrastrutture iraniane, inclusi gli impianti petroliferi, del gas e dell'elettricità, durante l'incontro nei giorni scorsi con i vertici dell'esercito israeliano. Lo riporta Channel 13. "Colpire le infrastrutture in Iran cambierà le regole del gioco, danneggerà gravemente gli iraniani e, nella situazione attuale, non cambieranno la loro posizione", ha detto Cooper, citato dal media israeliano, in una riunione del forum operativo di alto livello dell'Idf con il capo di stato maggiore Eyal Zamir e altri alti comandanti israeliani, sostenendo la necessità di riprendere le ostilità contro l'Iran. Cooper avrebbe espresso la sua posizione anche al capo di stato maggiore congiunto Dan Caine e al presidente Donald Trump. Sempre secondo Channel 13, Cooper ha anche detto agli alti funzionari israeliani che gli Stati Uniti potrebbero non avere altra scelta se non quella di riprendere gli attacchi e che per farlo avrebbero bisogno di Israele.
Pasdaran: lo stretto di Hormuz è chiuso
Il comandante della Marina del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane afferma che "lo Stretto di Hormuz è chiuso". "Abbiamo il controllo completo e decisivo su tutti i movimenti. Nessun movimento in questo stretto sfugge all'attenzione dei guerrieri della Marina delle Guardie Rivoluzionarie", ha aggiunto il contrammiraglio Ali Azmaei in una dichiarazione riportata dall'agenzia di stampa Tasnim. Gli Stati Uniti continuano a insistere sul fatto che la vitale via navigabile sia aperta al transito, mentre l'Iran ribatte affermando che nessuna nave puo' attraversare lo stretto senza la sua esplicita autorizzazione.
Wp: "Usa hanno perso il 25% della loro flotta di droni Reaper nella guerra in Iran"
Le forze armate americane hanno perso almeno 45 droni MQ-9 Reaper durante il conflitto con l'Iran, ovvero circa il 25% della propria flotta. Lo riferiscono funzionari informati al Washington Post nell'ennesimo allarme sulla riduzione delle scorte di armi Usa a causa della guerra contro Teheran. Il Reaper è impiegato per attività di sorveglianza e attacchi mirati e, secondo l'Aeronautica militare, il suo costo varia tra i 30 e i 50 milioni di dollari.
Idf, ucciso oggi a Gaza comandante Hamas che prese parte al 7 ottobre
L'Idf comunica che oggi, sotto la direzione dello Shin Bet, ha condotto un attacco nell'area di Gaza City, eliminando il terrorista Jamal Mahmoud Abu Kamil, comandante di Hamas, che si era infiltrato in territorio israeliano durante il massacro del 7 ottobre.
Il gas prosegue la seduta incerto a 60 euro al Megawattora
Prezzo del gas in altalena sul mercato di Amsterdam, di riferimento per l'Europa: dopo la chiusura della Borse del Vecchio continente, il future sul metano con consegna a settembre segna un calo dello 0,5% a 60,7 euro al Megawattora.
ما الذي يجب مراقبته
توقعات الذكاء الاصطناعي — احتمالات وليست حقائق
Mantenimento del blocco navale iraniano sullo Stretto di Hormuz
مرجح · خلال أسابيع
أسئلة مفتوحة
- Quando verrà riaperto lo Stretto di Hormuz?
- Quali saranno le contromisure degli Usa contro l'Iran?






