Trump attacca Meloni: "Mi ha implorato per una foto, mi ha fatto pena"
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- Donald Trump attacca la premier italiana Giorgia Meloni, definendo "inventate" le sue dichiarazioni e accusandola di aver "implorato" una foto.
- La premier risponde "allibita" e "dispiace che non abbia la stessa determinazione con i nemici dell'Occidente".
- Annullata visita di Tajani negli USA.
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Un botta e risposta improvviso dopo il G7 di Evian. Ad iniziare è stato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che un intervento telefonico con l’Aria che tira su La7 ha attaccato la premier italiana Giorgia Meloni: «Mi ha implorato di fare una foto con lei, mi ha fatto pena».
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«Probabilmente - ha aggiunto - è contenta che io le abbia parlato. Non ero obbligato a parlarle! Gli europei hanno sbagliato tutto sull’energia e hanno sbagliato tutto sull’immigrazione, e se non risolvono questi problemi l’Europa non sarà mai più la stessa. Probabilmente non riusciranno a risolverli. L’immigrazione è un disastro e l’energia, con tutte quelle pale eoliche che sono un fallimento, è un disastro».
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Trump, in realtà, ha anche insistito dopo diverse ore e quindi dopo le reazioni dall’Italia. «Lei era una grande sostenitrice - ha detto a Nbc - ma non la voglio come fan, perché non c’era, né lei né la Nato, quando si trattava della questione dello Stretto di Hormuz».
La risposta di Meloni
Non è la prima volta. Una situazione simile si era presentata poco tempo fa, quando Trump aveva attaccato Meloni parlando al Corriere della Sera. Quella volta, però, la premier non aveva risposto ufficialmente. Oggi, invece, è andata diversamente.
Sui social, la presidente del Consiglio ha detto la sua. Chiarendo, intanto, che «le dichiarazioni di Trump sono totalmente inventate. Sono francamente allibita. Io e l’Italia non imploriamo mai». Poi, aggiungendo che «certe cose meritano una riposta immediata. Non so perché il presidente degli usa si comporti così con gli alleati. Non è la prima volta che accade, posso solo dire che dispiace che non abbia la stessa determinazione con i nemici dell’Occidente».
Annullato Forum imprenditoriale a Miami
Le voci dalla maggioranza in difesa della Meloni sono state diverse. Il primo è stato il suo sottosegretario Giovanbattista Fazzolari, che ha parlato di «deliri di Trump». Quella più “pesante” è stata del vicepremier Antonio Tajani, ministro degli Esteri, che ha annullato la sua visita a Miami prevista all’inizio della prossima settimana. «Le gravi e offensive parole del presidente Trump nei confronti del presidente del Consiglio Giorgia Meloni offendono tutta l’Italia. Per questo motivo ho deciso di annullare la mia visita negli Stati Uniti prevista per i prossimi 21 e 22 giugno».
Alla luce dell’annullamento della visita del ministro degli Esteri Antonio Tajani negli Usa, la Farnesina ha comunicato che non avrà luogo il Forum imprenditoriale e scientifico previsto a Miami lunedì 22 giugno. Il forum era previsto nell’ambito della cornice politica della visita del ministro. Il ministero degli Esteri, si legge in una nota, aggiornerà le imprese e le associazioni di categoria su future iniziative di partenariato economico bilaterale con gli Stati Uniti.
Telefonata da Mattarella alla premier per solidarietà
Poco dopo le parole di Trump, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha chiamato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni per solidarietà.
Solidarietà anche dall’opposizione
E così come era successo la prima volta, anche gran parte dell’opposizione ha mostrato solidarietà a Meloni. A partire dal leader del M5S Giuseppe Conte: «L’Italia non merita di ritrovarsi così platealmente mortificata - ha detto Conte - lo dico da cittadino italiano prima che da politico. È del tutto inaccettabile, poi, che un nostro alleato si permetta di parlare in questo modo dei nostri vertici istituzionali. Spero solo che si apra una riflessione per trarre insegnamento da quanto accaduto. La firma di tutto quel che ci viene richiesto, la rincorsa a foto, a prefazioni di libri non può prevalere mai sul nostro interesse nazionale. Dobbiamo rimboccarci le maniche per il nostro Paese, che deve difendere la sua dignità, la sua credibilità, la sua grandezza».
Poi, in serata, sono arrivate le parole della segretaria del Pd Elly Schlein: «Gli attacchi di Trump alla presidente del Consiglio Meloni sono inaccettabili e da respingere con forza. Noi non accettiamo insulti rivolti al Governo del nostro Paese e continuiamo a difendere le istituzioni italiane. Ci aspettiamo però che cominci a farlo di più la destra di questo Paese e capisca quanto è stato sbagliato l’atteggiamento remissivo nei confronti di Trump».







