
Parlamento libanese approva legge di amnistia generale
Il parlamento libanese ha approvato una legge di amnistia generale e di riduzione delle condanne, la prima dal 1991, per migliaia di detenuti e ricercati dopo anni di dibattiti politici.

Il parlamento libanese ha approvato una legge di amnistia generale e di riduzione delle condanne, la prima dal 1991, per migliaia di detenuti e ricercati dopo anni di dibattiti politici.

Il Parlamento turco ha approvato un disegno di legge che offre un'amnistia limitata ai militanti curdi del Pkk che depongono le armi, mirando a porre fine a decenni di violenze, senza menzionare il leader Abdullah Ocalan.

Eduardo Bolsonaro, figlio dell'ex presidente brasiliano Jair Bolsonaro, ha ottenuto la "green card" per la residenza permanente negli Stati Uniti, dichiarando di averla ricevuta per "abilità straordinarie". Ha affermato di essersi trasferito per sfuggire alla persecuzione della Corte suprema brasiliana, dove è stato condannato per aver sollecitato interferenze statunitensi.

Delcy Rodríguez, presidente ad interim del Venezuela, annuncia la conclusione della legge di amnistia e l'avvio di una riforma del sistema penale per una giustizia più efficiente e imparziale. Il ministro dell'Interno Diosdado Cabello rafforza il sistema penitenziario, ma le organizzazioni indipendenti contestano l'efficacia reale, denunciando che i prigionieri politici sono ancora oltre 400.

473 persone rimangono detenute in Venezuela per motivi politici, di cui 43 stranieri o con doppia cittadinanza, nonostante la legge di amnistia del 19 febbraio. Tra i prigionieri ci sono 427 uomini, 46 donne, 187 militari e un minorenne. 309 detenuti sono senza sentenza, 164 già condannati.

L'organizzazione Foro Penal denuncia i ritardi sull'amnistia