
Elezioni Federcalcio: Malagò e Abete si contendono la presidenza
La Federcalcio eleggerà il suo nuovo presidente il 22 giugno. I candidati sono Giovanni Malagò e Giancarlo Abete. Malagò è favorito, ma la sua eleggibilità è contestata.

La Federcalcio eleggerà il suo nuovo presidente il 22 giugno. I candidati sono Giovanni Malagò e Giancarlo Abete. Malagò è favorito, ma la sua eleggibilità è contestata.

Il ministro per lo Sport Andrea Abodi chiede chiarimenti sull'ineleggibilità di Giovanni Malagò alla presidenza della FIGC per via delle norme sul 'pantouflage'. Abodi spera in una risposta prima delle elezioni per evitare problemi di legittimità.

La candidatura di Giovanni Malagò alla presidenza della FIGC è in bilancio a causa della norma sul 'Pantouflage', che richiede un periodo di 36 mesi dopo la cessazione di un ruolo pubblico prima di accedere a incarichi nel settore privato. Malagò ha lasciato la presidenza del CONI il 26 giugno 2025 e ha presentato la sua candidatura il 13 maggio 2026, con sole 12 mesi di distanza.

Giovanni Malagò annuncia la sua candidatura alla presidenza della Figc, definendola una richiesta "insolita" da parte di "soggetti diversi, importanti, insolitamente compatti". Parlando al Festival dell'Economia di Trento, Malagò ha anche espresso scetticismo sull'aumento degli incassi dei diritti TV della Serie A.

Interrogazione parlamentare e ricorso al tribunale federale mettono in dubbio l'eleggibilità di Giovanni Malagò alla presidenza della Figc per via del "pantouflage". Renato Miele presenta ricorso, contestando anche Abete.

Giovanni Malagò, ex presidente del Coni e candidato alla FIGC, sottolinea l'importanza di investire in nuovi impianti sportivi per il rilancio del calcio italiano, citando anche le parole di Ceferin. Rimane cauto sul prossimo CT azzurro.

Giovanni Malagò e Giancarlo Abete presentano i loro programmi per la presidenza della FIGC, con obiettivi di competitività, sostenibilità e sviluppo del calcio italiano.

Giovanni Malagò e Giancarlo Abete presentano i loro programmi per la presidenza della FIGC, con obiettivi come rendere più competitivo il calcio italiano, rafforzare la sostenibilità del sistema e valorizzare il talento italiano.

Giovanni Malagò, candidato alla presidenza della FIGC, esprime neutralità sullo slittamento del derby e annuncia di aver formalizzato la sua candidatura.

Giovanni Malagò si candida alla presidenza della Federcalcio, candidatura depositata attraverso un delegato, mentre Giancarlo Abete ha consegnato la propria in persona.

Giovanni Malagò annuncia la sua candidatura alla presidenza della Figc, confermando la sua intenzione di depositare la candidatura in Federcalcio.

Giovanni Malagò annuncia la sua candidatura alla presidenza della FIGC, confermando il deposito della candidatura alla Federcalcio per il giorno successivo.

La Lega Nazionale Professionisti Serie B annuncia il sostegno a Giovanni Malagò per la presidenza della Federcalcio, con un documento programmatico in preparazione.

Direttivo club di C non dà indicazioni di scelta su candidati Malagò e Abete

'Poi mi auguro in qualche considerazione del componenti prima del 13 maggio'

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Ministro: "Rispetterò nuovo presidente, ma soprattutto la sua azione"

Affrontati temi come giovani e riforza Zola, oltre a vincolo sportivo e sostenibilità

'Abbiamo presentato un documento con criticità del calcio italiano'

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L'ex n.1 del Coni: 'Mi responsabilizza ancora di più'. Ma Abete va avanti

'Entro la prossima settimana scioglierò le riserve sulla candidatura'

Lega Calcio Serie A accoglie con favore il sostegno di Assocalciatori e Assoallenatori alla candidatura di Giovanni Malagò alla presidency della FIGC. Diciannove club della Lega avevano già espresso supporto per Malagò. La convergenza viene definita un segnale importante di unità e responsabilità.

Giancarlo Abete presenterà la sua candidatura alla presidency della Federcalcio il 22 giugno, sfidando Giovanni Malagò nonostante il sostegno delle componenti tecniche (AIC e AIAC). L'ex presidente del Coni era stato indicato come preferito da calciatori e allenatori. Abete aveva già espresso la volontà di proseguire per affrontare in sede elettorale le problematiche della crisi del calcio italiano.