Emergency: oltre 70mila firme per obiezione coscienza contro ritorno leva militare
Campagna R1PUD1A coinvolge 650 comuni e 1200 scuole. L'appello: "Indisponibili alla guerra, in conflitti 90% vittime sono civili"
Auf einen Blick
- Oltre 70mila firme raccolte per l'appello di Emergency all'obiezione di coscienza preventiva e di massa contro il possibile ripristino del servizio militare in Italia.
- La campagna R1PUD1A ha coinvolto 650 comuni, 1200 scuole e 300 tra cinema, teatri e festival.
- L'organizzazione sottolinea che ripristinare la leva significa confermare una concezione di sicurezza basata sulle armi, in contrasto con l'articolo 11 della Costituzione Italiana.
KI-generierte Zusammenfassung
Warum es wichtig ist
Il servizio militare obbligatorio in Italia è stato sospeso nel 2005. La legge prevede la possibilità di riattivarlo in caso di guerra o grave crisi. L'articolo 11 della Costituzione Italiana ripudia la guerra come strumento di risoluzione delle controversie.
Oltre 70mila firme sono state raccolte per l'appello di Emergency all'obiezione di coscienza "preventiva e di massa" contro il possibile ripristino del servizio militare. Un'iniziativa rientra nella campagna R1PUD1A che ha coinvolto fino ad ora oltre 650 comuni, 1200 scuole, 300 cinema, teatri, festival.
"Il governo - si legge nella nota - ha rilanciato l'ipotesi del ritorno alla leva militare, presentandola come una necessità. Nel nostro Paese, la leva è stata sospesa dal 2005, ma la legge prevede che possa essere riattivata in caso di guerra o grave crisi. Ripristinare il servizio militare significa confermare una concezione di sicurezza internazionale costruita sulle armi, una visione che si scontra con l'articolo 11 della Costituzione Italiana, che ripudia la guerra come strumento di risoluzione delle controversie".
Da qui la proposta di una dichiarazione pubblica con cui i cittadini possono affermare il rifiuto della guerra e la propria indisponibilità al servizio militare. "Aderire vuol dire dichiararsi indisponibili alla guerra", sottolinea l'ong, ricordando che nei conflitti, sulla base della propria esperienza sul campo, il 90% delle vittime sono civili.
Offene Fragen
- Quali sono i tempi previsti dal governo per la decisione sul ripristino della leva?
- Quanti comuni e scuole aderiranno effettivamente alla campagna?






