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Guerra Iran, Trump: "Ok Teheran all'intesa, annullati raid in programma stanotte"
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Sky TG2411.6.2026Welt9 Min. LesezeitItaly

Guerra Iran, Trump: "Ok Teheran all'intesa, annullati raid in programma stanotte"

Auf einen Blick

  • Donald Trump ha annunciato l'annullamento dei raid contro l'Iran previsti per stanotte, affermando che Teheran ha approvato i punti di un'intesa.
  • L'accordo, che include anche Israele e diversi paesi arabi, sarà finalizzato a breve.
  • Il blocco navale USA rimarrà in vigore.

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Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran

Guerra Iran, Trump: “Ok Teheran all'intesa, annullati raid in programma stanotte”. LIVE

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Il presidente Usa ha annunciato di aver annullato gli attacchi contro l'Iran previsti per questa sera e ha reso noto che i punti dell'intesa tra Stati Uniti e Iran sono stati approvati da tutti i Paesi coinvolti, "inclusi Stati Uniti, Israele, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Turchia, Pakistan, Bahrein, Kuwait, Giordania, Egitto e altri". Il blocco navale - ha aggiunto Trump - rimarrà pienamente in vigore fino alla finalizzazione di questo accordo e data e luogo della firma saranno annunciati a breve

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"Considerato che le discussioni con la Repubblica Islamica dell'Iran sono state portate ai massimi livelli della leadership iraniana e approvate, io, in qualità di Presidente degli Stati Uniti d'America, ho annullato gli attacchi e i bombardamenti contro l'Iran previsti per questa sera", ha scritto Donald Trump su Truth. "Le discussioni e i punti finali sono stati approvati, sia a livello concettuale che nei dettagli, da tutte le parti coinvolte, inclusi Stati Uniti, Israele, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Turchia, Pakistan, Bahrein, Kuwait, Giordania, Egitto e altri". Il blocco navale - ha aggiunto il presidente Usa - rimarrà pienamente in vigore fino alla finalizzazione di questo accordo e data e luogo della firma saranno annunciati a breve.

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Trump a Nyp: "Accordo più o meno del tutto concluso"

Il presidente americano, Donald Trump, ha dichiarato a un reporter del New York Post, che un accordo con l'Iran è stato più o meno del tutto concluso".

Trump: "I punti dell'intesa approvati da tutti i Paesi"

Il presidente americano, Donald Trump, afferma che i punti dell'intesa tra Stati Uniti e Iran sono stati approvati da tutti i Paesi coinvolti: "inclusi Stati Uniti, Israele, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Turchia, Pakistan, Bahrein, Kuwait, Giordania, Egitto e altri". Il capo della Casa Bianca annuncia inoltre che "luogo e data della firma saranno annunciati a breve".

Guerra Iran, rischio shock alimentare globale: arriva ondata rincari

Lo spettro di un aumento generalizzato dei prezzi a causa della guerra in Iran e del blocco dello Stretto di Hormuz si fa sempre più concreto. A venire travolti da questa ondata di ricari sono fertilizzanti, mangimi, energia, trasporti e logistica, e così anche grano, latte, carne e prodotti trasformati. A rendere più complesso il quadro ci sono anche le variabili climatiche. Ecco i possibili scenari.

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Trump: "Ok Iran a intesa, ho annullato i raid di stanotte"

"Considerato che le discussioni con la Repubblica Islamica dell'Iran sono state portate ai massimi livelli della leadership iraniana e approvate, io, in qualità di Presidente degli Stati Uniti d'America, ho annullato gli attacchi e i bombardamenti contro l'Iran previsti per questa sera. Le discussioni e i punti finali sono stati approvati, sia a livello concettuale che nei dettagli, da tutte le parti coinvolte, inclusi Stati Uniti, Israele, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Turchia, Pakistan, Bahrein, Kuwait, Giordania, Egitto e altri": lo scrive Donald Trump su Truth. Il blocco navale rimarrà pienamente in vigore fino alla finalizzazione di questo accordo - data e luogo della firma saranno annunciati a breve.

Trump: "Ho annullato attacchi, accordo vicino"

Il presidente americano, Donald Trump, ha annullato l'attacco contro l'Iran che aveva annunciato per questa notte e ha reso noto che i colloqui sono ai livelli più alti e che presto si arriverà a un'intesa. "In base al fatto che le discussioni con la Repubblica Islamica dell'Iran sono state portate al livello più alto della leadership iraniana e approvate, io, in quanto presidente degli Stati Uniti d'America, ho annullato gli attacchi e i bombardamenti programmati contro l'Iran per questa sera", scrive su Truth il capo della Casa Bianca. "Le discussioni e i punti finali sono stati, sia nel concetto che nei dettagli, approvati da tutte le parti coinvolte, inclusi Stati Uniti, Israele, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Turchia, Pakistan, Bahrein, Kuwait, Giordania, Egitto e altri. Il blocco navale rimarrà pienamente in vigore ed efficace finché questa Transazione non sarà finalizzata. Luogo e data della firma saranno annunciati a breve", aggiunge.

Trump: "Ho annullato l'attacco in programma"

Idf: "Preso controllo operativo dell'area a nord del fiume Saluki, nel sud del Libano"

L'Idf ha completato le operazioni per ottenere il controllo operativo e bonificare l'area a nord del fiume Saluki , lungo la linea avanzata di difesa nel sud del Libano. Lo rende noto l'esercito israeliano. L'operazione rientra nei tentativi di rafforzare le posizioni nel Libano meridionale e rimuovere la minaccia rappresentata da Hezbollah alle comunità della Galilea settentrionale e di Metula. L'area del fiume Saluki, dice l'Idf, è stata utilizzata dall'organizzazione Hezbollah come una delle principali basi operative per l'impiego di droni esplosivi e per il lancio di attacchi indiretti contro le forze israeliane presenti nella zona. Nel corso dell'operazione, le truppe, in collaborazione con l'Aeronautica Militare Israeliana, hanno demolito centinaia di strutture terroristiche ed eliminato oltre 50 miliziani. Inoltre, sono stati rinvenuti diversi armamenti, tra cui ordigni esplosivi, missili anticarro e lanciatori anticarro.

CentCom: "Hormuz rimane aperto al transito, aperti corridoi sicuri"

Lo Stretto di Hormuz "rimane aperto al traffico marittimo", scrive il Comando centrale americano in un tweet in cui sottolinea che "sono stati aperti corridoi sicuri per il transito delle navi commerciali". Tali corridoi sono disponibili a tutte le navi "che non violino il blocco Usa contro l'Iran, si precisa. "L'Iran non controlla lo Stretto".

Perché ora l'Iran può trattare con gli Usa da una posizione di forza

L'escalation militare delle ultime ore ha rimesso in discussione ogni prospettiva di pace. Trump minaccia nuovi attacchi e parla di controllo delle infrastrutture energetiche iraniane. La Casa Bianca, però, si trova davanti a limiti politici e strategici che rendono difficile un ulteriore coinvolgimento sul terreno. Teheran, invece, sembra poter sostenere più a lungo un confronto prolungato. Una situazione che rischia di trasformare il conflitto in una guerra che può protrarsi ancora a lungo. L'APPROFONDIMENTO

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Ghalibaf: "Decisioni impulsive degli Usa creeranno un pantano senza fine"

"Strategie sbagliate e decisioni impulsive ribalteranno completamente la situazione, danneggeranno le infrastrutture e i mercati energetici e creeranno un pantano senza fine in cui rimarrete bloccati per anni. Vedrete un Iran diverso". Lo scrive su X il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, in seguito alle dichiarazioni del presidente Usa Donald Trump su nuovi raid americani contro la Repubblica Islamica.

Teheran: "Pronti a una risposta storica se Usa commettono azioni sconsiderate"

Il presidente della commissione per la Sicurezza nazionale del parlamento iraniano, Ebrahim Azizi, ha dichiarato che il presidente degli Usa Donald Trump riceverebbe una risposta che passerebbe alla storia se dovesse intraprendere un'azione "sconsiderata" contro l'Iran, dopo le dichiarazioni del tycoon riguardo una possibile operazione sull'isola di Kharg. Lo riferisce Iran International. Azizi ha inoltre definito "delirante" il leader americano, affermando che "le forze armate del Paese sono al massimo livello di prontezza operativa" e che le "capacità di combattimento sull'isola di Kharg sono molto elevate".

Libano: "Idf preparano offensiva contro Hezbollah a Nabatieh"

L'esercito israeliano si appresta a lanciare un'offensiva contro Hezbollah nella città di Nabatieh, nel sud del Libano, una delle roccaforti del gruppo filo-iraniano. Lo dice un funzionario delle IDF ai media israeliani. Secondo quanto riferito la 36 divisione delle Forze di Difesa Israeliane si e' spinta piu' a fondo nel Libano meridionale negli ultimi giorni e ora opera alla periferia di Arnoun, un villaggio a pochi chilometri da Nabatieh. La divisione avrebbe condotto operazioni clandestine lungo il fiume Litani prima dell'offensiva, costruendo un nuovo ponte per attraversare il corso d'acqua in una valle non sorvegliata da Hezbollah. I blindati starebbero attraversando il ponte e avanzare rapidamente verso nord senza essere individuati.

Kallas sente gli omologhi di Iran e Kuwait: "Diplomazia unica via"

"Ho parlato con il ministro degli Esteri iraniano Araghchi dell'ultima escalation nel Golfo e dello stato dei negoziati con gli Stati Uniti. Sono stata in contatto anche con il ministro degli Esteri del Kuwait, lo sceicco Jarrah Jaber Al-Ahmad Al-Sabah. La ripresa degli attacchi contro i paesi del Golfo e le loro infrastrutture critiche è inaccettabile. Un ritorno alla guerra su vasta scala comporterebbe un costo enorme per l'intera regione. La via diplomatica rimane la strada migliore per uscire da questa guerra". Lo scrive su X l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas.

Kallas: "Attacchi contro paesi Golfo inaccettabili"

L'Alto Rappresentante per la Politica Estera, Kaja Kallas continua a seguire da vicino la situazione in Medio Oriente. "Ho parlato con il ministro degli Esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi riguardo all'ultima escalation nel Golfo e allo stato dei negoziati con gli Stati Uniti. Ho avuto contatti anche con il ministro degli Esteri kuwaitiano Sheikh Jarrah Jaber Al-Ahmad Al-Sabah. - scrive Kallas sui social - Gli attacchi ripresi contro i paesi del Golfo e la loro infrastruttura critica sono inaccettabili. Un ritorno a una guerra su vasta scala comporterebbe un costo immenso per l'intera regione. La via diplomatica rimane il percorso migliore per uscire da questa guerra".

Media Iran: "Teheran valuta l'attacco ai siti satellitari di Musk in Medio Oriente"

Secondo i media statali iraniani, l'Iran sta valutando la possibilità di colpire le attività di Elon Musk in Medio Oriente. Il governo di Teheran, riferisce l'agenzia di stampa Fars, ha infatti accusato gli eserciti di Stati Uniti e Israele di utilizzare i servizi internet forniti da Starlink. Fra gli obiettivi nel mirino dei pasdaran ci sono dunque le stazioni di terra situate in Qatar, Giordania, Emirati Arabi Uniti e Oman, e gli stessi azionisti di SpaceX.

Presidente Libano: "Israele si dimostra intransigente nei negoziati"

In merito ai colloqui diretti con lo Stato ebraico, il presidente libanese Joseph Aoun ha dichiarato a Reuters che "Israele si sta dimostrando intransigente nei negoziati e non sta presentando un piano chiaro". "Siamo determinati a proseguire con un nuovo ciclo di negoziati - ha affermato Aoun - specificando che, se verrà respinto, la responsabilità ricadrà sulla parte israeliana". Il presidente ha poi concluso riferendo che Beirut è "in contatto con Arabia Saudita e Qatar per raggiungere un cessate il fuoco, visti i loro rapporti con l'Iran".

Merz su Hormuz: "Ci impegniamo per una soluzione diplomatica del conflitto"

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha sottolineato la disponibilità del governo federale a partecipare alla protezione dello Stretto di Hormuz, fondamentale per l'approvvigionamento mondiale di petrolio ed energia. Ciò varrà "non appena saranno presenti i presupposti", ha sottolineato il leader della Cdu in una dichiarazione governativa al Bundestag, sullo sfondo dei continui attacchi reciproci tra Stati Uniti e Iran. "Fino ad allora vale quanto segue: ci impegniamo per una soluzione diplomatica del conflitto". Il cancelliere ha affermato che la Germania è pronta ad assumersi delle responsabilità nella regione del Golfo una volta terminato il conflitto. L'obiettivo rimane che l'Iran metta fine al suo programma nucleare in modo verificabile e definitivo.

Bloomberg: "Primo incontro tra funzionari Emirati e Iran per de-escalation"

Secondo quanto riportato da Bloomberg, che cita fonti a conoscenza della situazione, alti funzionari della sicurezza nazionale degli Emirati Arabi Uniti e dell'Iran si sono incontrati di persona per la prima volta dall'inizio della guerra di Stati Uniti e Israele contro Teheran.

Araghchi sente Kallas: Usa ci aggrediscono e Ue tace

Il ministro degli Esteri iraniano, Seyyed Abbas Araghchi, ha criticato "il silenzio" dell'Unione europea di fronte agli attacchi degli Stati Uniti in colloquio telefonico con l'Alto rappresentate della politica estera europea, Kaja Kallas. Ne ha dato notizia un comunicato riportato dalla stampa iraniana. Araghchi, si legge, "ha condannato con forza la recente aggressione degli Stati Uniti, definendola una chiara violazione della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale. Ha affermato che queste azioni rendono inefficace il cessate il fuoco e che gli Stati Uniti sono responsabili delle pericolose conseguenze" che vi saranno.

Usa annunciano: beni dell'Iran per risarcire paesi del Golfo danneggiati

"Qualsiasi danno arrecato ai nostri alleati nel Golfo sarà risarcito utilizzando fondi sequestrati dai conti iraniani". Lo ha annunciato il segretario del Tesoro americano Scott Bessent su X, senza specificare il meccanismo previsto. "Ogni attacco lanciato dall'Iran non farà che aggravare le conseguenze economiche e finanziarie che il Paese deve affrontare", ha aggiunto.

Trump: "L'Iran sta trattando, è bravo a fare propaganda ma non a combattere"

L'Iran è "bravo solo a fare propaganda, non a combattere". Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Fox, sottolineando che Teheran sta "negoziando con noi per un accordo".

Trump: "Non sono frustrato dall'Iran, la mia preferenza sempre prendere l'isola di Kharg"

La "mia preferenza è sempre stata quella" di prendere l'isola di Kharg. Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Fox, spiegando di non essere frustrato per l'Iran.

Trump: "Anche stasera colpiremo duramente l'Iran"

"Gli Stati Uniti stasera colpiranno duramente l'Iran (la cui Marina, Aeronautica, i radar, la difesa antiaerea e ogni altra forma di difesa, insieme alla maggior parte dell

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This article was originally published by Sky TG24.

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