Guerra Iran USA, Trump: "Hormuz riaperto, se Iran si comporta male tornano bombe". LIVE
Auf einen Blick
- Trump minaccia l'Iran: "Se non si comporteranno bene, ricominceremo a sganciare bombe".
- L'accordo con Teheran è un protocollo, non finale.
- Petroliere iraniane hanno superato il blocco USA.
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Warum es wichtig ist
L'accordo tra Stati Uniti e Iran, firmato in Svizzera, mira a porre fine a un conflitto e a garantire la libera circolazione nello Stretto di Hormuz.
Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
Guerra Iran USA, Trump: "Hormuz riaperto, se Iran si comporta male tornano bombe". LIVE
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Il presidente americano è tornato a minacciare l'Iran a due giorni dalla firma in Svizzera di un memorandum d'intesa fra Washington e Teheran. "Non è un testo finale, è un protocollo di accordo, e se non mi piacerà, se non si comporteranno bene, ricominceremo a sganciare bombe in pieno sulle loro teste". La piattaforma di monitoraggio marittimo TankerTrackers ha riportato che alcune petroliere di Teheran hanno oltrepassato la zona di blocco dei porti iraniani imposta dagli Stati Uniti da circa due mesi
"Nessuno sa in cosa consista l'accordo, ma è molto forte. E le maggior parte delle persone ne sembrano molto felici". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump, parlando ai giornalisti dell'intesa con l'Iran a margine del bilaterale con l'omologo egiziano Abdel Fattah al-Sisi. Trump ha aggiunto che rivelerà ulteriori dettagli sul memorandum nel corso della conferenza stampa prevista per le 16.
"Non è un testo finale, è un protocollo di accordo - ha detto poi Trump - e se non mi piacerà, se non si comporteranno bene, ricominceremo a sganciare bombe in pieno sulle loro teste".
La piattaforma di monitoraggio marittimo TankerTrackers ha riportato che alcune petroliere di Teheran hanno oltrepassato la zona di blocco dei porti iraniani imposta dagli Stati Uniti da circa due mesi, alla vigilia della firma di un accordo tra Iran e Usa.
I leader del G7 accolgono "con favore l'annuncio dell'accordo tra Stati Uniti e Iran, raggiunto sotto la ferma guida del presidente Donald Trump, con il sostegno dei Paesi mediatori" e ne sostengono l'attuazione "pronti a contribuire".
Il testo dell'accordo fra Iran e Stati Uniti sarà firmato venerdì al Burgenstock hotel di Lucerna. Il viceministro degli Esteri iraniano ha affermato che il blocco navale statunitense è stato revocato. Il presidente francese Macron, dal G7, conferma il piano per una missione navale europea nello Stretto di Hormuz. Il Papa: "Speriamo che la guerra sia davvero finita".
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Macron: "Ottimo accordo fra Usa e Iran"
Emmanuel Macron ha elogiato "l'ottimo accordo" fra Stati Uniti ed Iran, "unanimemente salutato" dal G7 nella conferenza stampa finale del vertice di Evian.
Meloni: "Per la missione ad Hormuz vediamo nei prossimi 60 giorni"
"Non sappiamo se sarà necessaria domani" l'autorizzazione del Parlamento per una missione ad Hormuz: "Ci sono 60 giorni di tempo, quello che più o meno si è discusso è di vedere come va in questi 60 giorni e valutare in corsa se e quando partire". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in conferenza stampa al termine del G7. "Intanto si farà un lavoro preparatorio di incontri prevalentemente tecnici" e l'autorizzazione al Parlamento "si richiederà quando" la missione "sarà qualcosa di realistico. La chiederemo in tempo perché possa esserci un dibattito adeguato" ma "è un po' presto per dire se nei prossimi giorni", perché "la cornice non è definita".
Macron: "Su Hormuz Francia pronta con una ventina di Paesi"
"Deve essere messo in pratica il piano di libera circolazione nello Stretto di Hormuz, che è la pietra angolare di questo accordo. Favorendo la circolazione del traffico mercantile": lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, nella conferenza stampa finale del vertice G7 di Evian. Sul ruolo dei Paesi europei nella regolazione del traffico nello Stretto, "se questa richiesta sarà formulata, accanto alla Francia sono pronti una ventina di Paesi", ha aggiunto Macron.
Tajani: venerdì riapre la nostra ambasciata a Teheran
"Venerdì riapriranno i battenti della nostra ambasciata a Teheran". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani al Question Time.
Aoun: negoziati con Israele indipendenti da accordo
Il presidente libanese Josep Aoun ha sottolineato che i negoziati con Israele sono "indipendenti" dall'accordo annunciato tra Usa e Iran. "Le assicurazioni che abbiamo ricevuto, e su cui continuiamo a insistere, sono che il Libano ha un proprio percorso indipendente nei negoziati", ha affermato il capo di Stato. "Pur sostenendo un cessate il fuoco e accogliendo con favore l'assistenza di qualsiasi Paese, Iran compreso, il percorso del Libano rimane separato".
Media: tre petroliere iraniane hanno passato Hormuz
Dopo la fine del blocco navale americano, tre petroliere iraniane hanno attraversato Hormuz. Lo ha riferito la televisione statale iraniana Irib. Le imbarcazioni che hanno passato lo stretto, ha spiegato l'emittente, hanno una capacità di 5 milioni di barili di greggio
Trump: "Se Iran non si comporta bene, ricominceremo a sganciare bombe"
Il presidente americano, Donald Trump, ha minacciato oggi di ricominciare a "sganciare bombe" se l'Iran "non si comporterà bene", a due giorni dalla firma in Svizzera di un memorandum d'intesa fra Washington e Teheran. "Non è un testo finale, è un protocollo di accordo - ha detto Trump in un bilaterale con il presidente egiziano Abdel Fatah Al-Sisi a margine del vertice G7 di Evian - e se non mi piacerà, se non si comporteranno bene, ricominceremo a sganciare bombe in pieno sulle loro teste".
Al-Sisi: grande apprezzamento per accordo con Usa
Il presidente egiziano Abdel Fattah Al-Sisi ha espresso "grande apprezzamento" per l'accordo tra Usa e Iran nelle dichiarazioni alla stampa a fianco del presidente americano Donald Trump, al G7 di Evian.
Iran, Trump: "Nessuno sa in cosa consiste, ma accordo è molto forte"
"Nessuno sa in cosa consista l'accordo, ma è molto forte. E le maggior parte delle persone ne sembrano molto felici". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump, parlando ai giornalisti dell'intesa con l'Iran a margine del bilaterale con l'omologo egiziano Abdel Fattah al-Sisi. Trump ha aggiunto che rivelerà ulteriori dettagli sul memorandum nel corso della conferenza stampa prevista per le 16.
Pakistan: "Agevoliamo il ritorno a casa di 30 marittimi cittadini iraniani"
Il ministro degli Esteri pachistano, Ishaq Dar, ha dichiarato su X che il governo di Islamabad intende "agevolare il ritorno in patria di 30 cittadini iraniani" e che "tra questi figurano otto pescatori iraniani soccorsi in mare dall'imbarcazione britannica Mma Valour dopo che la loro imbarcazione si era incagliata, e 22 cittadini iraniani dell'equipaggio della nave Lenore/Davina, recentemente intercettata dalle autorità statunitensi". Secondo il ministro pachistano, "è previsto che entrambi i gruppi transitino per Karachi nei prossimi giorni".
Accordo Usa-Iran: il testo integrale del memorandum in 14 punti
Diversi media internazionali, tra cui Bloomberg e Al Arabiya, hanno ottenuto una copia dell'accordo che dovrebbe essere firmato venerdì in Svizzera tra Teheran e Washington. Ecco i 14 punti su cui si baserebbe l’intesa.
Accordo Usa-Iran: il testo integrale del memorandum in 14 punti
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Iran, gli Usa avvisano: "Testo del memorandum vago per favorire i negoziati"
Un linguaggio estremamente e volutamente vago per creare un ambiente più favorevole per i colloqui tecnici e i negoziati ad alto livello, dando a Teheran la possibilità di vendere il suo contenuto all'opinione pubblica interna. Così fonti dell'amministrazione Usa miminizzano la reale portata del linguaggio del memorandum di intesa tra Teheran e Washington in vista della cerimonia di firma ufficiale di venerdì in Svizzera, dopo quella digitale dei giorni scorsi. "Non si dovrebbe leggere troppo nel linguaggio utilizzato nel memorandum", sostiene con la Cnn una delle fonti, descrivendo come un 'documento politico' il testo dell'accordo, che secondo quanto rivelato dal vice presidente JD Vance è lungo appena una pagina e mezzo.
Le fonti ammettono che il team negoziale del presidente ha "formulato un linguaggio che permetta all'Iran di dire quello che deve dire per la sua politica interna". Ma avvisano che non riflette gli impegni cruciali assunti dall'Iran attraverso i canali di trattative riservate, cosa sempre destinata a dare agli iraniani maggiore possibilità di firmare l'accordo. "Quello che è più importante dell'effettivo documento è l'intesa che abbiamo tra di noi, che possiamo creare l'ambiente per procedere e parlare di tutte queste cose - proseguono le fonti - perché il testo dice che noi solleveremo le sanzioni, faremo l'accordo sul nucleare e sbloccheremo i fondi. Ma solleveremo le sanzioni - aggiungono - sulla base dei progressi. Sbloccheremo i fondi quando avremo un accordo sul meccanismo per farlo".
Una scelta negoziale e diplomatica che insieme a vantaggi porta rischi politici interni. Da una parte infatti Donald Trump può rivendicare di aver portato a casa un accordo con l'Iran che mette fine ad un conflitto, da lui avviato senza un chiaro endgame, sempre più impopolare tra gli americani anche, e soprattutto, per la vertiginosa ascesa del prezzo della benzina a pochi mesi dal voto di midterm. Ma allo stesso tempo i falchi anti-Iran, tra i quali suoi alleati di ferro come Lindsey Graham, temono che Trump e i suoi abbiano concesso troppo a Teheran pur di chiudere la guerra e insistono nel voler leggere il testo dell'intesa.
Islamabad: "Confronto tra ministri Pakistan ed Egitto sull'intesa Usa-Iran"
Il ministero degli Esteri di Islamabad afferma che i ministri degli Esteri di Pakistan e Egitto, Mohammad Ishaq Dar e Badr Abdelatty, "hanno avuto una conversazione telefonica" nel corso della quale "si sono scambiati punti di vista sulle recenti intese raggiunte tra Stati Uniti e Iran e sull'imminente firma del memorandum d'intesa, prevista per venerdì" al Bürgenstock di Lucerna, in Svizzera. Il dicastero pachistano, nella nota pubblicata su X, afferma inoltre che Dar e Abdelatty "hanno discusso dei preparativi per la prossima riunione dei ministri degli Esteri del gruppo "Regional Four" (R-4), in programma più avanti questo mese".
Katz: "Con il Somaliland collaboriamo da anni in maniera discreta"
Incontrando il presidente del Somaliland Abdirahman Mohamed Abdullahi in visita in Israele, il ministro della Difesa Israel Katz ha affermato che i due Paesi collaborano da anni. "Per molti anni abbiamo collaborato in modo discreto in una serie di operazioni che rimarranno riservate. Ora siamo determinati a portare la nostra cooperazione in materia di sicurezza a nuovi livelli, a beneficio di entrambi i popoli e per la stabilità nella regione", ha riferito l'ufficio del ministro. Per Israele, primo Paese a riconoscere il Somaliland, la cui posizione di fronte allo Yemen, dove le milizie Houthi filo-Iran controllano parte del territorio, è di importanza strategica.
Media: "Usa non chiederanno il ritiro dell'Idf dal Libano per l'accordo con Iran"
A seguito della riunione di gabinetto tenuta dal governo ieri, la valutazione israeliana è che gli Stati Uniti non richiederanno il ritiro dell'Idf dalla zona di sicurezza nel sud del Libano come prerequisito per la sigla del memorandum di intesa con l'Iran questo venerdì. Lo riporta la radio militare israeliana citando una fonte, secondo la quale la richiesta di ritiro delle truppe potrebbe invece essere sul piatto al termine dei 60 giorni in cui l'intesa Usa e Iran dovrà essere cementata.
Teheran: "Bozza accordo filtrata inesatta su Hormuz"
Fonti del team negoziale di Teheran hanno comunicato che la bozza di memorandum d'intesa tra Iran e Stati Uniti pubblicata dall'agenzia Bloomberg "non è accurata e presenta numerose inesattezze", soprattutto sulla gestione dello stretto di Hormuz. Lo riporta l'agenzia Tasnim, vicina ai Pasdaran. Il memorandum "è composto da 14 articoli e gli argomenti trattati in questi articoli sono stati ripetutamente riportati dai media, ma i dettagli forniti da Bloomberg per ciascun articolo sono, sotto aspetti significativi, incompleti", ha spiegato la fonte. "Per esempio, la prima clausola e quella relativa allo stretto di Hormuz, così come pubblicate da Bloomberg, sono particolarmente inesatte e omettono alcune parole chiave importanti", ha assicurato ancora Tasnim. Il testo del memorandum "sarà pubblicato dopo la firma, prevista per venerdì, come concordato da entrambe le parti", ha confermato l'agenzia.
Ambasciatore di Israele presso la Santa Sede in visita ad Ancona, il sindaco: "Non informati"
Fa discutere ad Ancona la visita a sorpresa di ieri in città dell'ambasciatore di Israele presso la Santa Sede, Yaron Sideman, che ha incontrato l'arcivescovo di Ancona - Osimo monsignor Angelo Spina e poi la comunità ebraica nella sinagoga di via Astagno, subito dopo essersi recato alla Basilica della Santa Casa di Loreto. Della visita, come anticipato dal Corriere Adriatico, non era stato informato il sindaco Daniele Silvetti, il quale si è accorto solo per il dispiegamento di polizia e mezzi blindati al seguito per la scorta. Il primo cittadino di Ancona, esponente di Forza italia, nel maggio scorso aveva rifiutato l'incontro con l'ambasciatore d'Israele in Italia Jonathan Peled dopo il video del ministro israeliano Ben Gvir che documentava soprusi nei confronti di militanti della Global Sumud Flotilla, sequestrati in acque internazionali mentre tentavano di raggiungere Gaza. "L'amministrazione comunale non ne sapeva nulla, non era stata informata da nessuno. - dice all'ANSA il sindaco Silvetti - Io rimango stupefatto di questo atteggiamento che, al di là delle valutazioni del contesto generale, mi sembra un atteggiamento non solo irrituale ma anche irrispettoso di una comunità". Per questo il primo cittadino ha sentito ieri anche il ministro degli Esteri e vice premier Antonio Tajani il quale gli ha spiegato che la Farnesina non era informata, in quanto questione riguardante uno Stato estero, e che invece il ministero degli Esteri, come da prassi, ha garantito una scorta al diplomatico.
Rutte: "Sminamento Hormuz iniziativa Francia e Gran Bretagna"
Per lo sminamento e la messa in sicurezza dello stretto di Hormuz "sono Francia e Gran Bretagna che guidano la coalizione, non noi". Lo ricorda il segretario generale della Nato Mark Rutte, a Bruxelles, alla vigilia della ministeriale Difesa. Si tratta, aggiunge, di una "iniziativa a guida franco-britannica per aiutare ad assicurare la libertà di navig
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Riapertura ambasciata italiana a Teheran venerdì.
Sehr wahrscheinlich · Innerhalb von Tagen
Possibile missione navale europea nello Stretto di Hormuz.
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- Quali saranno le conseguenze delle minacce di Trump?
- Il testo dell'accordo sarà reso pubblico integralmente?
- Come reagiranno i falchi anti-Iran?






