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Identificazione di massa per gli attivisti No Tav dopo il presidio a Venaus
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ANSA Cronacavor 5 StundenPolitik2 Min. LesezeitItaly

Identificazione di massa per gli attivisti No Tav dopo il presidio a Venaus

Auf einen Blick

  • Dopo tre notti di presidio a Venaus, circa 120 attivisti No Tav sono stati identificati dalla polizia all'uscita del paese.
  • L'azione segue i divieti del prefetto di Torino e attacchi ai cantieri Tav, con il movimento che rivendica la determinazione a continuare la lotta.

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Il presidio No Tav, aperto giovedì e smobilitato dopo tre notti a Venaus, è stato seguito da un'identificazione di massa dei partecipanti da parte della polizia, in un contesto di divieti prefettizi e precedenti attacchi ai cantieri Tav.

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La polizia li aspettava all'uscita di Venaus. Nessuno ha lasciato il presidio No Tav, aperto giovedì e smobilitato dopo tre notti, senza essere identificato.

Il reparto mobile schierato con scudi e camionette ha bloccato le uscite dal paese per Susa e per Mompantero. I carabinieri chiudevano la fila di veicoli e un elicottero controllava la zona dall'alto. Così la carovana di auto con striscioni e bandiere partita alle 11.15 di oggi ha sfilato a suon di clacson per appena un chilometro e mezzo. Poi si è vista la strada sbarrata. Novanta minuti di indecisione, tra balli di gruppo in strada e sfottò alle istituzioni. Infine si sono sottoposti all'identificazione filmata con Digos e scientifica. Qualche tensione con giornalisti e operatori video, foulard e cartelli sotto gli occhi per non mostrare i volti alle telecamere. In mezz'ora sono stati controllati tutti. Circa 120, a bordo di una trentina di auto e furgoncini. La provinciale 210 è tornata quindi percorribile.

In coda c'erano anche la leader storica Nicoletta Dosio e il consigliere comunale di minoranza a Giaglione Franco Olivero Fugera, che ha intimato agli operatori dell'informazione di non effettuare riprese. Diversi gli esponenti dell'area anarchica, alcuni provenienti dalla Francia. Assenti gli autonomi del centro sociale sgomberato Askatasuna. Il numero di partecipanti è in linea con le passate edizioni del Campeggio della Piana.

Evento che quest'anno non si è svolto a Susa, dopo i divieti imposti dal prefetto di Torino e annunciati alla vigilia da Piantedosi. Proprio come le "numerose" - parola dello stesso ministro - forze dell'ordine sul posto. Una sorveglianza rafforzata, scattata dopo gli attacchi del 25 luglio ai cantieri Tav della vallata, con 124 feriti tra le forze dell'ordine e danni per almeno un milione di euro nel solo sito di Chiomonte.

Ieri i militanti avevano lanciato un appello alla mobilitazione, chiedendo supporto per "rompere l'assedio".

"Nonostante - scrive oggi il movimento sui propri canali - le insinuazioni di debolezza e scarsa partecipazione che sono state fatte in questi giorni dai media, anche questo campeggio è stato molto attraversato e la voglia di continuare a presidiare i luoghi simbolo della devastazione resta condivisa e diffusa".

Per gli attivisti "l'appuntamento di questa mattina è stata una risposta determinata alla militarizzazione sempre più capillare della Valle di Susa e al tentativo della Questura di Torino di isolare e di confinare la lotta No Tav lontana dagli occhi di presunti turisti e amanti della montagna". Dopo il presidio, anche oggi avvicinarsi ai cantieri Tav presidiati è stato impossibile. Così la carovana, spiegano i No Tav, "ha attraversato diversi paesi della Piana di Susa raccogliendo per la strada tanta solidarietà dai e dalle Valsusine". Per chiudere il fine settimana stasera uno spettacolo teatrale a Bussoleno, "La vera storia di Colombano Romean", lo scalpellino-cavatore di cui si celebrano nel 2026 i 500 anni dall'avvio degli scavi del celebre Pertus di Exilles, sempre in Valle di Susa, lo straordinario condotto di derivazione idrica realizzato che realizzò tra il 1526 e il 1533, una delle più significative opere di ingegneria alpina.

Offene Fragen

  • Quali saranno le conseguenze legali per gli identificati?
  • Come evolverà la strategia del movimento No Tav dopo questi eventi?

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This article was originally published by ANSA Cronaca.

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