Il Cagliari batte l'Atalanta 3-2 e vede la salvezza
Esordio record per il diciannovenne Mendy con due gol in otto minuti, decide Borrelli al 89'. Atalanta fuori dall'Europa
Auf einen Blick
- Il Cagliari batte l'Atalanta 3-2 in un match thrilling grazie alla doppietta del diciannovenne Mendy (esordio record dal primo minuto) e al gol di Borrelli all'89'.
- Atalanta, reduce dal ko nei rigori con la Lazio in Coppa Italia, fallisce l'occasione di avvicinare l'Europa.
- I nerazzurri restano settimi, i rossoblù vedono la salvezza.
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Warum es wichtig ist
Il Cagliari nelle ultime dieci partite aveva una media di mezzo gol e mezzo punto a partita. L'Atalanta era reduce dalla eliminazione in Coppa Italia contro la Lazio ai rigori.
Il Cagliari batte l'Atalanta 3-2 e vede la salvezza. La Dea, invece, l'Europa non la vede più: frastornata ancora dai rigori con la Lazio, perde forse per sempre l'occasione di dare una svolta e un senso al suo campionato. Nerazzurri con il morale molto giù. Ma è soprattutto l'impresa del Cagliari, con lo stadio che si è stretto dall'inizio alla fine alla sua squadra, in particolare negli ultimi sei minuti di recupero che sono sembrati sessanta per i tifosi sardi. Molta paura nell'ambiente rossoblù per una squadra che non giocava più come ai tempi delle vittorie con Roma e Juventus. E che nelle ultime dieci gare marciava a un ritmo di mezzo gol e mezzo punto a partita. Invece oggi ha fatto tre gol e tre punti tutti in una volta. Con due sorprese che all'inizio hanno fatto scuotere la testa a molti: l'esordio dal primo minuto del senegalese Mendy, sino a qualche mese fa titolare solo nella Primavera. E la prima panchina dopo tanto tempo per Palestra, il gioiello azzurro di proprietà dell'Atalanta. Bastano 17 secondi per dare ragione a Pisacane: dalla destra parte un traversone, ma non dal solito piede di Palestra. L'assist è di Adopo. E il colpo di testa vincente è proprio del classe 2007 Mendy, al suo primo gol con i grandi. Forse è il gol più veloce della storia del Cagliari. Ma il momento d'oro del diciannovenne schierato dal mister al centro dell'attacco non è finito. Perchè all'ottavo di gol ne fa un altro: calcio d'angolo, difesa imbambolata. Carnesecchi rimedia su Deiola, ma siccome dietro sono tutti fermi, ecco di nuovo Mendy: zampata sul pallone vagante e la palla, aiutata da una deviazione, finisce dentro. L'Atalanta a questo punto inizia a giocare. Non è bella e brillante, ma è essenziale. Vero che Adopo e Deiola si mangiano il tre a zero. Ma poi c'è Scamacca. Che, come al solito, con il Cagliari si esalta: al 40' segna con un tiro a giro quasi inusuale per uno tutta forza come lui. Poi al 45' il gol è proprio di quelli che fa lui: girata in area al volo su assist di Scalvini. E il due a due è servito. Sembra il preludio al sorpasso. Invece l'Atalanta si riaddormenta. Soprattutto quando Folorunsho fa tutto da solo e tira verso la porta di Carnesecchi. C'è un rimpallo che rimette in gioco Borrelli, appena entrato al posto dell'infortunato Mendy. E l'ex Brescia deve solo depositare in rete. L'Atalanta non ci vuole stare. Ma è Belotti a mangiarsi il gol del 4-2 solo davanti a Carnesecchi. Poi c'è anche Caprile, miracoloso due volte su Krstovic e Scamacca. Quindi il recupero, un check thrilling. E il fischio finale. "Per il prolungamento del contratto non c'è una deadline. Sono arrivato qui con grande entusiasmo e impegno, ho un altro anno ma non sono legato alla durata. Dei soldi non m'importa nulla". Alla viglia della trasferta di Cagliari, Raffaele Palladino rivendica il percorso fatto sulla panchina dell'Atalanta da quando è subentrato a Ivan Juric. "Sono arrivato che la squadra era tredicesima, ora siamo settimi con ancora 15 punti in palio. Sono orgoglioso anche del percorso in Champions e in Coppa Italia, dove abbiamo mancato la finale solo per episodi sfavorevoli che non commento", rimarca l'allenatore nerazzurro. "Io mi affeziono alle società, alle persone e ai dirigenti. Vediamo a fine stagione quel che deciderà la società. E' importante il lavoro nel presente, non allungare di due, tre o quattro anni", spiega ancora Palladino. Nel posticipo di stasera Palladino si aspetta "un Cagliari dalle tante insidie, ha ottimi giocatori e un bravo allenatore come Pisacane che conosco bene, nonostante non sia in un buon momento. Ci aspetta uno stadio infuocato, noi dobbiamo reagire subito alla sconfitta con la Lazio - conclude -. Facciamo 15 punti evitando di guardare in casa delle concorrenti per non distrarci". "Noi sappiamo di avere il destino nelle nostre mani, ci sono sempre meno partite e i punti pesano: se li prendiamo ci preoccupiamo meno delle avversarie, diversamente occorre guardare anche agli altri campi", è il messaggio dell'allenatore del Cagliari Pisacane che avverte: bisogna fare punti. E cercare di segnare, perché nelle ultime dieci partite la media dei rossoblu è di mezza rete a partita. L'unica certezza davanti è Esposito: "È un attaccante, ma è anche uno molto propenso al sacrificio e ha trovato una dimensione diversa stando più dentro al gioco. Spesso in questo campionato abbiamo avuto a disposizione solo due attaccanti da gestire". Con lui Borrelli o Kilicsoy? "Semih arriva da un altro Paese e con una cultura molto diversa dalla nostra. Deve fare uno step significativo, non dal punto di vista tecnico ma sotto altri aspetti. In questa settimana ha spinto di più, quindi il messaggio è arrivato. I ragazzi vanno stimolati e anche provocati, in senso positivo: deve mettere maggiore intensità negli allenamenti. Questo è un campionato difficile, lui ha vissuto un momento di grande entusiasmo e poi un calo di condizione, complice anche il ramadan. Gli abbiamo fatto svolgere lavori individuali e sta migliorando fisicamente. Mi auguro per lui che possa avere un inserimento migliore rispetto alle ultime partite". Atalanta avversario complicato: "L'eliminazione dalla Coppa Italia? Dipende sempre da come si reagisce. Dobbiamo aspettarci la migliore Atalanta di Palladino, rispetto all'andata vedo una squadra più matura nella gestione dei momenti e della stagione, hanno tante soluzioni in ogni reparto e sicuramente verranno qui per continuare a coltivare le ambizioni europee". Obbligatorio non cominciare male: "I gol subiti a inizio gara o in avvio di secondo tempo sono spesso frutto di una carenza mentale, è un qualcosa che si è ripetuto e senza dubbio va tenuto in considerazione. Questa è più una questione mentale che fisica, noi paghiamo ancora una condizione non ottimale di alcuni giocatori ma credo che gli indicatori di qualcosa che non va a livello atletico sono infortuni ripetuti o crampi in chiusura di partita, questo non si è mai verificato". Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Offene Fragen
- L'Atalanta riuscirà a recuperare la settima posizione?
- Mendy sarà confermato titolare?






