Moria di lupi nel Parco d'Abruzzo: 18 esemplari morti in pochi giorni, sospetto avvelenamento
Enpa parla di "escalation criminale contro la fauna selvatica". Il ministro Pichetto: "Orrenda e grave uccisione". Legambiente: "Vergogna nazionale"
Auf einen Blick
- Si aggrava a 18 esemplari il bilancio della moria di lupi nel Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise in pochi giorni, insieme a tre volpi e una poiana.
- Dopo i primi dieci ritrovamenti tra Alfedena e Pescasseroli, altri otto lupi sono stati trovati senza vita tra Pescasseroli, Bisegna e Barrea.
- Enpa sospetta avvelenamento e chiede a Ispra di ritirare il piano che prevede fino to 160 lupi abbattibili ogni anno.
KI-generierte Zusammenfassung
Warum es wichtig ist
Il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise è uno dei parchi più antichi d'Italia, con oltre cent'anni di storia nella tutela della natura. Il lupo appenninico è una specie protetta e la popolazione era finalmente cresciuta abbastanza da consentire il passaggio da 'specialmente protetta' a 'protetta'.
Si aggrava il bilancio della moria di lupi nel Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, dove nuovi ritrovamenti portano a 18 esemplari morti in pochi giorni, insieme a tre volpi e una poiana. Dopo i primi dieci lupi rinvenuti tra Alfedena e Pescasseroli, altri otto sono stati trovati senza vita tra Pescasseroli, Bisegna e Barrea, in un'area che appare interessata da episodi ripetuti e diffusi. Secondo Enpa, la presenza contemporanea di più specie morte negli stessi contesti rafforza il sospetto di avvelenamento, pur in assenza, in alcuni casi, di bocconi rinvenuti. "Non è più possibile parlare di episodi isolati: siamo davanti a una escalation criminale contro la fauna selvatica", afferma l'associazione. “Quadro fuori controllo” Le attività di monitoraggio, con il supporto dei cani antiveleno e in coordinamento con la Procura di Sulmona, sono in corso per accertare le cause delle morti e individuare eventuali responsabili. Intanto, sottolinea Enpa, emerge "un quadro fuori controllo" in uno dei territori simbolo della tutela della biodiversità in Italia e in Europa. L'associazione torna quindi a chiedere a Ispra di ritirare il piano che prevede fino a 160 lupi abbattibili ogni anno in Italia. "Numeri ormai privi di senso di fronte a una strage in corso. Non si può pianificare abbattimenti mentre il territorio restituisce carcasse". Intervento del Cufaa "Giudico orrenda e grave l'uccisione di 18 esemplari di lupi e di altri animali selvatici nel Parco d'Abruzzo. Ho chiesto al comando unità forestali, ambientali e agroalimentari (Cufaa) di accentuare i controlli sul territorio al fine di individuare nel più breve tempo possibile i responsabili dell'accaduto”, dichiara il ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto. “Il mio ministero è particolarmente attento e sensibile alla protezione e alla tutela di una specie animale così importante ai fini dell'equilibrio del nostro ecosistema. Manterremo alta l'attenzione per impedire che queste ignobili azioni non vanifichino gli sforzi condotti affinché la popolazione questa preziosa specie raggiungesse un numero tale da consentirne il passaggio da specialmente protetta a protetta", aggiunge Pichetto. “Vergogna nazionale” “Si tratta della pagina più brutta del nostro Paese e una vergogna nazionale”, dice Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, “che mina anche il lavoro di tutela e conservazione della biodiversità portato avanti in questi anni con impegno, rigore scientifico e passione dal parco nazionale tra i più antichi d'Italia. Il governo esca dal suo silenzio, invece di alimentare un sentimento e politiche anti-lupo e anziché perdere tempo con la calendarizzazione in parlamento di disegni di legge come il 1552 fortemente peggiorativi sulla tutela della fauna e degli animali selvatici, si mobiliti a sostegno della tutela di questa specie protetta e si confronti e dia supporto al parco nazionale". Le esche avvelenate "La giustizia fai da te e l'utilizzo delle esche avvelenate, che è al momento è l'ipotesi più accreditata per la morte dei vari esemplari", continua Ciafani, “è un atto vile e da codardi, che nuoce alla biodiversità ma anche alla sicurezza dell'intero territorio e a un parco che vanta oltre cent'anni di storia in difesa della natura. Oggi è toccato a lupi, e in pochi giorni, anche ad altre specie come volpi e rapaci, domani potrebbe toccare all'orso bruno marsicano", conclude il presidente.
Worauf zu achten ist
KI-Ausblick — Möglichkeiten, keine Fakten
Ulteriori ritrovamenti di animali morti nella stessa area
Sehr wahrscheinlich · Innerhalb von Tagen
Identificazione dei responsabili attraverso le indagini della Procura di Sulmona
Möglich · Innerhalb von Wochen
Offene Fragen
- Qual è la causa esatta della morte dei lupi?
- Chi sono i responsabili degli avvelenamenti?
- Quanti altri animali potrebbero essere stati colpiti?
- Ci sono legami con il piano Ispra di abbattimento?






