Ondate di calore: un costo crescente per produttività, raccolti e consumi
Auf einen Blick
- Le ondate di calore hanno un impatto economico significativo, riducendo la produttività, aumentando i consumi energetici e minacciando il PIL.
- L'Italia è particolarmente esposta, con costi potenziali di miliardi di euro e un aumento dei decessi legati al caldo.
KI-generierte Zusammenfassung
Warum es wichtig ist
Le ondate di calore non sono più solo un fenomeno meteorologico, ma hanno un impatto economico tangibile su produttività, raccolti, consumi ed energia, con costi crescenti per la società e le imprese.
Roma – Il caldo non rende roventi solo le giornate. Brucia produttività, raccolti, consumi ed energia. Ha ormai un costo che si misura nei pronto soccorso più affollati, nelle ore di lavoro perse, nei condizionatori accesi più a lungo e nelle imprese costrette a rivedere i piani. L’ondata di calore, non è più un solo fatto meteorologico, ma una voce di bilancio, in negativo.
Le criticità aumentano quando si superano i 30 gradi. Secondo un’indagine di Allianz Trade, ogni grado in più tra i 30 e i 35 riduce la produzione oraria media di circa il 3%, mentre il consumo energetico aumenta dell’1,2% per grado a causa della maggiore domanda di aria condizionata. Se si consulta il report di Deloitte, invece, il rischio climatico rappresenta una variabile strutturale per la competitività e i danni diretti alle infrastrutture italiane potrebbero raggiungere i 5 miliardi annui entro il 2050. Nello stesso periodo, a seconda dell’intensità, il Pil potrebbe ridursi tra l’1,6 e il 6%. Gli effetti del caldo impattano sull’economia reale e sulla finanza in modi differenti tra costi di rifinanziamento, l’aumento del debito pubblico e la compressione dello spazio fiscale. Tra le piccole e medie imprese, però, solo il 14% ha adottato misure per continuare a essere operativi in caso di eventi estremi e solo il 10% è intervenuto su impianti ed edifici.
Per gli economisti di Allianz in Italia, Francia e Spagna la riduzione cumulativa del Pil oscilla tra il 5 e il 7% rispetto allo scenario climatico storico. Le perdite di Pil potrebbero raggiungere quota 206 miliardi di euro in Francia, 126 miliardi in Italia, 112 in Germania e 103 in Spagna. Dal 1980 a oggi gli eventi di stress termico sono aumentati di sette volte e la mortalità media è quintuplicata. La curva punta verso l’alto. L’Italia è tra i Paesi più esposti: da sola rappresenta circa il 18% dei decessi globali censiti legati alle ondate di calore, seconda soltanto alla Russia.
Offene Fragen
- Quali misure specifiche verranno adottate per mitigare i danni futuri?
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