Italia: possibile raggiungere l'obiettivo UE di riduzione delle emissioni del 55% entro il 2030
En resumen
- Un rapporto ISPRA indica che l'Italia può raggiungere l'obiettivo UE di riduzione delle emissioni nette del 55% entro il 2030.
- Le sfide principali sono nei trasporti e nel riscaldamento, mentre il settore uso del suolo e foreste è positivo.
Resumen generado por IA
Por qué importa
Il rapporto “Le emissioni di gas serra in Italia: obiettivi di riduzione e scenari emissivi” dell’Ispra analizza i progressi dell'Italia verso gli obiettivi climatici dell'UE, a undici anni dall'Accordo di Parigi. Il sistema Ets, le energie rinnovabili e l'innovazione industriale sono visti come fattori positivi.
Quattro anni di tempo per allinearsi all’obiettivo dell’Ue: l’Italia può ridurre le emissioni nette del 55% entro il 2030 raggiungendo quanto previsto dall’Unione europea.
Il dato e la prospettiva emergono dal rapporto “Le emissioni di gas serra in Italia: obiettivi di riduzione e scenari emissivi”, realizzato dai ricercatori dell’Ispra in cui si fotografano i progressi compiuti dal Paese a undici anni dall’Accordo di Parigi. All’interno anche l’individuazione delle leve strategiche per consolidare il percorso di decarbonizzazione.
«A undici anni dall’Accordo di Parigi, i dati mostrano che l’Italia dispone delle competenze, delle tecnologie e degli strumenti per proseguire con determinazione nel percorso di transizione climatica - dice Maria Alessandra Gallone, presidente Ispra e Snpa -. La sfida climatica rappresenta anche una grande opportunità di innovazione, competitività e crescita sostenibile».
Il Rapporto «evidenzia come il sistema Ets, sostenuto dalla crescita delle energie rinnovabili e dall’innovazione industriale, stia già seguendo una traiettoria coerente con gli obiettivi europei». «Le proiezioni - sottolineano dall’Ispra - indicano infatti una riduzione delle emissioni compresa tra il 60% e il 69% nei comparti energetici e industriali coinvolti dal mercato europeo del carbonio».
In questo quadro lo studio dell’Ispra delinea due scenari. Uno, «basato sulle politiche già in vigore», e un secondo, «rafforzato dalle ulteriori misure previste dal Pniec e dal Pnrr». Entrambi confermano la possibilità concreta per il Paese di proseguire lungo un percorso di progressiva riduzione delle emissioni.
Le principali sfide di questa corsa contro il tempo per il raggiungimento del target -43,7% al 2030 si giocano nel settore dei trasporti e riscaldamento. Positivi gli scenari relativi al settore dell’uso del suolo e delle foreste, che dovrebbe raggiungere gli obiettivi previsti sia per il periodo 2021-2025 sia per il 2026-2030, confermando l’importanza del capitale naturale nella strategia climatica nazionale.
Qué observar
Perspectiva de IA — posibilidades, no hechos
L'Italia raggiungerà l'obiettivo UE di riduzione delle emissioni nette del 55% entro il 2030.
Probable
Preguntas abiertas
- Quali specifiche misure verranno implementate nel settore dei trasporti e del riscaldamento per raggiungere gli obiettivi?
- Quali sono le proiezioni dettagliate per la riduzione delle emissioni nei comparti non coperti dal mercato europeo del carbonio?
- Come verranno finanziate le ulteriori misure previste dal Pniec e dal Pnrr per rafforzare la decarbonizzazione?
- Qual è l'impatto atteso delle politiche attuali e future sull'innovazione industriale e la competitività?






