ONG tedesche rispondono a Piantedosi: 'Soccorso non è scelta politica, ma obbligo giuridico'
Reazione dopo le richieste della Germania all'Italia di riprendere migranti secondari
En resumen
- Le ONG tedesche Sea Watch e Sos Humanity replicano al ministro Piantedosi, sostenendo che il soccorso ai migranti è un obbligo giuridico e non una scelta politica.
- Criticano la richiesta di 'compensazione' e chiedono percorsi sicuri e legali per i migranti.
Resumen generado por IA
Por qué importa
La questione dei migranti è un tema caldo nella politica italiana e europea.
Ci sono obblighi giuridici da rispettare, le organizzazioni non governative che effettuano soccorsi seguono il diritto internazionale. Nel pieno delle polemiche tra Berlino e Roma, con la Germania che chiede all'Italia di riprendere i migranti secondari giunti nei propri territori, le ong tedesche replicano al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi che le aveva tirate in ballo nelle ultime ore. A sollevare il tema della cosiddetta 'compensazione' era stato proprio il titolare del Viminale, sostenendo che imbarcazioni delle organizzazioni che battono bandiera di Paesi europei come la Germania fanno sbarcare poi i migranti sul suolo italiano. "La richiesta del Viminale al governo tedesco di fermare le ong tedesche ha ben poco senso: non si può chiedere a uno Stato di impedire a una nave di fare ciò che il diritto internazionale le impone di fare. Soccorrere persone in pericolo in mare e condurle in un luogo sicuro non è una scelta politica, né un favore fatto a qualcuno: è un obbligo giuridico e prima ancora un imperativo umano", sottolinea Sea Watch, per la quale "è francamente nauseante leggere di meccanismi di compensazione sulla pelle della vita di persone, come se fossero merce di scambio, come se fossero numeri e non persone con sogni, incubi, un passato e un futuro. Le vite umane non sono merce di scambio e il soccorso in mare non può diventare una variabile nei negoziati tra governi". "Se il governo italiano vuole governare il fenomeno migratorio - prosegue Sea Watch precisando di non aver mai ricevuto finanziamenti da quello tedesco - smetta di attaccare chi salva vite e faccia ciò che manca in Italia e in Europa: percorsi sicuri e legali, un sistema europeo di accoglienza e soprattutto una missione pubblica europea di ricerca e soccorso nel Mediterraneo". A fare quadrato è anche Sos Humanity. "Negli ultimi anni, meno del 10% in media di tutte le persone giunte in Italia è stato soccorso da ong di ricerca e soccorso. Dopo la fine dell'operazione italiana 'Mare Nostrum', la società civile europea ha reagito finanziando navi di soccorso per colmare il vuoto di soccorso nel Mediterraneo centrale", spiega la portavoce per l'Italia della ong tedesca 'Sos Humanity', Flore Murard. "Stiamo facendo del nostro meglio - prosegue - per adempiere al dovere di soccorrere le persone in pericolo in mare e portarle in un luogo sicuro: cosa che gli Stati europei non sono riusciti a fare in questa zona marittima dal 2015. Agiamo nel rispetto del diritto internazionale, in piena trasparenza e in collaborazione con le autorità italiane, indipendentemente dal nostro Stato di bandiera".
Qué observar
Perspectiva de IA — posibilidades, no hechos
Escalazione della disputa Italia-UE sulla gestione dei migranti.
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Preguntas abiertas
- Quali saranno le prossime mosse del Governo Italiano?
- Come risponderà la UE alla crisi migratoria?







