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Giorgetti alla Camera: attivazione clausole flessibilità per difesa ed energia
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Sky TG24il y a 6 heuresPolitique6 min de lectureItaly

Giorgetti alla Camera: attivazione clausole flessibilità per difesa ed energia

Il ministro dell'Economia spiega in Parlamento la richiesta all'Unione europea di spazi di bilancio per difesa e sicurezza energetica.

L'essentiel

Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti è intervenuto alla Camera per illustrare l'attivazione delle clausole di salvaguardia nazionali destinate a richiedere all'UE flessibilità di spesa per la difesa e la sicurezza energetica.

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Il governo italiano discute in Parlamento l'attivazione delle clausole di salvaguardia UE per flessibilità di spesa.

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Il ministro dell'Economia è alla Camera per le comunicazioni sull'attivazione delle clausole di salvaguardia nazionale volte a richiedere all'Unione la possibilità di spendere la flessibilità concessa in difesa ed energia. "La clausola originaria era sulla difesa ed era l'1,5% all'anno. Quello che c'è di nuovo è che nell'ambito di questo 1,5%, uno 0,3% l'anno per un massimo di 0,6% può essere dedicato alla sicurezza energetica", ha spiegato il titolare del Mef

"Sicuramente chiederemo tutto il massimo della sicurezza energetica, cioè lo 0,3% più 0,3% uguale 0,6%. Sulla parte difesa invece non prenderemo il massimo e ci fermeremo allo 0,9%". A dirlo è il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, che stamattina era alla Camera per le comunicazioni sull'attivazione delle clausole di salvaguardia nazionale volte a richiedere all'Unione la possibilità di spendere la flessibilità concessa in difesa ed energia. "La clausola originaria era sulla difesa ed era l'1,5% all'anno. Quello che c'è di nuovo è che nell'ambito di questo 1,5%, uno 0,3% l'anno per un massimo di 0,6% può essere dedicato alla sicurezza energetica", ha spiegato il titolare del Mef, aggiungendo che sono escluse dalla clausola di salvaguardia per le spese energetiche "misure che tendono ad attenuare provvisoriamente la crisi in atto come quelle sulle accise o sussidi diretti e indiretti e al settore privato che non portano ad un miglioramento strutturale". Dopo l'intervento del ministro ci sono state la discussione generale e la replica del titolare del dicastero di via XX Settembre, poi le dichiarazioni di voto e il voto finale sulle risoluzioni: quella della maggioranza è stata approvata con 181 sì 126 i contrari e 12 astenuti. Non è stato invece votato il testo unitario presentato da Avs, Pd e M5S, in quanto precluso, mentre quelli presentati da Italia Viva, Azione, Futuro nazionale e +Europa sono stati bocciati dal voto dell'Aula. Nel pomeriggio, il dibattito si sposta al Senato.

Giorgetti: "Ok dell'Ue alla clausola a ottobre, poi lo scostamento"

"La Commissione europea ha invitato a presentare la richiesta di attivazione della clausola di salvaguardia nazionale entro la metà di agosto 2026. La richiesta dovrà fornire un elenco delle misure di massima e una stima preliminare dei costi attesi. La commissione la valuterà a settembre", ha spiegato Giorgetti. Poi la Commissione europea valuterà le richieste "nel mese di settembre, eventualmente raccomandandone l'approvazione al Consiglio, che dovrebbe formalizzare la raccomandazione nella riunione Ecofin di ottobre - ha proseguito il ministro - A seguito di tale raccomandazione si procederà, anche nelle more dell'aggiornamento della disciplina contabile nazionale alla nuova governance economica europea, in via analoga, al ricorso alla procedura prevista dall'articolo 6 della legge n.243 del 2012, al fine di poter dare conto del quantum delle clausole utilizzate e degli interventi ai quali le relative risorse saranno destinate, cioè il cosiddetto scostamento di bilancio".

Giorgetti: "Per chi attiva la clausola doppio monitoraggio della spesa"

"La richiesta di attivazione della clausola potrà essere oggetto di aggiornamenti e integrazioni e lo Stato membro si impegnerà all'atto della richiesta a fornire - due volte l'anno (entro il 15 aprile ed entro il 15 ottobre, ossia in corrispondenza, rispettivamente, degli strumenti di aggiornamento dei documenti di bilancio) - informazioni utili al monitoraggio dell'attuazione degli interventi, affinché la Commissione europea possa tenerne conto nelle proprie previsioni e nelle valutazioni di sorveglianza", ha spiegato Giorgetti. "Pertanto, per gli Stati membri che attivino la clausola, il monitoraggio della traiettoria di spesa verrà effettuato in due passaggi: un primo passaggio verificherà se un eventuale debito del conto di controllo possa essere ricondotto all'incremento delle spese per la difesa; nel caso in cui l'incremento delle spese per difesa non giustifichi pienamente gli scostamenti registrati dal conto di controllo rispetto al tasso di crescita dalla spesa netta fissato nel Piano strutturale e raccomandato dal Consiglio, un secondo passaggio verificherà se detti scostamenti derivino dall'utilizzo dei margini concessi per l'estensione della Nec alle spese per sicurezza energetica".

Giorgetti: "Spese difesa intorno all'1,3%, riferimento per eventuale aumento"

"Per quanto riguarda le spese relative alla difesa, il meccanismo di calcolo degli spazi effettivamente assorbiti non richiede - nemmeno in fase di presentazione del piano - una identificazione e quantificazione degli interventi alla base dell'incremento del livello di spesa, dal momento che l'addizionalità sarà valutata guardando all'evoluzione di un dato aggregato: è sufficiente, come anticipato, che in rapporto al Pil, l'ammontare complessivo della spesa per difesa misurato dalla divisione Cofog rilevante superi quello registrato nell'anno di riferimento. Per l'Italia tale anno dovrebbe essere il 2024, in cui la spesa per difesa ai fini Cofog, ci tengo a sottolineare, si è attestata all'1,3% del Pil", ha detto ancora il ministro dell'Economia Giorgetti. "A tale proposito, i dati, come allo stato, disponibili per l'anno in corso e per il prossimo biennio indicano che, a legislazione vigente, tale aggregato dovrebbe attestarsi su valori prossimi al livello di riferimento e, pertanto se tale stima sarà confermata tutte le eventuali spese addizionali potranno beneficiare dei margini di flessibilità previsti".

Giorgetti: "Anche prestiti Safe nella flessibilità per la difesa"

Nell'ambito della flessibilità per le spese nella difesa, ha spiegato Giorgetti, gli "spazi di bilancio vengono concessi per gli anni 2025 fino al 2028 a fronte di incrementi effettivi della spesa per difesa in rapporto al Pil - misurata attraverso la divisione 02 della classificazione Cofog (Classificazione internazionale della spesa pubblica per funzione) nell'ambito del Sistema europeo dei conti (Sec) - rispetto al livello registrato nell'anno di riferimento in base ai parametri applicabili alle diverse fattispecie". Poi il minstro ha precisato che "anche misure eventualmente finanziate attraverso i prestiti Safe possono beneficiare di questa flessibilità".

Giorgetti: "Per energia non ammesse spese oltre il 2028, ma verifiche in corso"

"Dalle informazioni allo stato disponibili, non sembrerebbero ammissibili" nell'ambito della clausola di salvaguardia per le spese energetiche, "differentemente dalla clausola difesa, spese registrate negli anni successivi al 2028", ha detto poi Giorgetti, precisando che "sul punto saranno avviate specifiche interlocuzioni, in sede tecnica, con le istituzioni europee per verificare la possibilità di investimenti che, sebbene avviati nel triennio 2026-2028, producano effetti su un orizzonte temporale più lungo".

Giorgetti: "Senza uscita anticipata potremmo restare in procedura deficit"

"L'articolata nuova procedura prevista dalle clausole di salvaguardia mostra come ogni definitiva articolazione del piano non potrà che essere predisposta guardando alla compatibilità degli effetti delle misure in esso incluse con tutti i vincoli di finanza pubblica e all'evoluzione della procedura per il deficit eccessivo", ha detto ancora Giorgetti parlando alla Camera, e spiegando che "nel caso in cui la procedura di deficit eccessiva non venga chiusa anticipatamente alla luce di una revisione a settembre del dato relativo al 2025, o sulla base del valore di consuntivo del deficit 2026, un peggioramento dei conti pubblici negli anni successivi tali da determinare un deficit superiore al 3% implicherebbe la permanenza nella procedura fino al rientro al di sotto della soglia prevista dei trattati anche qualora il deficit in eccesso sia interamente riconducibile a spese in linea con i parametri di ammissibilità alla Nec". "Proprio per le anzidette ragioni, sarà necessario, ai fini del compiuto ricorso alle procedure oggetto delle presenti comunicazioni, poter disporre di informazioni aggiornate sull'andamento dei conti pubblici, che non saranno disponibili prima della fine del mese di settembre", ha aggiunto il ministro. "Infatti, se da una parte l'attivazione della clausola consente - nei limiti sopra richiamati - di giustificare scostamenti in eccesso (debiti) sul conto di controllo associato all'evoluzione della spesa netta, dall'altra gli interventi hanno pieno impatto sul deficit e, come più volte ricordato, quest'ultimo indicatore è particolarmente importante, in questa fase, nella programmazione di finanza pubblica del governo italiano, dal momento che dalla sua evoluzione dipendono gli sviluppi della procedura per deficit eccessivo", ha aggiunto.

Giorgetti: "Ripartizione risorse clausola nella prossima Manovra"

"Alla ripartizione delle risorse nei diversi esercizi finanziari e alla predisposizione delle disposizioni necessarie per l'attuazione degli interventi si procederà, con la prossima manovra di bilancio, solo successivamente all'approvazione della risoluzione" sullo scostamento "in attesa della approvazione della nuova disciplina contabile. Solo in quel momento il Parlamento delibererà il cosiddetto scostamento di bilancio", ha detto ancora il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti. "Oggi, in una situazione in cui non è ancora definita e non è ancora stata recepita nella disciplina contabile di bilancio la legge organica di bilancio, in assenza di una procedura formale, il governo ha ritenuto doveroso presentarsi davanti al Parlamento e richiedere al Parlamento stesso l'autorizzazione a intavolare questa trattativa con la Commissione Europea".

Giorgetti: "Safe anche per sistemi difesa comuni e noi li abbiamo avviati"

"Il Safe nasce per promuovere sistemi di difesa comuni. Nel frattempo l'Italia ha avviato dei programmi di difesa comuni e questo ha fatto generare una sorta di obbligazione prima che giuridica morale, cui ciascun paese con grande responsabilità deve rispondere per essere rispettato, come l'Italia è rispettata in questo momento in Europa", ha detto poi Giorgetti rispondendo in replica alla Camera. E ha aggiunto: "Ci saranno rimodulazioni del sistema d'arma, mi chiede Marattin? È possibile, nel senso che le specifiche regole poste dalla commissione rispetto al finanziamento delle spese per la difesa, che hanno delle dinamiche di progettazione, dispiegamento e contabilizzazione particolari, dobbiamo capire - proprio perché la temporalizzazione è molto stretta - quali sono quelle che possono entrare e quelle che eventualmente richiedono maggior tempo per la loro definizione e poi il riflesso in termini contabili".

Giorgetti: "Impopolare chiedere scostamento per difesa, ma non diserto al dovere"

"Non è semplice, è anche sicuramente impopolare, è una scelta difficile venire a chiedere lo scostamento per la difesa. Credo che in passato se avessimo assunto scelte difficili e impopolari anche in materia di energia non saremmo in condizioni di dipendenza e non autonomia sulla sovranità. Credo però che la politica significhi assunzione di responsabilità, io ho giurato sulla Costituzione e all'articolo 52 c'è scritto che è sacro dovere del cittadino la difesa. E io per cultura e predisposizione personale sono molto sensibile alla cultura del dovere e davanti al dovere non si scantona, non si scappa, non si diserta e per questo motivo io sono qui oggi", ha detto poi Giorgetti.

Giorgetti: "Scostamento sarà definito a ottobre, prima esito procedura deficit"

Giorgetti, sempre durante la replica, ha poi spiegato che "lo scostamento che andremo a proporre al Parlamento a settembre-ottobre sarà lì definito in termini puntuali, sia quantitativi sia di temporalizzazione. Perché molto si interseca rispetto all'uscita dalla procedura per deficit eccessivo che sarà in qualche modo definita o formalizzata in un senso o nell'altro soltanto a fine settembre". "E siccome questo scostamento verrà autorizzato dal Consiglio dell'Ue solo se garantirà nel lungo periodo della sostenibilità della finanza pubblica - ha aggiunto - noi dobbiamo sapere in funzione degli esiti di questa procedura se la sostenibilità può essere garantita e come rispetto al diverso dispiegamento delle possibilità di scostamento".

Giorgetti: "Su energia rivendico successo Italia, primi a chiedere Nec"

"Ricordo che il prezzo diesel dipende sì dalla chiusura dello stretto di Hormuz ma anche dal fatto che il 50% della capacità di raffinazione russa sul gasolio è stata distrutta. La discussione opportunamente, in modo non pasticciato e non confuso, ha portato a una giusta definizione del problema e rivendico questo successo del governo italiano ed è per questo siamo qui a discutere di una deviazione rispetto al percorso concordato di spesa netta sia in termini di sicurezza energetica come la chiama l'Europa sia di sicurezza in senso classico. E lo facciamo per primi", ha sottolineato il ministro dell'Economia in replica. "Tanti altri Paesi hanno deciso di adottare nel recente passato lo scostamento per la difesa in senso classico - magari senza avere l'autorizzazione preventiva del Parlamento e l'hanno fatto perché la loro sensibilità e problemi sono di tipo diverso", ha aggiunto. "Noi per il nostro modo di aver inteso in passato alcune decisioni impopolari e difficili in materia energetica dipendiamo e non siamo totalmente sovrani in materia energetica e questo è il motivo per cui il governo è qui oggi, credo primo in Europa e forse unico, a chiedere uno scostamento teso a garantire la sicurezza in senso energetico".

À surveiller

Perspective IA — des possibilités, pas des certitudes

  • Richiesta formale di attivazione della clausola entro la metà di agosto 2026

    Probable · En quelques mois

Questions ouvertes

  • Quale sarà la decisione definitiva della Commissione Europea a settembre?
  • Come verranno ripartite le risorse nella prossima manovra di bilancio?

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This article was originally published by Sky TG24.

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