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Guerra Iran: Raid USA su Qeshm, Teheran attacca Kuwait e Bahrein

Trump: "Iran ha accettato di rinunciare alle armi nucleari". Colpito aeroporto Kuwait: un morto e diversi feriti.

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Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran

Guerra, raid Usa su Qeshm. Iran attacca Kuwait. Trump: "Da Teheran stop a nucleare". LIVE

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Gli Usa hanno attaccato l'isola di Qeshm, colpendo una torre radio. Teheran ha reagito lanciando missili contro la nave 'Panaya' e prendendo di mira il Kuwait e il Bahrein. "Abbiamo danneggiato la base della V Flotta Usa", rivendicano i pasdaran. "Falso" risponde Washington. Droni iraniani sull’aeroporto del Kuwait: un morto e diversi feriti. Trump afferma che l'Iran ha accettato di rinunciare alle armi nucleari. "Hanno già concordato che non le avranno", ha detto in un'intervista con il Washington Post

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Notte ad alta tensione nel Golfo Persico tra le forze armate iraniane e statunitensi. Gli Usa, che ieri avevano messo fuori uso la petroliera 'Lexie' diretta verso l'Iran, hanno condotto "raid difensivi" sull'isola di Qeshm, colpendo una torre radio. Gli iraniani hanno reagito lanciando missili contro la nave 'Panaya' e prendendo di mira il Kuwait e il Bahrein. "Abbiamo danneggiato la base della V Flotta Usa", rivendicano i pasdaran. "Falso", risponde Washington: "Tutti i loro attacchi sono andati a vuoto".

Droni iraniani hanno colpito un terminale passeggeri dell'aeroporto internazionale del Kuwait, causando un morto e diversi feriti e costretto alla chiusura del traffico aereo, poi gradualmente ripreso. Lo riportano le autorità kuwaitiane. Consigliere Khamenei: “Diluvio di missili se Usa attaccano di nuovo”. Secondo la tv iraniana, esplosioni sono state inoltre udite in Iraq, e le sirene avrebbero suonato anche in Arabia Saudita.

Lo scontro arriva dopo una telefonata di fuoco Trump-Netanyahu per fermare l'escalation di Israele in Libano e l'attacco su Beirut che rischiava di far saltare le trattative con l'Iran. Il tycoon furioso avrebbe definito Bibi "un pazzo" gridandogli, secondo Axios, "saresti in prigione senza di me, ti odiano tutti".

Ancora Trump sull'Iran: "Hanno già concordato che non avranno armi nucleari", ha detto il presidente Usa in un'intervista podcast con Miranda Devine del Washington Post.

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Israele: "Inaccettabile decisione Slovenia di impedire atterraggio volo israeliano"

Un volo della compagnia aerea israeliana Israir diretto a Lubiana si è visto negare oggi l'autorizzazione all'atterraggio dalle autorità slovene ed è stato dirottato a Zagabria, in Croazia. Lo ha reso noto l'Ad di Israir, Uri Sirkis, secondo cui la decisione è motivata da ragioni politiche e "dalla ferma opposizione delle autorità di Lubiana alla linea adottata dal governo israeliano, in palese violazione degli accordi sull'aviazione civile e degli accordi dell'Unione Europea". Il ministero degli Esteri israeliano ha rilasciato una nota secondo cui "Israele ha chiarito alle autorità slovene che si tratta di un passo assolutamente inaccettabile. In Slovenia è prevista a breve la formazione di un nuovo governo che sostituirà quello uscente, considerato ostile, e Israele si aspetta un significativo miglioramento delle relazioni tra i due Paesi".

Arabia Saudita condanna attacchi Kuwait e Bahrein

Il ministero degli Esteri dell'Arabia Saudita ha espresso "la sua indignazione" per gli attacchi iraniani in Kuwait e Bahrein. In una nota, Riad ha condannato "l'aggressione iraniana e la palese violazione della sovranità del Regno fraterno del Bahrein e dello Stato fraterno del Kuwait, inclusa l'attacco all'aeroporto del Kuwait e a diverse delle sue strutture vitali".

Il Cairo condanna l'attacco all'aeroporto del Kuwait

L'Egitto condanna "con la massima fermezza" "l'atroce attacco iraniano contro l'aeroporto internazionale del Kuwait, che ha causato feriti e danni significativi alle infrastrutture aeroportuali". "Tale attacco - afferma una nota del ministero degli Esteri - costituisce una flagrante violazione della sovranità e dell'integrità territoriale del fraterno Stato del Kuwait e una pericolosa escalation che minaccia la sicurezza e la stabilità della regione del Golfo e dell'intera regione". L'Egitto ribadisce il suo pieno sostegno al Kuwait "di fronte a questa vile aggressione, e la sua incrollabile solidarietà con il governo e il popolo kuwaitiano" e sostiene tutte le misure adottate dal Kuwait "per preservare la propria sicurezza e stabilità e per proteggere il proprio territorio e le proprie infrastrutture vitali". Ribadisce, infine, che "la sicurezza e la stabilità degli Stati del Golfo sono un pilastro fondamentale della sicurezza nazionale araba e respinge categoricamente qualsiasi azione o pratica che violi la sovranità degli Stati o minacci la loro sicurezza e integrità territoriale, mettendo così a repentaglio la sicurezza e la stabilità dell'intera regione".

Un morto e 63 feriti in attacco in Kuwait

Una persona è morta e 63 sono rimaste ferite nell'attacco all'aeroporto internazionale del Kuwait. Ad aggiornare il bilancio del bombardamento è stato il portavoce del ministero della Salute, Abdullah al-Sanad. Alcune delle persone ricoverate "sono gravi", ha spiegato, "hanno ferite alla testa, emorragie cerebrali e subito amputazioni". La vittima è un cittadino indiano. I Pasdaran hanno rivendicato i raid sulle basi americane in Kuwait e Bahrein.

Ripresa parziale dei voli all'aeroporto del Kuwait dopo attacchi con droni"

Il Kuwait ha annunciato la ripresa parziale dei voli presso il suo aeroporto, in seguito all'attacco iraniano che ha colpito uno dei suoi terminal, causando un morto e diversi feriti nonché ingenti danni materiali. I voli della Kuwait Airways sono ripresi "dopo che le squadre tecniche e le autorità competenti hanno completato la valutazione dei danni e adottato le misure necessarie per garantire la sicurezza delle operazioni", ha dichiarato l'Autorità per l'aviazione civile del Kuwait in una nota.

Trump: "Senza di me non ci sarebbe Israele"

"Senza di me non ci sarebbe Israele oggi". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump al podcast 'Pod Force One', citando i propri sforzi per "terminare l'orribile accordo con l'Iran" di Barack Obama. Trump ha poi smentito l'ipotesi secondo cui sarebbe stato convinto da Benjamin Netanyahu ad attaccare l'Iran: "Sono stato io a iniziarla perché non potevo permettere loro di avere un'arma nucleare. Questo protegge anche Israele perché sarebbero stati probabilmente i primi a venire attaccati".

Raid Usa su Qeshm. Iran risponde colpendo Kuwait e Bahrein. VIDEO

Ambasciatore di Israele: "Scontro con Tajani, non c'è equità nelle dichiarazioni sul Libano"

"Ho avuto alcune divergenze con il ministro degli Esteri italiano, perché le sue dichiarazioni includono sempre la sofferenza del popolo libanese, e non c'è dubbio che il popolo libanese stia soffrendo, ma non c'è l'equivalenza nel riportare anche la sofferenza delle comunità israeliane, che noi invece cerchiamo sempre di sottolineare. E questo è un motivo di scontro anche con il ministro degli Esteri italiano" ed "è motivo di attrito che abbiamo con il governo italiano". Lo ha dichiarato l'ambasciatore israeliano a Roma, Jonathan Peled, conversando con i giornalisti a margine di un briefing sulla situazione in Libano.

Trump: "I negoziati con l'Iran evolvono rapidamente, Khamenei coinvolto"

Donal Trump, in un'intervista esclusiva a Pod Force One con Miranda Devine del Washington Post, ha affermato di credere che la guida suprema Mojtaba Khamenei sia "assolutamente coinvolto" nel processo decisionale su come porre fine alla guerra e che gli iraniani "nutrono grande rispetto per lui". Trump conferma il suo ottimismo sui negoziati, affermando che i colloqui con l'Iran si stanno "evolvendo rapidamente" e che "non avremo un'arma nucleare e accadranno molte altre cose positive".

Trump: "Ho detto a Netanyahu che è pazzo, ma lavoriamo bene insieme"

Il presidente americano Donald Trump ha confermato di aver dato del "fottutamente pazzo" al primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, nel corso della loro recente telefonata per discutere del cessate il fuoco in Libano. Parlando al podcast 'Pod Force One' di Miranda Devine, Trump ha ammesso comunque di "lavorare bene insieme" a Netanyahu. "Ero un po' turbato dai suoi continui combattimenti in Libano - ha detto Trump - Ma mi piace molto Bibi. E lavoro molto bene con lui. Io sono un presidente in tempo di guerra, e lui è un primo ministro in tempo di guerra".

Trump: "Probabilmente prima o poi incontrerò Khamenei"

"Mi piacerebbe incontrarlo. Mi piacerebbe incontrare tutti. Mi piacerebbe incontrare lui, e probabilmente ci incontreremo prima o poi, a seconda di come si evolveranno le cose". Così Donald Trump in un'intervista esclusiva al New York Post.

Trump: "L'Iran ha accettato di rinunciare alle armi nucleari"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato oggi che l'Iran ha accettato di rinunciare alle armi nucleari e che l'Ayatollah iraniano è coinvolto nei negoziati con gli Stati Uniti.

"Hanno già accettato di non dotarsi di armi nucleari", ha detto Trump in un'intervista podcast, parlando dell'Iran.

Iran, telefonata tra i ministri degli Esteri di Arabia Saudita e Qatar

Il ministro degli Esteri saudita, Faisal bin Farhan, ha ricevuto una telefonata dall'omologo del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, con il quale ha discusso gli ultimi "sviluppi regionali". Lo riferisce una nota del ministero degli Esteri di Riad.

Baghaei a Rubio: "Fare le vittime non può insabbiare i vostri atroci crimini di guerra"

"Un infedele considera tutti come appartenenti alla sua stessa religione". Lo ha dichiarato Esmaeil Baghaei, il portavoce del ministero degli Esteri iraniani, in un messaggio sul suo account X, in cui vuole rispondere ad accuse del segretario di Stato americano Marco Rubio sul tentativo iraniani di assassinare funzionari americani. "Ogni accusa è una confessione! Fare la vittima non può insabbiare i vostri atroci crimini di guerra, il genocidio e i crimini contro l'umanità commessi contro la nazione iraniana", ha aggiunto.

Il Kuwait annuncia la ripresa dei voli dopo gli attacchi iraniani

Il Kuwait annuncia la ripresa dei voli sospesi dopo gli attacchi iraniani che hanno provocato un morto e diversi feriti.

Bab el-Mandeb, perché lo Stretto è importante per i traffici globali

Dopo Hormuz, al centro dell’attenzione mondiale c’è ora lo Stretto di Bab El-Mandeb, vera porta di accesso al Mar Rosso: l’Iran, pur non controllandolo direttamente, ne minaccia la chiusura attraverso l'aiuto in Yemen dei fedeli alleati Houthi. Di questo si è parlato nella puntata di "Numeri", il programma di Sky TG24 andato in onda il 2 giugno 2026.

Bab el-Mandeb, perché lo Stretto è importante per i traffici globali

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Kuwait: "Un morto e diversi feriti nell'attacco all'aeroporto"

E' di un morto e diversi feriti il bilancio dell'attacco con droni e missili contro un terminal dell'aeroporto internazionale del Kuwait. Lo ha riferito il Ministero degli Esteri kuwaitiano, condannando i ripetuti attacchi iraniani contro infrastrutture civili e strategiche del Paese.

Il ministero ha denunciato su X i "brutali e continui attacchi" condotti con missili balistici e droni, che avrebbero colpito anche sedi diplomatiche e provocato danni a strutture vitali. Il Kuwait ha inoltre rivendicato il proprio "diritto pieno e intrinseco" a rispondere alla "ripetuta aggressione iraniana".

Libano, continua l'esodo da sud-Beirut verso il nord del paese. VIDEO

Iran, consigliere Khamenei: "Se attaccati diluvio missili e droni"

Il consigliere militare della Guida Suprema iraniana, Mohsen Rezaei, ex capo dei pasdaran, ha minacciato un "diluvio di missili e droni" nel caso di un'ulteriore aggressione da parte degli Stati Uniti. "Ogni colpo e ogni atto di aggressione saranno contrastati da un diluvio di missili e droni", ha scritto Rezaei su X, in seguito ai raid statunitensi contro una petroliera iraniana e l'isola di Qeshm, ai quali sono seguiti attacchi di rappresaglia contro Kuwait e Bahrein.

Teheran: "Nei negoziati insistiamo su arricchimento uranio e revoca sanzioni"

"La delegazione negoziale iraniana insiste sul nostro diritto all'arricchimento dell'uranio, sulla revoca delle sanzioni e sul risarcimento dei danni subiti dall'Iran": lo ha dichiarato il vicepresidente del Parlamento Mojtaba Nikzad, aggiungendo: "Non abbiamo negoziato sul programma missilistico dell'Iran". "Non è corretto dire che ci limitiamo a combattere, ma non dialoghiamo. Le linee rosse tracciate dalla Guida sono all'ordine del giorno. Conduciamo trattative con gli Stati Uniti se necessario, ma non ci fidiamo delle loro promesse", ha aggiunto Nikzad, citato da Mehr.

Idf: avviso di evacuazione per i residenti di tre cittadine nel sud del Libano

Il portavoce in lingua araba dell'Idf ha fiffuso un avviso di evacuazione per i residenti Jbaa, Houmine El Faouqa e Arki, nel Libano meridionale. "Alla luce delle violazioni dell'accordo di cessate il fuoco da parte di Hezbollah e degli attacchi contro il fronte interno israeliano, l'Idf è costretto ad agire con forza contro l'organizzazione. L'Idf non intende arrecare danno alla popolazione civile", si legge nel post. "Per la vostra sicurezza, dovete evacuare immediatamente le vostre abitazioni e allontanarvi dai villaggi e dalle località per una distanza di almeno 1.000 metri, dirigendovi verso aree aperte. Chiunque si trovi nelle vicinanze di membri di Hezbollah, delle sue infrastrutture o dei suoi mezzi militari mette a rischio la propria vita", aggiunge il comunicato.

Pechino: "Profondamente preoccupati per guerra in Medio Oriente, no a nuova escalation"

La Cina "è profondamente preoccupata per l'attuale situazione in Medio Oriente" e "una nuova escalation delle ostilità non giova agli interessi di nessuna delle parti", per questo "esortiamo tutte le parti interessate a cogliere l'opportunità di pace, a onorare i propri impegni di cessate il fuoco, a mantenere lo slancio dei negoziati e ad attenersi a mezzi politici e diplomatici per risolvere le controversie". Lo ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri cinese Mao Ning in conferenza stampa commentando le notizie secondo cui il Comando centrale degli Stati Uniti avrebbe dichiarato sui social media il 2 giugno (ora della costa orientale degli Stati Uniti) che le forze statunitensi avevano interc

This article was originally published by Sky TG24.

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