Papa Leone XIV in visita a Pavia: tra scienza, fede e speranza
L'essentiel
- Papa Leone XIV ha visitato il Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica (CNAO) a Pavia, incontrando bambini in cura e ringraziando medici e ricercatori.
- Successivamente, ha incontrato fedeli e cittadini, esortando alla pace, alla riconciliazione e al servizio comunitario.
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Papa Leone XIV si è recato a Pavia per una visita pastorale, concentrandosi sul dialogo tra scienza e fede, e sul messaggio di pace e riconciliazione.
Papa Leone XIV si è recato oggi a Pavia per una visita alla Diocesi.
In apertura di giornata il vescovo di Pavia Corrado Sanguineti ha parlato di “tanta emozione, un dono”. “È una giornata un po' caliente", ha scerzato parlando con i giornalisti, alludendo alle temperature alte in città. "Speriamo in un bel momento per tutti, per la città, per la comunità ecclesiale, per quella civile e speriamo che sia un momento di festa, di fede e di speranza", ha aggiunto il vescovo.
Il Pontefice è atterrato intorno alle 14.45 al Campo di Rugby CUS del Cravino. Il Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica è stata la prima tappa della visita pastorale del Pontefice nella città di Sant'Agostino: una scelta che riflette la grande attenzione di Leone al dialogo tra scienza, progresso e sofferenza umana. Al Papa sono state illustrate le caratteristiche distintive del Centro: una realtà unica in Italia e tra le pochissime al mondo in grado di erogare adroterapia sia con protoni che con ioni carbonio.
Il momento più intenso della visita del Papa, è stato l'incontro con dieci bambini in cura al Centro. Accompagnati dalle loro famiglie, i piccoli pazienti hanno consegnato a Leone un dono speciale, realizzato con le loro stesse mani. L'opera, intitolata "Ti ascolto", è un cuore di stoffa composto da frammenti delle loro magliette, al quale è collegato un piccolo stetoscopio.
Papa ai bimbi malati: "Dio non vuole che nessuno soffra"
Durante la visita al Cnao, il centro oncologico a Pavia, dopo aver salutato individualmente i bambini e le persone in cura e le loro famiglie, Papa Leone XIV ha rivolto loro alcune parole. Ha sottolineato l'importanza della famiglia: "Fate capire a tutto il mondo come quando ci sono momenti difficili, se non c'è la presenza, l'amore della famiglia, tutto è più difficile". "Dio non vuole che nessuno soffra" ha aggiunto il Papa, spiegando: "Quello che ci promette Dio è che sarà sempre presente, anche quando siamo troppo deboli, ci manda degli angeli".
Papa ringrazia i medici del Cnao: "Fate miracoli"
Papa Leone, nella visita al Cnao, il centro di adroterapia oncologica, ha sottolineato che in questo luogo si fanno "miracoli". "Dio opera nelle nostre vite anche tramite i medici, gli infermieri, tante persone". E infine il Papa ha ricordato l'importanza della ricerca, come via per preparare il futuro, e raccomandato "quando le cose sono difficili, mettiamo tutta la nostra fiducia in Dio". Prima di lasciare il Centro, il Papa ha recitato il Padre Nostro insieme ai giovani in cura e alle loro famiglie.
Papa: “Dobbiamo essere segno di riconciliazione e pace”
Il Papa, davanti alla basilica di San Pietro in Ciel d'oro a Pavia, dove sono custodite le reliquie di Sant'Agostino, ha rivolto un saluto a braccio sottolineando che il santo "ci insegna a vivere come fratelli e sorelle". Per il Papa dobbiamo essere "segno di amore e carità nel mondo", e "vivere il perdono, la riconciliazione e la pace"
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L’omelia del Papa: “Chiesa deve camminare insieme senza dividersi”
Il Papa, nell'omelia della Liturgia della Parola, nella chiesa di San Pietro in Ciel d'Oro a Pavia, ha invitato a fare "crescere una Chiesa in cui si cammina insieme, capace di rinnovarsi senza dividersi, in cui tutti si riconoscono fratelli e lavorano con gioia al servizio del Regno di Dio". Nella basilica erano presenti, all'interno e all'esterno, circa 1800 fedeli. Il Papa ha anche invitato i fedeli "ad essere comunità cristiane centrate sull'essenziale, anche se ciò dovesse comportare la rinuncia a qualche struttura e a qualche sicurezza del passato. L'essenziale è vivere con Cristo, e diffondere il suo Vangelo è ciò che ci deve stare a cuore". Leone sottolinea anche "il bisogno di rientrare in sé stessi, di non disperdersi nella frammentazione esteriore, di cercare e trovare un senso che orienti la nostra vita e animi le nostre relazioni, è un'esigenza comune a tutti: oggi esso riaffiora in modi diversi anche nella fretta e nella dispersione del vivere quotidiano, soprattutto negli interrogativi dei più giovani". Leone XIV ha poi concluso: “E, specialmente qui a Pavia, sottolineo l'importanza della pastorale universitaria e del dialogo con la cultura. Lo studio e l'elaborazione scientifica spronano i credenti a pensare una proposta di fede capace di illuminare la ricerca di verità, di giustizia e di bellezza che muove l'animo umano".
Papa: “Basta parole di odio, bullismo e guerra tra Paesi”
Parlando a braccio in piazza del Duomo, e salutando i ragazzi dell'oratorio e la comunità sudamericana, il Papa ha poi detto: “Se vogliamo cambiare i tempi, se vogliamo che il mondo viva in pace dobbiamo cominciare con noi stessi. Vuol dire basta con parole di odio, basta con insulti, con il bulling. Basta con tutte quelle cose che fanno guerra fra le persone, fra le comunità fra i paesi. Dobbiamo imparare tutti a essere costruttori di pace e promotori di riconciliazione". Il Papa ha poi continuato, sottolineando come non si può "credere senza pensare, né è possibile illuminare i quesiti più alti della ragione senza fede. Con questa fiduciosa apertura, infatti, la ragione umana domanda e progetta: non si chiude in logiche di profitto o di dominio, ma scopre nuovi modi per prendersi cura di sé e del mondo. Nella misura in cui crede, l'essere umano non si rassegna alla fine, a un frammento storico che termina con la morte: proprio la fede ci ricorda che non siamo sudditi di un fato anonimo, sostenendo invece la certezza che Dio è creatore e salvatore della vita", ha aggiunto Leone XIV. Rivolgendosi ai ragazzi, il Papa ha poi dichiarato: "Cercate di costruire autentica amicizia. Non amicizia solo con lo schermo, con il telefonino, autentica amicizia in persona, presenti, tutti presenti E così troveremo che Gesù davvero vive fra noi, Gesù sarà presente".
Leone XIV: "Comunità disgregate e analfabetismo civico, risposta è servizio"
"Quando l'indifferenza sembra disgregare la nostra comunità, occorre rinnovare l'attiva partecipazione di tutti alla vita cittadina. Dinanzi a forme di degrado e di analfabetismo civico, siamo chiamati a condividere linguaggi di dedizione e di servizio, che custodiscono piazze, parchi, strade come luoghi di incontro per eccellenza. Questa buona cittadinanza sa coltivare la concordia attraverso il dialogo e l'incontro costruttivo tra le persone e le culture che animano Pavia", ha detto il Papa nel discorso alla cittadinanza. "Oggi invito ciascuno di voi a ripetere dentro di sé: mi interessa la nostra città! Mi interessa la salute di chi ho accanto, mi interessa la bellezza del luogo in cui abito, mi interessa la qualità della vita negli ambienti in cui lavoro e dove trascorro il tempo libero. Mi interessa questa pianura così fertile, dove ogni campo e ogni fosso porta i segni del lavoro paziente di chi per secoli ha ascoltato il ritmo del creato, sentendosi in armonia con la natura", ha poi aggiunto. Leone XIV ha poi citato anche la Costituzione italiana: "Ci troviamo tra monumenti che parlano di voi, e che perciò parlano a voi. Mi riferisco non solo a quelli antichi, ma alle case, alle scuole, all'università, all'ospedale, ai centri parrocchiali. Sono tutti luoghi significativi, strutture dotate di senso proprio, che testimoniano accoglienza, educazione, cultura. In forme distinte attestano una medesima cura della persona-in-comunità, con la sua dignità e i suoi valori, quelli che vi uniscono come un solo popolo e che sono anche alla base della Carta Costituzionale italiana", ha sottolineato il Papa.
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