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RomeCup 2026: l'intelligenza artificiale nelle scuole tra sfide etiche e opportunità didattiche
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Repubblica Cronaca26.04.2026Education2 dk okumaItaly

RomeCup 2026: l'intelligenza artificiale nelle scuole tra sfide etiche e opportunità didattiche

La Fondazione Mondo Digitale presenta una guida operativa per integrare l'IA nella didattica, promuovendo un uso consapevole e supervisionato

L'essentiel

  • Oltre l'80% degli studenti italiani utilizza l'IA per lo studio.
  • La RomeCup 2026 propone un approccio basato sulla governance educativa, presentando una guida per integrare l'IA a scuola in modo etico, sicuro e sotto la supervisione dei docenti.

Résumé généré par IA

Pourquoi c'est important

La RomeCup è un evento annuale che promuove l'innovazione tecnologica e educativa, coinvolgendo scuole e istituzioni.

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Più di otto studenti italiani su dieci usano l’intelligenza artificiale per studiare. O meglio, per farsi risolvere complicate operazioni di algebra o tentare improbabili traduzioni di greco o latino, anche perché essere “sgamati” dai professori è un attimo. Però il trend è questo e non può che aumentare. Le strade sono due: o la repressione – che solitamente non dà i risultati sperati – o convincere alunni e docenti a usare l’IA con criterio. Ignorare il progresso che avanza è impossibile, facciamo in modo che la tecnologia possa servire almeno a rendere più consapevoli i nostri ragazzi.

È questo, in buona sostanza, il messaggio che arriva da RomeCup 2026, l’evento promosso dalla Fondazione Mondo Digitale che ogni anno riunisce scuole, università, centri di ricerca, aziende e istituzioni per esplorare le frontiere dell’innovazione tecnologica e educativa. Dal 28 al 30 aprile, l’Università Sapienza e il Campidoglio accolgono oltre 4000 partecipanti tra studenti, ricercatori e docenti per tre giorni di competizioni di robotica, contest creativi, talk di orientamento universitario e un’area espositiva con prototipi dei ragazzi e delle organizzazioni.

Di Intelligenza artificiale a scuola si parlerà, in particolare, nel corso dell’incontro “Digitale e generazioni: costruire il benessere insieme”, proposto dalla Fondazione con il supporto di Google.org, nell’ambito del programma “Vivi Internet al Meglio” dedicato a giovani e adulti per favorire una navigazione sicura, responsabile e consapevole.

Secondo la Fondazione Mondo Digitale, in realtà la sfida non è quella di vietare o liberalizzare indiscriminatamente, ma costruire cornici di governance capaci di mettere al centro giudizio umano, supervisione e progettazione educativa. La direttrice generale Mirta Michilli condividerà in particolare uno strumento operativo per le comunità educanti, “Intelligenza artificiale a scuola”, una guida pensata per accompagnare scuole e comunità educante nell’integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi educativi. Uno strumento pratico per usare l’IA in modo consapevole, sicuro e coerente con gli obiettivi della didattica.

“Educare nell’era dell’intelligenza artificiale significa costruire una responsabilità condivisa, sviluppando la capacità di comprendere, scegliere e agire in un ecosistema complesso, in continua evoluzione. Mettere l’IA al servizio della scuola significa rafforzare la centralità della persona e il valore educativo delle relazioni”, spiega Michilli.

I principi guida ai quali si ispira il manuale operativo sono la centralità educativa: l’IA potenzia la relazione docente-studente, non la sostituisce. E ancora, inclusione ed equità: progettare attività che riducano i divari e tengano conto dei bisogni speciali; trasparenza, ovvero rendere chiaro come funzionano gli strumenti di IA e i loro limiti; pensiero critico, dunque aiutare gli studenti a distinguere tra output dell’IA e fonti attendibili. E poi supervisione umana (il docente mantiene sempre il controllo didattico), responsabilità condivisa (dichiarare l’uso dell’IA nelle attività didattiche) e apprendimento ibrido (integrare ambienti fisici e digitali in modo coerente).

Infine, l'azione didattica che deve rispettare precisi limiti etici. Bisogna evitare categoricamente sistemi di riconoscimento delle emozioni o il caricamento di dati sensibili sulla rete. Soprattutto, l'intelligenza artificiale deve essere un supporto e mai una sostituzione dei processi creativi fondamentali, che devono rimanere patrimonio intellettuale e umano dello studente.

À surveiller

Perspective IA — des possibilités, pas des certitudes

  • Aumento dell'adozione di linee guida sull'IA negli istituti scolastici italiani

    Probable · En quelques mois

Questions ouvertes

  • Quali saranno le reazioni concrete del corpo docente all'adozione di questa guida?
  • Come verrà monitorata l'efficacia dell'integrazione dell'IA nelle scuole?

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This article was originally published by Repubblica Cronaca.

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