Tajani: Made in Italy export grows, aim for 700 billion by 2027
L'essentiel
- Italian Foreign Minister Antonio Tajani highlighted the strength of Made in Italy exports, which grew over 7% in Q1 2026, aiming for 700 billion by 2027.
- He also urged Israel to recognize limits in its actions and stressed Italy's desire for a dialogue role in Lebanon.
Résumé généré par IA
Pourquoi c'est important
Italian Foreign Minister Antonio Tajani spoke at the Festival dell'Economia di Trento, discussing Italy's export performance and its foreign policy stances. He highlighted the strength of 'Made in Italy' despite global trade challenges and addressed the complex relationship with Israel.
La qualità del Made in Italy consente all’export di continuare a correre, nonostante le nubi che aleggiano sul commercio internazionale, tra dazi e guerre che mettono a rischio la libertà di navigazione. È questa la chiave di lettura che Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli esteri ha fornito in occasione dell’intervento, in videocollegamento, al Festival dell’Economia di Trento, venerdì 23 maggio.
Intervistato dall’editorialista del Sole 24 Ore Adriana Cerretelli, ha delineato la strategia del governo. «Stiamo facendo moltissimo per sostenere le imprese» ha affermato, evidenziando i buoni risultati dell’export nonostante la guerra dei dazi. Non solo i dati de 2025, «ma anche i dati del primo trimestre di quest’anno ci dicono che siamo aumentati di oltre il 7% - ha aggiunto -. Il clima per le nostre esportazioni è molto positivo e questo è anche un segnale che il piano d’azione messo in campo dal governo sta aiutando le imprese a rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali. C’è una strategia complessiva del governo che ha coinvolto tutte le imprese».
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Tajani: «Non è facile ma resta l’obiettivo di 700 miliardi di export»
Sempre con riferimento alle esportazioni, il leader di Forza Italia ha chiarito che «l’obiettivo è di arrivare a 700 miliardi entro la fine del 2027. Non sarà facile - ha aggiunto -, però è un obiettivo che vogliamo continuare ad avere come punto di riferimento, perché tutto questo si può fare».
«Israele si renda conto che c’è un limite»
Tra i temi affrontati, il rapporto ultimamente non facile tra Italia e Israele. Dopo la richiesta di imporre sanzioni Ue contro il ministro della Sicurezza nazionale israeliano Ben-Gvir, il responsabile della Farnesina è tornato a parlare di Israele: «noi cerchiamo di dare dei segnali anche a Israele affinché si renda conto che c’è un limite oltre il quale non si può andare. Siamo amici di Israele, non l’abbiamo mai negato, ma essere amici significa anche essere sinceri» ha detto.
«Bisogna far sì che a Gaza si possa procedere con la seconda fase dopo la tregua: la ricostruzione, la ripresa della vita normale, l’arrivo di aiuti umanitari», ha aggiunto. E nel Libano «crediamo che l’Italia anche lì possa svolgere un ruolo importante, soprattutto per rinforzare le istituzioni legittime. È un altro fronte molto delicato insieme a quello siriano», ha ricordato il vicepremier. «Noi cerchiamo di dare dei segnali anche a Israele affinché si renda conto che c’è un limite oltre il quale non si può andare. Siamo amici di Israele, non l’abbiamo mai negato, ma essere amici significa anche essere sinceri. Ieri - ha ricordato - c’è stato un documento firmato dai quattro grandi Paesi europei: Italia, Germania, Francia e Gran Bretagna, poi si sono aggiunti altri Paesi, per dire basta alle azioni dei coloni, occupare i territori dell’Autorità Nazionale Palestinese compromette anche la strategia di pace per avere due popoli, due Stati. Siamo stati molto duri, dopo quello che è successo con gli attivisti della flottiglia, con il ministro Ben-Gvir. E mi pare che anche oggi il ministro degli Esteri francesi abbia sostenuto la posizione italiana, cioè quella di sanzionare il prima possibile il ministro della Sicurezza nazionale che è stato responsabile degli atti indegni ai quali abbiamo assistito guardando la televisione l’altro giorno». Insomma, l’Italia vuole avere «un ruolo attivo di dialogo, di presenza costante, sia a livello europeo sia a livello bilaterale. E insisto molto sulla questione del Libano, perché credo che lì potremmo svolgere un ruolo importante».
À surveiller
Perspective IA — des possibilités, pas des certitudes
Italy will continue to push for EU sanctions against Minister Ben-Gvir.
Probable · En quelques semaines
Italy will aim to reach 700 billion in exports by the end of 2027.
Possible · En quelques années
Questions ouvertes
- What specific government actions are being taken to support businesses?
- What are the potential impacts of global trade disputes on Italy's export targets?
- What is Italy's proposed role in the reconstruction of Gaza?
- What specific actions could lead to sanctions against Minister Ben-Gvir?






