Terremoto Venezuela: bimbo di 3 anni estratto vivo dopo 6 giorni, bilancio morti oltre 1.900
L'essentiel
- Un bambino di 3 anni è stato estratto vivo dalle macerie in Venezuela dopo 6 giorni.
- Il bilancio dei morti accertati supera 1.900, con decine di migliaia di dispersi.
- Nuova scossa di magnitudo 5.1 registrata.
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Pourquoi c'est important
Due violenti terremoti di magnitudo 7,2 e 7,5 hanno colpito il Venezuela, causando migliaia di morti, feriti e dispersi. La situazione umanitaria è critica con carenza di cibo, acqua e riparo.
Un bimbo di tre anni è stato estratto vivo dalle macerie dopo essere rimasto intrappolato per sei giorni. Salvato anche un bambino di 12 anni a La Guaira. Sale a oltre 1.900 il bilancio dei morti accertati, mentre sono ancora decine di migliaia i dispersi. Sedici i morti italiani, tra cui padre, madre e figlia 22enne di Laviano, e cinque persone appartenenti alla stessa famiglia, originaria di Licusati, frazione di Camerota sempre nel Salernitano: 40 i dispersi
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Un bimbo di tre anni è stato estratto vivo dalle macerie dopo essere rimasto intrappolato per sei giorni. Salvato anche un dodicenne. Aggiornato a 1.943 il bilancio dei morti accertati mentre sono ancora decine di migliaia i dispersi per cui si spengono sempre più le speranze. Sedici i morti italiani, tra cui padre, madre e figlia 22enne di Laviano in provincia di Salerno, e cinque persone appartenenti alla stessa famiglia, originaria di Licusati, frazione di Camerota sempre nel Salernitano, e 40 i dispersi. Aumenta il rischio di epidemie.
Nel frattempo, registrata una nuova maxi-scossa di terremoto in Venezuela. Magnitudo 5.1 con epicentro vicino a La Guaira, la zona più colpita dalla tragedia di sei giorni fa.
Toni sempre più aspri nello scontro politico. La premio Nobel Machado sfida l'asse Delcy Rodriguez-Trump: 'È tempo che torni'. Poi fa sapere di trovarsi a Panama, ma che il governo avrebbe chiuso lo spazio aereo per tagliarla fuori. Nella chat della Tv pubblica scontro tra fan chavisti e opposizione.
Numeri di emergenza:
Unità di Crisi: +39 0636225
Ambasciata italiana in Venezuela: +58 (0) 414 272
Consolato italiano in Venezuela: +58 (0) 414 210 1699
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Terremoto in Venezuela, epicentro e intensità delle scosse: le mappe
Due eventi sismici di magnitudo 7,2 e 7,5 hanno colpito il Paese sudamericano nell’arco di un minuto provocando decine di morti e centinaia di feriti. Ecco le zone più colpite
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Venezuela, saccheggi a La Guaira dopo il terremoto
Dopo i due violentissimi terremoti che hanno colpito il Venezuela, a La Guaira sono stati segnalati diversi episodi di saccheggio. A Catia La Mar, nei pressi di La Guaira, sono stati presi di mira negozi, magazzini e supermercati. In questo video le immagini mostrano gruppi di persone che entrano in edifici commerciali danneggiati per prendere cibo, acqua e vestiti. Alcuni volontari hanno riferito che la polizia sembrava intervenire soprattutto quando venivano sottratti beni non essenziali o parti di veicoli, mentre gli agenti chiudevano un occhio quando le vittime del disastro si appropriavano di generi di prima necessità. Il presidente ad interim Delcy Rodriguez ha annunciato il 26 giugno che a La Guaira sarebbero state dispiegate forze militari, affermando che lo Stato sarà «militarizzato» per facilitare le operazioni di soccorso e che in quella zona erano state distribuite 2.600 tonnellate di generi alimentari.
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Terremoto in Venezuela, il calcio in lutto: morto un giocatore, altri due dispersi
Yimvert Berroteràn, centrocampista 18enne della nazionale Under 20, ha perso la vita nel sisma che ha devastato il Paese. “La tua luce continuerà a brillare in ogni battito del cuore di Vinotinto. Riposa in pace”, ha scritto la Federazione calcistica del Paese. Anche altri calciatori risultano dispersi, mentre la moglie di Héctor Bello ha perso la vita proteggendo la figlia,
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Terremoto Venezuela, 12enne salvato dopo 5 giorni
Un ragazzino di 12 anni è stato estratto vivo dalle macerie a La Guaira, in Venezuela, cinque giorni dopo i terremoti che hanno colpito il Paese. Il salvataggio è stato documentato dal Corpo dei Vigili del Fuoco della contea di Quito.
Venezuela, dopo 50 ore estratte vive una 15enne e la sua cagnolina
L'operazione, durata 13 ore, è stata condotta dalle squadre di soccorso inviate da El Salvador: grazie a loro Camila Sofía Medina Rivas e la sua cagnolina Chanel sono salve
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Pam lancia appello da 50 mln dollari per pasti
Il Pam, il Programma alimentare mondiale, ha lanciato oggi un appello iniziale da 50 milioni di dollari per fornire assistenza alimentare a circa 500 mila persone per i prossimi tre mesi nelle aree del Venezuela colpite dai devastanti terremoti della scorsa settimana. "L'appello iniziale è di 50 milioni di dollari per garantire aiuti alimentari vitali fino a mezzo milione di persone nei prossimi tre mesi", ha dichiarato Stephanie Hochstetter, responsabile dell'agenzia delle Nazioni Unite nel Paese, intervenendo in videocollegamento da La Guaira, una delle regioni maggiormente colpite dal sisma. La responsabile del Pam ha precisato che l'importo potrebbe essere rivisto nelle prossime settimane sulla base dell'evoluzione delle valutazioni dei bisogni umanitari. Prima dei terremoti, il Programma alimentare mondiale disponeva in Venezuela di oltre 3 mila tonnellate di derrate alimentari, sufficienti a sostenere "più di 10 mila famiglie per due mesi". Ulteriori scorte sono disponibili anche nei vicini Colombia e Panama.
Venezuela, crolla complesso residenziale costruito da Chávez
Un grande complesso residenziale del programma di edilizia popolare Misión Vivienda, voluto dall'ex presidente Hugo Chávez, è crollato a Caraballeda, nello Stato venezuelano di La Guaira, in seguito ai due terremoti del 24 giugno. Gli appartamenti erano stati assegnati a molte famiglie rimaste senza casa dopo le gravi alluvioni del 2010. Secondo le autorità venezuelane, il sisma ha provocato circa 1.500 vittime e il crollo completo di 189 edifici, soprattutto tra Caracas e La Guaira.
Caracas: "Tratte in salvo 6.641 persone"
Un totale di 6.461 persone è stato tratto in salvo in Venezuela dopo il doppio terremoto che ha colpito mercoledì scorso la parte settentrionale del Paese. Lo ha reso noto il presidente del Parlamento, Jorge Rodriguez.
I feriti salgono a 10.571
Il numero di feriti, nel nuovo bilancio reso noto da Caracas, ammonta a 10.571.
Bilancio delle vittime del terremoto si aggrava a 1.943 morti
Sono 1.943 i decessi confermati nel terremoto che ha colpito il Venezuela. Lo rende noto il presidente del Parlamento, Jorge Rodriguez.
Allarme Onu: "In Venezuela grave carenza di cibo, acqua e riparo"
Decine di migliaia di sopravvissuti ai due violenti terremoti che hanno colpito il Venezuela il 24 giugno scorso sono alle prese con una grave carenza di cibo, acqua e ripari. A lanciare l'allarme è l'Onu, mentre l'Organizzazione mondiale della sanità avverte del rischio di epidemie dopo una catastrofe che ha già provocato oltre 1.700 morti e decine di migliaia di dispersi. I due sismi di magnitudo 7,2 e 7,5, i più forti registrati nel Paese sudamericano da oltre un secolo, hanno devastato ampie aree del territorio nazionale. Secondo una stima della Nasa basata su immagini satellitari, circa 58.870 edifici risultano danneggiati o distrutti nelle zone colpite. Le operazioni di soccorso proseguono senza sosta, ma sono ostacolate anche dalle condizioni meteorologiche. A La Guaira, lo Stato più colpito dal disastro, le forti piogge hanno costretto i soccorritori a sospendere temporaneamente alcune operazioni di ricerca durante la notte. Secondo l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), nello Stato di La Guaira "le carenze alimentari sono diffuse, i servizi essenziali sono collassati e le comunicazioni sono in gran parte interrotte". L'agenzia denuncia inoltre un crescente clima di tensione tra la popolazione, mentre l'accesso agli aiuti umanitari resta limitato. "Più dell'80% dello Stato di La Guaira è in condizioni di crisi. Le autorità devono agire e concentrarsi almeno sui servizi essenziali come elettricità, acqua potabile e raccolta dei rifiuti", ha dichiarato Pablo Alfonzo, 64 anni, costretto a vivere sotto una tenda improvvisata. L'Unhcr ha avviato una campagna per riunire i bambini separati dalle proprie famiglie, mentre l'Oms ha espresso preoccupazione per l'inadeguatezza dei sistemi di registrazione delle vittime e di monitoraggio dei dispersi. L'agenzia stima in circa 15 milioni di dollari il fabbisogno immediato per garantire, tra l'altro, un alloggio temporaneo a 30 mila persone per i prossimi sei mesi. Molti sopravvissuti sono costretti ad arrangiarsi. A Ciudad Piar, nell'est del Paese, Celix Ruiz dorme nel parcheggio di una farmacia. "Nessuno qui vuole andare in un rifugio, stare in un rifugio è come stare per strada", racconta. "Credo di avere una costola fratturata, ma tutti gli ospedali sono saturi". Altri hanno scelto di aiutare nelle operazioni di emergenza. "Dopo due giorni ho iniziato a lavorare come volontaria", racconta Diorjailis Escalona, medico di 23 anni. "Emotivamente sono distrutta nel vedere così tante vite perse a causa del terremoto, ma stiamo cercando di aiutare".
Venezuela, salvato bimbo di 3 anni dopo 6 giorni sotto le macerie
Un bimbo di tre anni è stato estratto vivo dalle macerie dopo essere rimasto intrappolato per sei giorni in seguito ai devastanti terremoti che hanno colpito il Venezuela il 24 giugno scorso. Il piccolo, identificato come Klieber Moran, è stato soccorso nelle prime ore di oggi tra i resti dell'edificio residenziale Los Corales Garden 1, nello Stato di La Guaira, una delle aree più colpite dal sisma. Le operazioni di recupero sono state condotte dalla missione di soccorso giordana. Dopo l'estrazione, il bambino è stato trasportato in ambulanza dal personale della Zona operativa di valutazione dei danni e analisi dei bisogni dello Stato di Sucre per ricevere le cure mediche necessarie.
Faraone: "L'Italia faccia il possibile nell'aiuto alla popolazione venezuelana"
"Davanti alla situazione di assoluta difficoltà vissuta del Venezuela, serve una solidarietà internazionale straordinaria. Al governo chiediamo che anche l'Italia faccia il possibile per soccorrere il popolo venezuelano". Lo ha detto Davide Faraone, vicepresidente di Italia viva, intervenendo alla Camera sul terremoto in Venezuela. "Il caso venezuelano dimostra che gli effetti di un terremoto dipendono purtroppo anche da fattori economici e sociali. In Venezuela l'80% delle persone vive in zone altamente sismiche, spesso in case popolari malamente addossate le une alle altre, con il rischio di un effetto-domino. Questo ci fa comprendere come per anni non si sia fatto alcun tipo di prevenzione o investimento in sicurezza. A parità di intensità, in Giappone uno sisma identico a quello venezuelano avrebbe prodotto conseguenze molto minori. Da un lato, dunque, la nostra più grande solidarietà e vicinanza alle famiglie che hanno perso un caro, ai feriti, a chi non ha più una casa. Dall'altro, la consapevolezza che purtroppo se questo terremoto ha avuto effetti tanto drammatici è perché il Venezuela vive in una condizione di assoluta povertà e arretratezza", ha concluso.
Sopravvissuta al sisma in Venezuela: "Poliziotti e militari ci hanno rubato tutto"
"I militari e i poliziotti ci hanno rubato tutto". Lo denuncia una anziana signora sopravvissuta al crollo della sua casa a La Guaira. In un'intervista a una televisione locale, la donna inferocita ha raccontato la situazione critica vissuta da coloro che sono stati colpiti nella zona, accusando direttamente i membri delle forze di sicurezza di aver saccheggiato quel poco che le restava. "Hanno rubato tutto, vestiti, scarpe, pentole, perfino i bicchieri" ha detto la vittima, visibilmente sconvolta. Le accuse, come le sue, contro gli uomini in uniforme sono aumentate nelle ultime ore. Le organizzazioni per i diritti umani hanno avvertito che questi eventi ripetono schemi già osservati in precedenti disastri, come la tragedia di Vargas nel 1999, inclusi rapine e abusi da parte di membri delle forze di sicurezza. Finora, le autorità non hanno risposto a queste denunce specifiche.
Cgil-Cisl-Uil avviano una raccolta fondi di solidarietà per il Venezuela
In seguito "al grave sisma che ha colpito il Venezuela, causando vittime e ingenti danni, con pesanti conseguenze per l'intera popolazione, Cgil, Cisl e Uil esprimono la propria vicinanza e solidarietà alle persone coinvolte e alle comunità colpite dalla tragedia". Lo affermano le organizzazioni sindacali in una nota annunciando l'avvio di una raccolta fondi di solidarietà finalizzata a sostenere la popolazione venezuelana, e a contribuire agli interventi di soccorso, assistenza e supporto nelle aree interessate dal terremoto.
La raccolta fondi potrà essere effettuata attraverso il conto corrente dedicato intestatario: Cgil Cisl Uil raccolta fondi a favore della popolazione venezuelana colpita dal sisma
IBAN: IT37U0103003201000002958003
BIC: PASCITM1RM1
Causale: Sisma Venezuela
"L'Italia vicina al popolo venezuelano": la commemorazione alla Camera
Nell'Aula della Camera si stanno susseguendo gli interventi di diversi deputati di centrodestra e centrosinistra sul Venezuela funestato dal terremoto. "L'Italia c'è e non vi lascia soli", ha esortato Beatriz Colombo di FdI. Il dem Fabio Porta ha esortato gli italiani ad essere "leaoni della solidarietà". L'azzurro Paolo Emilio Russo ha espresso "piena vicinanza dell'Italia al popolo venezuelano".
Unicef: "Arrivati 47 tonnellate di aiuti in risposta a sisma"
In risposta ai devastanti terremoti che hanno colpito il Venezuela lo scorso 24 giugno, oggi è arrivato nel Paese un carico di 47 tonnellate di aiuti umanitari dell'Unicef a sostegno dei bambini e delle famiglie colpite. La spedizione, mobilitata dalle scorte dell’Unione Europea conservate presso il centro globale di approvvigionamento e logistica dell’Unicef a Copenaghen, comprende kit sanitari di emergenza per cure mediche urgenti, tra cui aiuti per garantire parti sicuri, assistenza ai neonati e prevenzione e cura delle malattie; aiuti per la depurazione e lo stoccaggio dell’acqua per contribuire a fornire acqua potabile sicura; tende per allestire spazi a misura di bambino e punti di assistenza; aiuti per la mobilità, tra cui sedie a rotelle; e materiali ricreativi e per lo sviluppo della prima infanzia, per aiutare i bambini a ritrovare un senso di normalità e a continuare ad apprendere.
''Questa consegna non poteva avvenire in un momento più critico per i bambini qui in Venezuela'', ha dichiarato Roberto Benes, direttore reg
À surveiller
Perspective IA — des possibilités, pas des certitudes
Aumento rischio epidemie a causa di carenze igienico-sanitarie.
Très probable · En quelques semaines
Tensioni politiche tra Machado e governo aumenteranno.
Probable · En quelques mois
Questions ouvertes
- Quanti dispersi verranno ritrovati?
- Quali saranno le conseguenze a lungo termine sulla stabilità politica?
- Come verranno gestiti gli aiuti internazionali?





