Amazon, la multa da 1,128 miliardi finisce alla Corte Costituzionale
Quick Look
- La Corte Costituzionale deciderà sulla legittimità della multa da 1,128 miliardi inflitta ad Amazon dall'Antitrust per aver favorito il proprio servizio di logistica.
- Amazon contesta anche un vizio procedurale, sostenendo che l'Antitrust abbia agito tardivamente.
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Why It Matters
La Corte Costituzionale italiana dovrà pronunciarsi sulla legittimità di una multa da 1,128 miliardi di euro inflitta ad Amazon dall'Antitrust per presunta violazione delle norme sulla concorrenza.
ROMA – Sarà la Corte costituzionale a chiarire se sia legittima la multa da 1,128 miliardi che il Garante della Concorrenza (l’Antitrust) ha inflitto ad Amazon il 30 novembre 2021.
L’Antitrust ha sanzionato Amazon perché responsabile - a suo parere - di aver favorito il proprio servizio di logistica assicurando vantaggi ai venditori che lo usavano, in termini di visibilità e condizioni commerciali.
Nei suoi ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato, Amazon si è difesa anche con un argomento procedurale. L’Antitrust si sarebbe mossa tardi. Pur avendo ricevuto segnalazioni nel 2015 e nel 2017, ha aperto l’istruttoria solo il 10 aprile 2019. L’articolo 14 della legge 689 del 1981 impone all’amministrazione di contestare un presunto illecito entro 90 giorni dall’accertamento.
Nell’incertezza
Il Consiglio di Stato - esaminando il ricorso di Amazon - ricorda che la regola è stata applicata anche ai procedimenti Antitrust. Serve a evitare che un’autorità lasci un’impresa nell’incertezza per anni, per poi colpirla con una sanzione pesante.
Ma c’è un problema: la Corte di Giustizia dell’Ue pensa che un termine così rigido, se porta ad annullare le multe Antitrust, rende difficile applicare il diritto europeo della concorrenza.
Open Questions
- Quale sarà la decisione della Corte Costituzionale?
- Come influenzerà il diritto europeo della concorrenza?
- Amazon dovrà pagare la multa?






