Amazzonia, rischio crisi navigazione per siccità e ritardi nei dragaggi
Quick Look
- In Amazzonia, la stagione secca al picco aumenta il rischio di crisi per la navigazione fluviale a causa di ritardi nei dragaggi necessari a mantenere i fondali navigabili.
- Le associazioni del settore avvertono che i problemi potrebbero iniziare a metà settembre, con il periodo più critico tra ottobre e novembre, in coincidenza con il peggioramento della siccità legato a El Nino.
- Il Dnit ha annunciato l'inizio dei dragaggi nella prima metà di settembre, ma il settore teme interventi insufficienti.
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Why It Matters
La stagione secca in Amazzonia sta raggiungendo il suo picco, aumentando il rischio di crisi per la navigazione fluviale a causa della riduzione dei livelli d'acqua nei fiumi. La situazione è aggravata dal fenomeno climatico El Nino, che sta intensificando la siccità nella regione.
La stagione secca si avvicina al picco e in Amazzonia cresce il rischio di una nuova crisi per la navigazione, tra i ritardi nei dragaggi necessari a mantenere i fondali navigabili. E' quanto denunciano le associazioni del settore ad Agencia Infra, evidenziando che i guai per i trasporti potrebbero cominciare da metà settembre, con il periodo più critico atteso tra ottobre e novembre, in coincidenza anche con il peggioramento della siccità legato a El Nino. Il Dipartimento nazionale per le infrastrutture dei trasporti (Dnit) ha comunicato che i dragaggi nei tratti più critici dovrebbero iniziare nella prima metà di settembre. Il settore teme che gli interventi non siano sufficienti. La crisi potrebbe ripercuotersi anche sulla Zona franca di Manaus, che dipende dal trasporto fluviale per l'arrivo di componenti e la distribuzione dei prodotti industriali. Uno dei punti più problematici è il tratto del Tabocal dove la riduzione del livello del Rio delle Amazzoni potrebbe portare la profondità a circa sette metri a novembre, rendendo difficoltoso il passaggio delle navi portacontainer. Gli armatori sono già costretti a ridurre i carichi, aumentando i costi. In caso di ulteriore calo, le navi potrebbero fermarsi a Itacoatiara e le merci essere trasferite su chiatte, capaci di navigare in acque meno profonde. Imprese e terminal portuali si preparano a possibili misure di emergenza: i principali operatori hanno predisposto parte di un molo galleggiante per consentire il trasbordo dei container, soluzione utilizzata durante la siccità del 2023.
Open Questions
- Qual è l'entità esatta dei finanziamenti allocati per i dragaggi nei tratti critici?
- Quali sono le stime precise sull'impatto economico della ridotta navigabilità sulle imprese della Zona franca di Manaus?
- Quali piani di contingenza specifici hanno le imprese oltre all'uso del molo galleggiante?






