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Bambine scomparse a Formia: arrestata la madre, Valentina D'Acunto
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ANSA Cronaca6/22/2026Crime2 min readItaly

Bambine scomparse a Formia: arrestata la madre, Valentina D'Acunto

Quick Look

  • La madre delle due bambine scomparse a Formia, Valentina D'Acunto, è stata arrestata con l'accusa di sequestro di persona aggravato.
  • La donna, definita manipolatrice dai giudici, avrebbe orchestrato la scomparsa per non perdere le figlie dopo la revoca della potestà genitoriale.

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Why It Matters

La madre delle due bambine scomparse, Valentina D'Acunto, è stata arrestata per sequestro di persona aggravato. La donna aveva perso la potestà genitoriale e aveva implorato le figlie di tornare, temendo che fossero morte.

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Senza comparire in prima persona, aveva affidato i suoi appelli e le sue parole a una lettera aperta, di dolore, poi ad un audio in cui, con la voce rotta dal pianto, implorava le figlie: "tornate, tutto si sistema insieme, mamma vi aspetta". E al suo avvocato, che riferiva di una donna distrutta, "riversa sulle letterine di amore che le figlie le scrivevano", aveva confidato di aver perso le speranze. "Temo che le mie figlie siano morte", aveva detto ieri, proprio qualche ora prima che i carabinieri risolvessero il caso della sorelline scomparse, trovandole in casa di una lontana parente della mamma, a Formia. Oggi, il giorno dopo il suo arresto per sequestro di persona aggravato in concorso con il padre e il compagno, le parole di Valentina D'Acunto risuonano come un copione, una messinscena orchestrata per non perdere le figlie per sempre, dopo la revoca della potestà genitoriale.

"Questa è una vicenda che non ha nulla a che vedere con la criminalità ma solo con un amore genitoriale malato - ha commentato in conferenza stampa il procuratore di Sulmona, Luciano D'Angelo -: mi riferisco al fatto che quelle bambine hanno due genitori, non un solo genitore, la madre. Sono due genitori che hanno rinunciato al primo dovere che ha chiunque abbia la fortuna e l'onere di diventare genitore, ossia essere portatori di un amore disinteressato, mettere al primo posto l'interesse dei minori. Queste ragazzine da quando avevano sei e tre anni non hanno mai avuto alcuno che si occupasse di loro, il massimo dell'attenzione è stata in questi giorni: un'attenzione, mediatica forse anche oltremisura".

Nei giorni della scomparsa, la donna - che nel procedimento giudiziario che ha portato alla sospensione della responsabilità genitoriale viene definita come una "persona manipolatrice" dai giudici - non si è mai esposta in prima persona affidando i propri pensieri al suo avvocato, Enrico Mastantuono. Ed è stato proprio lui a diffondere in quei giorni le lettere che le sorelline avevano scritto negli anni passati alla mamma. Missive su cui però sono stati in molti a nutrire qualche dubbio sulla loro autenticità. Secondo chi indaga, la donna avrebbe mentito fino all'ultimo, con i singhiozzi a strozzare le sue parole anche di fronte allo stesso procuratore. Ora, di tutto questo, Valentina D'Acunto dovrà risponderne davanti ai magistrati, nel tentativo di giustificare il gesto estremo di quell'"amore genitoriale malato" diventato crimine.

Open Questions

  • Quali saranno le conseguenze legali per la madre?
  • Come reagiranno le figlie alla situazione?
  • Ci sono state altre persone coinvolte nell'organizzazione?

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This article was originally published by ANSA Cronaca.

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