
La Borsa di Milano registra una chiusura in calo dello 0,75% per il Ftse Mib, influenzata negativamente dal settore bancario, con Stellantis in controtendenza con +5,9%.
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La borsa di Milano risente della pressione sul settore bancario europeo.
La Borsa di Milano chiude la seduta in calo, appesantita dalle banche. Il Ftse Mib ha perso lo 0,75% a 52.618 punti. Sul listino si mette in evidenza Stellantis (+5,9%). Tra i titoli del 'risiko' bancario bene Banca Generali (+1,66%). Mps alla vigilia del cda ha perso il 2,19 per cento. Maglia nera per St (-3,02%).
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Ulteriori fluttuazioni per il settore bancario in base alle decisioni del prossimo CDA di MPS
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L'Eurosistema e le banche si confrontano sul design dell'app per l'euro digitale: pubblica e accessibile a tutti o commerciale, associata ai conti bancari?

Il costo di gestione dei conti correnti in Italia è aumentato del 23% in dieci anni, raggiungendo una media di 101,1 euro. I depositi bancari delle famiglie toccano quota 1.163 miliardi di euro, con marcate differenze tra regioni e province.

I listini europei chiudono la settimana in moderato rialzo, guidati da Madrid e Londra. Piazza Affari resta piatta, penalizzata dalle vendite sui titoli bancari, in particolare Banca Generali, Mediobanca e Mps, mentre Stellantis registra un forte recupero.

Continua l'aumento dei prezzi di benzina e gasolio in Italia durante il controesodo di ferragosto. Il Codacons stima che il rientro dalle vacanze possa costare fino a 270 euro a famiglia, considerando carburante, pedaggi autostradali e soste nelle aree di servizio.

Il presidente dell'Inps Gabriele Fava, intervenendo al Meeting di Rimini, ha sottolineato che la sostenibilità del sistema previdenziale dipende prioritariamente dalla qualità e stabilità del lavoro, invocando politiche per l'occupazione e il contrasto al sommerso.

Il quindicesimo Rapporto Abi Lab evidenzia una crescita del 5,7% degli utenti mobile banking nel 2025. Gli investimenti tecnologici superano i 6,3 miliardi di euro, con 2,5 miliardi destinati alla cybersecurity tra il 2020 e il 2025 per contrastare le minacce digitali.