
Le borse europee aprono in lieve rialzo tra l'incertezza per la chiusura dello stretto di Hormuz e l'annuncio di nuove sanzioni statunitensi contro l'Iran da parte di Donald Trump, con focus sull'impatto dei prezzi energetici.
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Lo stretto di Hormuz è un punto di passaggio critico per il trasporto marittimo di petrolio e gas naturale. Le tensioni tra Iran e Stati Uniti influenzano periodicamente i mercati energetici globali.
Le Borse europee aprono poco mosse mentre si guarda agli sviluppi in Medio Oriente, con Donald Trump che annuncia sanzioni per coloro che aiuteranno l'Iran.
Sotto i riflettori lo stretto di Hormuz che resta ancora chiuso ed l'impatto sui prezzi di gas e petrolio.
Avvio piatto per Parigi (+0,09%), Francoforte e Londra (+0,06%).

La domanda di energia elettrica per nuovi data center in Italia è esploduta, con 95,38 GW richiesti fino al 21 agosto, concentrati principalmente nel Nord Italia, soprattutto in Lombardia.

Nel primo semestre 2026, la Spagna guida la crescita del gettito tributario europeo (+10,4%), seguita da Regno Unito (+8,4%). L'Italia si colloca al quarto posto (+2,1%), frenata dalle misure governative contro il caro energia che hanno ridotto le accise.

In scadenza il 24 agosto il taglio delle accise sul gasolio, con prezzi dei carburanti ai massimi. Sei paesi Ue, inclusa l'Italia, propongono una tassa sugli extraprofitti energetici. Opposizioni critiche verso il governo per la mancanza di misure immediate.

Il 24 agosto scade il taglio delle accise sul gasolio, minacciando nuovi rincari durante il controesodo estivo. Il governo valuta una proposta Ue per tassare gli extraprofitti petroliferi, mentre i prezzi medi di benzina e gasolio continuano a salire.

Il 30 settembre 2026 è la scadenza per il 730/2026. Il ritardo entro 90 giorni comporta sanzioni amministrative, mentre oltre tale termine la dichiarazione è omessa. Il reato penale scatta solo se l'imposta evasa supera i 50.000 euro.

A Valle Castellana (Teramo), il Comune gestisce direttamente l'unico distributore di carburante del paese, vendendo benzina e diesel quasi al prezzo di costo. L'iniziativa, nata per evitare la chiusura del servizio, offre risparmi fino a 20 centesimi al litro.