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Caso Pogba: nessuna possibilità di patteggiamento, ora l'appello al Tas
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Gazzetta3 days agoSports3 min readItaly

Caso Pogba: nessuna possibilità di patteggiamento, ora l'appello al Tas

Dopo la decisione del Tribunale antidoping il francese potrebbe anche appellarsi al Tas

Quick Look

  • Paul Pogba è stato trovato positivo al testosterone metaboliti dopo Udinese-Juventus del 20 agosto.
  • La Procura antidoping non ha concesso il patteggiamento, proponendo una squalifica di due anni.
  • Pogba ora potrebbe appellarsi al Tribunale Arbitrale dello Sport (Tas) dopo la decisione del Tribunale Nazionale Antidoping.

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Why It Matters

Paul Pogba è stato sospeso dal Tribunale Nazionale Antidoping il 12 settembre dopo essere risultato positivo al testosterone metaboliti in un controllo del 20 agosto, con le controanalisi che hanno confermato l'esito il 5 ottobre.

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Quali saranno le prossime puntate del caso Pogba? Da ieri mattina, la vicenda del francese campione del mondo 2018, è sbarcata di nuovo in copertina. Ma proviamo a capire quando è cominciata e come può finire.

1) Ricordiamo l’inizio.

Paul Pogba viene trovato positivo a un controllo antidoping effettuato dopo Udinese-Juventus del 20 agosto, la prima giornata di campionato, in cui peraltro resta in panchina. Il verdetto delle analisi: testosterone metaboliti. Più precisamente la sostanza è la Dhea, ma la categoria è quella degli anabolizzanti. Così Pogba viene sospeso dal Tribunale Nazionale Antidoping il 12 settembre e il 5 ottobre le controanalisi, una specie di prova del nove dell’antidoping, confermino l’esito: positivo.

2) Da quel punto si sa poco, come se la vicenda finisse in letargo.

La procura antidoping ha gestito con grande riservatezza la questione, la stessa difesa di Pogba non ha messo manifesti, pur precisando che Paul non aveva mai ammesso di aver preso sostanze proibite.

3) Ma perché procura antidoping e non procura federale?

L’antidoping è un settore autonomo della giustizia sportiva con un percorso che si sviluppa fuori dalle federazioni.

4) Insomma cosa è accaduto in questo periodo?

Non ne sappiamo molto. Possiamo immaginare due fasi: una parte conoscitiva dell’istruttoria in cui il procuratore Pierfrancesco Laviani e i suoi collaboratori hanno cominciato a studiare il caso e le memorie difensive preparate dai legali (inglesi) di Pogba. E una seconda fase in cui (forse) si è provato a lavorare per il patteggiamento.

5) Ma non si era parlato pure di andare direttamente al Tas, il Tribunale Arbitrale dello Sport?

Il codice antidoping prevede in effetti questa possibilità dell’udienza unica. Ma ci vuole il via libera della Wada e di Nado Italia. Non ci sarebbe stata una richiesta ufficiale in questo senso da Pogba, d’altronde si è capito che la Wada non avrebbe concesso il benestare.

6) Allora torniamo al patteggiamento. Perché non c’è stato?

Bella domanda. Anche qui, possiamo solo provare a ipotizzare. La sensazione è che accusa e difesa in questo periodo si siano in qualche modo “studiate”. Si è diffusa la notizia che la procura antidoping, vista l’assenza a suo giudizio di attenuanti, avrebbe proceduto in maniera asettica: non c’è nessuna prova che non si tratti di assunzione dolosa, quindi si parte da quattro anni e si può arrivare a uno sconto della metà: due anni. Ma è un contesto non confermato. La procura non avrebbe proposto nessun patteggiamento, Pogba non avrebbe opposto nessun rifiuto.

7) Ma non era il caso di trovare un accordo?

Ci deve essere stata una valutazione da parte dei suoi avvocati. Per fare un esempio, la procura antidoping chiese quattro anni per l’allora cagliaritano Joao Pedro e poi il Tna diede sei mesi. In quel caso, però, si trattava di un diuretico “coprente”, ci sarebbe stata un’assunzione di responsabilità da parte di preparatori brasiliani e sarebbe stato individuato l’integratore “incriminato”. Vedremo. L’udienza dovrebbe essere fissata per la seconda metà di gennaio.

8) E nel dibattimento Pogba come si difenderà?

In primo luogo cercherà di dimostrare l’assenza di dolo, abbassando l’asticella del rischio a due anni. Poi dovrà convincere i giudici dell’esistenza di alcune attenuanti. Probabile che oltre agli avvocati, arrivino in aula anche alcuni periti scientifici.

9) Dopo la decisione del Tribunale Nazionale Antidoping la partita sarà chiusa?

No, ci sarà una possibilità di appello al Tas. E quindi, eventualmente, un ulteriore ricorso alla Corte federale svizzera, di fatto l’ultima tappa del percorso.

What to Watch

AI outlook — possibilities, not facts

  • L'udienza del Tribunale Nazionale Antidoping sarà fissata per la seconda metà di gennaio.

    Very likely · Within months

  • Pogba si appellerà al Tas dopo la decisione del Tribunale Nazionale Antidoping.

    Likely · Within months

Open Questions

  • Quali attenuanti presenterà la difesa di Pogba?
  • Quale sarà la decisione finale del Tribunale Nazionale Antidoping?

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This article was originally published by Gazzetta.

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