
La gestione dell'emergenza vulcanica all'aeroporto di Catania e i ringraziamenti agli scali siciliani
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Attività di volo interrotte o limitate a Catania a causa dell'allerta vulcanica, con disagi per i passeggeri nella prima settimana di ferie.
"E' presente un protocollo perché chiaramente, come infelicemente detto da qualcuno, il vulcano è qua da prima di noi, quindi è chiaro che nessuno ha la presunzione di dire che abbiamo fatto tutto nel migliore dei modi, ma posso assicurare che c'è stato il massimo impegno e il massimo lavoro da parte di tutti i nostri operatori". Lo ha detto la presidente della Sac, Anna Quattrone, parlando con i giornalisti in aeroporto a Catania dopo il ripristino delle attività di volo a seguito del passaggio dello stato di allerta delle attività vulcaniche.
"Un sentito grazie all'aeroporto di Comiso - ha aggiunto - che gestiamo sempre noi, dove gli operatori hanno lavorato per 24 ore al giorno. È un ringraziamento anche di cuore agli aeroporti di Trapani e Palermo che ci hanno supportato in maniera veramente eccellente".
"La normativa comunitaria - ha ricordato Quattrone- prevede che siano le compagnie aeree a 'riproteggere' o comunque a sostenere e supportare i passeggeri e non dunque la Sac, sia in termini di informazione che di ristoro. Questo in alcuni casi non è successo e, ad onor del vero in altri casi è invece successo, e di conseguenza, essendo noi i primi soggetti che i passeggeri incontravano, ci chiedevano quantomeno le informazioni che noi stessi, spesso, non avevamo e che non eravamo in grado di di dare". "Sulla base di questo - ha evidenziato - abbiamo supplito con il nostro personale di Sac service che ringrazio per l'encomiabile lavoro fatto ed in più abbiamo anche con dei 'facilitatori' che sono quei soggetti che vedete in giro per l'aeroporto con le pettorine con scritto appunto 'chiedete a me' che hanno dato le informazioni necessarie".
"Sono stati circa 1900 i voli che dovevano volare su Catania in questi giorni di emergenza - ha precisato la presidente della Sac- che sono stati riprotetti, circa 630, e un 36% cancellati.
E' chiaro che la situazione è stata complessa da gestire ed il periodo è caldo in tutti i sensi". "Ricordo infatti - ha concluso Quattrone- che questa è la prima settimana di ferie per moltissimi passeggeri e quindi il periodo non ha aiutato e la situazione è stata molto complessa ed impattante come non succedeva da diversi anni e quindi la combinazione di questi elementi ha causato non pochi disagi ai passeggeri".

Dopo una settimana di lavori, la linea AV Bologna-Milano riprende la normale circolazione. Sono stati sostituiti sei deviatoi critici per la sicurezza e l'efficienza della tratta.

La Sac ha disposto la riapertura dell'aeroporto di Catania e il ripristino di tutti i voli in arrivo e partenza, dopo che l'allerta vulcanica dell'Etna è passata da rossa ad arancione e l'emissione di cenere è in esaurimento.

La Sac ha disposto la riapertura dell'aeroporto di Catania e dei settori C1 e B3 a partire dalle 14, in seguito al calo dell'allerta vulcanica dell'Etna da rossa ad arancione grazie alla diminuzione dell'attività eruttiva.

L'aeroporto di Catania riapre i settori C1 e B3 e ripristina i voli dalle 14 dopo il declassamento dell'allerta vulcanica dell'Etna da rosso ad arancione. L'INGV conferma l'assenza di cenere nei cieli.

A causa dell'attività eruttiva dell'Etna, la Sac ha prorogato la chiusura dei settori C1 e B3 dell'aeroporto di Catania, sospendendo arrivi e partenze fino alle 02:00 del 15 agosto. Cancellato il 36% dei voli dal 6 al 12 agosto.

L'attività eruttiva dell'Etna causa sei giorni di chiusure e disagi all'aeroporto di Catania Fontanarossa, generando perdite turistiche per 24 milioni di euro e riaprendo il dibattito sulla vulnerabilità strutturale dello scalo e sui progetti infrastrutturali alternativi.