Comune cileno spende milioni in figurine Panini per aggirare appalti
Quick Look
- Il municipio di Colina, Cile, è accusato di aver speso 13 milioni di pesos in album e figurine Panini per aggirare le norme sugli appalti pubblici, suddividendo la spesa in due operazioni.
- L'ONG America Transparente denuncia la pratica, mentre il comune difende l'iniziativa come attività ricreativa per 12.000 studenti.
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Why It Matters
Il municipio di Colina, Cile, è al centro di una polemica per una spesa di circa 13 milioni di pesos cileni in album e figurine Panini. L'ONG América Transparente sostiene che la spesa sia stata frammentata per evitare una gara d'appalto pubblica.
Il municipio di Colina, nella regione metropolitana di Santiago del Cile, è finito al centro delle polemiche dopo una denuncia dell'ong Fundación América Transparente, secondo cui il comune avrebbe speso circa 13 milioni di pesos cileni, pari a circa 12.740 euro, per acquistare album e figurine Panini dei Mondiali di calcio 2026 attraverso una procedura che avrebbe consentito di aggirare le norme sugli appalti pubblici.
Secondo l'ong, l'ente ha acquistato 1.700 album e 6.800 bustine di figurine destinati ad attività ricreative ed educative per gli studenti, suddividendo però la spesa in due operazioni da circa 6,5 milioni di pesos ciascuna, entrambe assegnate allo stesso fornitore. La pratica, definita dalla fondazione una "frammentazione dell'acquisto", avrebbe permesso di evitare una gara d'appalto.
In una nota inviata all'emittente cilena T13, il municipio ha respinto le critiche, spiegando che l'iniziativa era rivolta a circa 12.000 studenti per favorire la socializzazione e rafforzare la convivenza scolastica. Secondo il comune, l'attività ha consentito ai ragazzi di trascorrere del tempo insieme lontano dagli schermi, scambiandosi figurine e interagendo di persona.
Open Questions
- Quali sono le conseguenze legali della frammentazione dell'acquisto?
- Ci sono stati precedenti simili in altri comuni cileni?






