Cuba: 1.327 prigionieri politici a luglio, tra loro un 13enne
Il rapporto della Ong Prisoners Defenders denuncia un inasprimento della repressione e nuovi arresti legati ai blackout
Quick Look
- I prigionieri politici a Cuba sono saliti a 1.327 a fine luglio, secondo Prisoners Defenders.
- La Ong denuncia un inasprimento della repressione, inclus l'arresto di un tredicenne e nuovi fermi legati alle proteste per i blackout.
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Why It Matters
La Ong Prisoners Defenders monitora regolarmente la situazione dei diritti umani e dei detenuti politici a Cuba.
Sono saliti a 1.327 i prigionieri politici registrati a Cuba alla fine di luglio, secondo il rapporto della Ong Prisoners Defenders, che denuncia un ulteriore inasprimento della repressione sull'isola.
Tra i nuovi casi figura quello di un ragazzo di 13 anni, Alex Javier Hernández González, arrestato e picchiato durante una protesta il 22 luglio a Santiago de las Vegas. Secondo la madre, il minore avrebbe implorato gli agenti dicendo: "Non datemene più, sono un bambino".
Nel solo mese di luglio la Ong ha registrato 36 nuovi arresti per motivi politici, 15 dei quali legati a manifestazioni contro i persistenti blackout elettrici. La repressione, sostiene l'organizzazione, colpisce manifestanti, artisti, giornalisti, attivisti e persone detenute per aver compiuto atti di solidarietà nei confronti di chi protesta. Sono inoltre 459 i detenuti politici affetti da gravi patologie.
Il rapporto, pubblicato oggi e ripreso dai media cubani indipendenti, segnala anche un crescente ricorso all'esilio come condizione per ottenere la libertà. Tra i casi citati, quello dell'artista Luis Manuel Otero Alcántara, deportato dopo aver scontato la pena. Secondo Prisoners Defenders, il sistema repressivo cubano ricorre inoltre a detenzioni preventive, sorveglianza e minacce per impedire nuove mobilitazioni.
Open Questions
- Quali saranno le ulteriori azioni della comunità internazionale?
- Qual è l'effettivo stato di salute del minore detenuto?






