De Nunzio: nei telefoni dei minori emergono ricatti, autolesionismo e strumenti di difesa
A Torino il presidente di Bullismo No Grazie lancia l’allarme su cyberbullismo, richieste di foto intime e ragazzi che vanno a scuola con coltelli e spray urticanti
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Durante un convegno a Torino, Fabio De Nunzio ha denunciato casi di cyberbullismo tra preadolescenti, inclusi ricatti con richieste di foto intime, ideazioni suicidarie e studenti che portano coltelli o spray urticanti a scuola.
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Fabio De Nunzio, presidente dell'Associazione Bullismo No Grazie, ha denunciato durante il convegno "Bullismo e Cyberbullismo: educare, prevenire, proteggere", organizzato a Torino dal Csi Piemonte con l'Associazione Bullismo No Grazie, i rischi emersi dai telefoni di ragazzi molto giovani.
"I genitori ci dicono che non controllano il telefonino dei figli per non togliere loro libertà, altri ci parlano di fiducia e privacy, ma nei telefonini di dodicenni e tredicenni troviamo fidanzati virtuali che chiedono 'prove d'amore', ovvero foto in intimo o nude", ha detto.
"Abbiamo salvato tanti ragazzi, anche potenziali suicidi - ha continuato -. Sul cellulare di uno di loro, dopo averlo convinto a condividere la password, abbiamo trovato una descrizione di come voleva togliersi la vita".
De Nunzio ha aggiunto che alcuni ragazzi hanno raccontato di andare a scuola con coltelli e spray urticanti negli zaini per difendersi.







