Diritti dei passeggeri aerei: l'UE approva nuove tutele
Quick Look
- Il Parlamento Europeo ha approvato nuove tutele per i passeggeri aerei, mantenendo la soglia delle tre ore per il risarcimento e introducendo diritti aggiuntivi.
- L'accordo mira a migliorare la protezione contro pratiche come il 'no-show' e la perdita di voli di ritorno, con particolare attenzione a passeggeri con esigenze specifiche.
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Why It Matters
Il Parlamento Europeo ha approvato un testo che rafforza i diritti dei passeggeri aerei, con l'obiettivo di garantire maggiore tutela e risarcimenti più equi. La votazione finale è prevista per lunedì 15 giugno.
Il gruppo del Ppe, in una nota, ha confermato l'ok al testo. "Il Parlamento Europeo - dichiara Andrey Novakov, eurodeputato e capo negoziatore dell'Aula sui diritti dei passeggeri aerei - ha promesso ai passeggeri che i loro diritti non sarebbero stati compromessi e noi non ci siamo arresi. La decisione degli Stati membri dell'Ue lo conferma. La soglia delle tre ore è mantenuta. Il risarcimento è mantenuto. Sono stati aggiunti nuovi diritti rispetto allo status quo. La votazione finale in Parlamento è prevista per lunedì".
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Il gruppo negoziale del Parlamento Europeo terrà la votazione finale lunedì 15 giugno. Il gruppo Ppe voterà per confermare l'accordo e "garantire che i nuovi diritti diventino realtà per i passeggeri il più rapidamente possibile". Tra i principali nuovi elementi a favore dei passeggeri aerei previsti dall'intesa, a quanto si apprende a Bruxelles, figura una maggiore tutela contro le pratiche di mancata presentazione (no-show), in particolare per le persone con mobilità ridotta, le donne in gravidanza e i minori non accompagnati, nonché garanzie contro la perdita del volo di ritorno a causa della mancata partenza all'andata.
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Sono previsti maggiori diritti per le persone con esigenze specifiche, tra cui assistenza prioritaria e riprogrammazione con posti garantiti insieme agli accompagnatori o ai familiari, maggiore tutela per le attrezzature per la mobilità e risarcimento in caso di assistenza inadeguata. Il testo prevede anche opzioni di riprogrammazione più rapide ed eque, che obbligano le compagnie aeree a ricercare attivamente mezzi di trasporto alternativi, anche con altri vettori, e consentono ai passeggeri di organizzare autonomamente la riprogrammazione quando necessario.
Sono anche fissate scadenze chiare per l'elaborazione delle richieste di risarcimento da parte delle compagnie aeree, unitamente a norme più rigorose sull'utilizzo dei voucher. Vengono migliorati i diritti relativi al bagaglio, inclusa la possibilità di trasportare strumenti musicali in cabina a determinate condizioni e maggiori tutele per gli effetti personali dei passeggeri. Ci sono poi nuove tutele per i voli in coincidenza persi, con i diritti dei passeggeri chiaramente sanciti dalla legislazione europea e maggiori diritti di risarcimento in caso di declassamento.
I passeggeri aerei, inoltre, non saranno obbligati a utilizzare un’app o a creare un account online per viaggiare, un diritto legato alle carte d'imbarco. E i diritti relativi ai ritardi e alle soglie di cancellazione, agli importi dei risarcimenti e alle modalità di informazione elettronica dei passeggeri sui loro diritti e con chiare istruzioni su come presentare una richiesta di risarcimento, sono tutti regolamentati dal regolamento modernizzato sui diritti dei passeggeri aerei.
Nonostante il Regolamento europeo CE 261/2004 garantisca ai passeggeri aerei precise tutele in caso di cancellazioni e ritardi prolungati, la conoscenza di questi diritti resta limitata. Secondo una ricerca realizzata da Flightright e OnePoll nel maggio 2026 su 2 mila persone in Italia, Francia, Spagna e Germania, solo il 28% degli europei dichiara di conoscere pienamente le norme che disciplinano i risarcimenti e l’assistenza ai viaggiatori. La confusione riguarda anche i benefici previsti: meno della metà degli intervistati sa di avere diritto all’alloggio in caso di pernottamento forzato, mentre quote ancora inferiori conoscono la possibilità di ottenere compensazioni economiche, pasti, voli alternativi o rimborsi. In Italia emerge inoltre una maggiore propensione ad affidarsi alle soluzioni offerte dalle compagnie aeree, con il 33% dei passeggeri che sceglie di non attivarsi autonomamente. Le difficoltà aumentano nella fase di richiesta dei rimborsi: in Europa poco più della metà di chi presenta una domanda ottiene una compensazione, mentre in Italia la percentuale scende al 51%. Molti viaggiatori rinunciano addirittura a presentare una richiesta formale, scoraggiati dalla complessità delle procedure. Secondo gli esperti, la scarsa informazione e gli ostacoli burocratici continuano quindi a limitare l’effettiva applicazione di diritti che, almeno sulla carta, sono garantiti dalla normativa europea.
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What to Watch
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Votazione finale in Parlamento per confermare l'accordo sui diritti dei passeggeri aerei.
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Open Questions
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- Quali saranno le reazioni delle compagnie aeree?
- Quanto tempo richiederà l'adeguamento delle procedure?





