Esami di Maturità: Quintiliano al Classico, Einstein allo Scientifico
Quick Look
- Alla Maturità, i licei classici hanno affrontato un brano di Quintiliano sulla musica.
- Gli scientifici hanno discusso citazioni di Einstein sulla matematica e problemi su rilevamenti del lago di Bracciano e studi di funzione.
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Why It Matters
Alla seconda prova scritta degli esami di Maturità, al Classico è stato chiesto agli studenti di tradurre un brano di Quintiliano tratto dal I libro dell'Institutio Oratoria. Allo Scientifico, invece, è stata proposta una citazione di Albert Einstein sulla matematica.
Alla seconda prova scritta degli esami di Maturità, al Classico è stato chiesto agli studenti di tradurre un brano di Quintiliano tratto dal I libro dell'Institutio Oratoria.
Prima parte: traduzione di un testo in lingua latina
Pre-testo
Atqui claros nomine sapientiae viros nemo dubitaverit studiosos musices fuisse, cum Pythagoras atque eum secuti acceptam sine dubio antiquitus opinionem vulgaverint mundum ipsum ratione esse conpositum, quam postea sit lyra imitata, nec illa modo contenti dissimilium concordia, quam vocant ἁρμονίαν sonum quoque his motibus dederint.
Eppure, non vi è dubbio che uomini illustri per sapienza furono appassionati di musica: tant'è vero che Pitagora e i suoi seguaci divulgarono l'opinione, certamente loro tràdita da filosofi precedenti, che il mondo ha la stessa struttura che poi la lira avrebbe imitato; e non contenti di quella “concordia di dissonanze”, da loro detta harmonia, attribuirono a questi movimenti anche il suono.
Testo
Nam Plato cum in aliis quibusdam tum praecipue in Timaeo ne intellegi quidem nisi ab iis, qui hanc quoque partem disciplinae diligenter perceperint, potest. De philosophis loquor, quorum fons ipse Socrates iam senex institui lyra non erubescebat: duces maximos et fidibus et tibiis cecinisse traditum, exercitus Lacedaemoniorum musicis accensos modis. Quid autem aliud in nostris legionibus cornua ac tubae faciunt? Quorum concentus quanto est vehementior, tantum Romana in bellis gloria ceteris praestat. Non igitur frustra Plato civili viro, quem πολιτικόν vocat, necessariam musicen credidit. Et eius sectae, quae aliis severissima, aliis asperrima videtur, principes in hac fuere sententia, ut existimarent sapientium aliquos nonnullam operam his studiis accommodaturos et Lycurgus, durissimarum Lacedaemoniis legum auctor, musices disciplinam probavit. Atque eam natura ipsa videtur ad tolerandos facilius labores velut muneri nobis dedisse, si quidem et remigem cantus hortatur;
Post-testo
Nec solum in iis operibus, in quibus plurium conatus praeeunte aliqua iucunda voce conspirat, sed etiam singulorum fatigatio quamlibet se rudi modulatione solatur.
e non solamente là dove lo sforzo collettivo viene compiuto ritmicamente con una lieta canzone intonata da qualcuno, ma anche nel lavoro compiuto da soli, qualsiasi motivo, anche se popolare, suole alleviare la fatica.
Edizione a cura di R. FARANDA e P. PECCHIURA, Torino, UTET, 2^, 1979.
Seconda parte: tre quesiti a risposta aperta
I quesiti sono relativi alla comprensione e interpretazione del brano, all’analisi linguistica, stilistica ed eventualmente retorica, all’approfondimento e alla riflessione personale. Il limite massimo di estensione è di 10/12 righe di foglio protocollo. Il candidato può altresì rispondere con uno scritto unitario, autonomamente organizzato nella forma del commento al testo, purché siano contenute al suo interno le risposte ai quesiti richiesti, non superando le 30/36 righe di foglio protocollo.
Comprensione / interpretazione
Si illustri il contenuto del brano, mettendo in luce la tesi sostenuta dall’autore circa il valore della musica e illustrando gli argomenti e gli esempi attraverso i quali esso viene dimostrato.
Analisi linguistica e/o stilistica
Si analizzino le scelte lessicali e sintattiche operate dall’autore, soffermandosi sul campo semantico della musica e della vita civile, sul lessico filosofico e tecnico impiegato.
Approfondimento e riflessioni personali
A partire dal brano proposto e alla luce del proprio percorso di letture e di esperienze personali si rifletta sul ruolo della musica nella società antica ed in quella contemporanea.
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All'inizio della prova di Matematica allo Scientifico c'è una frase di Albert Einstein sull’incertezza della matematica applicata alla realtà, tratta da Geometrie und Erfahrung, conferenza del 192: "Nella misura in cui i teoremi della Matematica si riferiscono alla realtà, non sono certi, e nella misura in cui essi sono certi, non si riferiscono alla realtà". La frase di chiusura delle tracce è invece: "La matematica è il gioco più bello del mondo. Assorbe più degli scacchi, scommette più del poker, e dura più di Monopoli. È gratuita, e può essere giocata ovunque. Archimede lo ha fatto in una vasca da bagno", tratta da Dots and lines del professor Richard J. Trudeau, Kent State University Press, 1976.
I problemi
Nel primo problema si pone la questione dei rilevamenti del lago di Bracciano, situato a nord di Roma, oggetto di prelievi nel 2016 e 2017 e utilizzato come riserva idrica di emergenza per i comuni limitrofi e per l'approvvigionamento di Roma. Nel 2017 si è deciso di interromperli, sospensione tutt'ora in atto. Ai maturandi viene chiesto di compiere una serie di misurazioni utilizzando i dati che vengono riportati in una tabella, definendo il modello matematico che esprime l'andamento del livello delle acque del lago in funzione del tempo. Il secondo problema è uno studio di funzione proposto nella formulazione classica.
I quesiti
Seguono poi una serie di quesiti, fra cui uno sul terremoto del Friuli del 1976, uno su un torneo di pallavolo, uno su una partita di scopone e uno sul gioco "Cover the spot".
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